ACCOLTELLAMENTO IN PIAZZA MERCATALE: ARRESTATI UN MINORENNE ITALIANO E UN GIOVANE HONDUREGNO
- andreaballi
- 12 mag
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Il cameriere di 23 anni è in pericolo di vita. La Polizia ricostruisce l’aggressione grazie alle telecamere: fermati i due responsabili dopo una rapida caccia all’uomo

PRATO — È una serata di violenza quella vissuta ieri in piazza Mercatale, nel cuore del centro storico, dove un giovane cameriere di 23 anni è stato accoltellato al torace mentre tentava di opporsi a un tentativo di rapina. L’aggressione, avvenuta a pochi passi dal ristorante Casa Targi, ha scosso residenti e commercianti, richiamando sul posto numerose pattuglie della Polizia di Stato.
Secondo quanto ricostruito dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, il ragazzo si trovava all’esterno del locale insieme ai suoi datori di lavoro — un uomo di 29 anni e una donna di 34 — quando è stato avvicinato da due individui che hanno tentato di sottrargli il portafoglio. Alla sua reazione, uno dei due ha estratto un coltello e ha sferrato un fendente al torace, lasciandolo a terra gravemente ferito.
Gli agenti delle Volanti, arrivati in pochi minuti, hanno prestato i primi soccorsi alla vittima, poi trasportata d’urgenza in ospedale, dove si trova tuttora in pericolo di vita.
La risposta della Polizia è stata immediata.
Grazie alla visione delle immagini della videosorveglianza cittadina e alle testimonianze raccolte sul posto, gli operatori sono riusciti a individuare i due sospettati in una via limitrofa, mentre tentavano di allontanarsi. Si tratta di un cittadino italiano minorenne e di un cittadino honduregno maggiorenne.
Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto l’arma che si ritiene essere stata utilizzata per colpire il giovane cameriere. Entrambi sono stati arrestati in flagranza per tentato omicidio volontario, tentata rapina aggravata in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Prato e della Procura per i Minorenni di Firenze, sono stati condotti nei rispettivi istituti penitenziari.
La Questura ricorda che «la responsabilità dei soggetti arrestati dovrà essere vagliata nelle successive fasi del procedimento. In virtù della presunzione di non colpevolezza, i medesimi potranno considerarsi colpevoli solo sulla base di una sentenza passata in giudicato».
L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza in una delle piazze più frequentate della città, già al centro di segnalazioni e interventi nelle scorse settimane.



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