ACCORDO TRA FEDERDISTRIBUZIONE E CONFINDUSTRIA TOSCANA NORD PER UNA FILIERA TESSILE PIU' COMPETITIVA E SOSTENIBILE
- andreaballi
- 19 mar
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A Prato firmato un protocollo d’intesa che punta su economia circolare, riciclo, digitalizzazione e tracciabilità nel settore moda

PRATO – Federdistribuzione, l’associazione nazionale che rappresenta le imprese della Distribuzione Moderna del comparto alimentare e del retail specializzato, e Confindustria Toscana Nord, che riunisce le industrie di Lucca, Pistoia e Prato, hanno sottoscritto ieri un protocollo d’intesa strategico dedicato al futuro del tessile.
L’accordo nasce con l’obiettivo di rafforzare le sinergie di filiera, promuovendo progetti condivisi che possano aumentare la competitività del settore e accompagnare il distretto pratese – cuore del tessile riciclato Made in Italy – nelle sfide della sostenibilità. Tra le iniziative previste figurano sperimentazioni sulla raccolta dei prodotti tessili, lo sviluppo di soluzioni per l’economia circolare, il riciclo dei materiali, la digitalizzazione e la tracciabilità delle filiere.
Un’intesa che assume un valore particolare nel contesto attuale, segnato dall’evoluzione del quadro normativo europeo e nazionale in materia di responsabilità estesa del produttore (EPR) e di ecodesign, destinato a ridefinire profondamente il settore moda.
«Il sistema distributivo dell’abbigliamento potrà diventare un polo importante per il recupero di materiali tessili – ha sottolineato Fabia Romagnoli, presidente di Confindustria Toscana Nord – quegli stessi materiali che costituiscono la base delle produzioni tessili riciclate, che hanno in Prato la loro capitale indiscussa».
Sulla stessa linea il presidente di Federdistribuzione, Carlo Alberto Buttarelli: «Riteniamo strategico promuovere questo accordo con Confindustria Toscana Nord, avviando un percorso di collaborazione volto a sviluppare iniziative di sistema capaci di generare valore per le imprese del retail moderno e per i distretti produttivi di eccellenza di questi territori».
L’intesa segna così un passo significativo verso un modello di filiera più integrato, innovativo e sostenibile, in cui distribuzione e industria collaborano per affrontare insieme le trasformazioni del settore tessile-moda.



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