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«AGGRESSIONE IN VIA GALCIANESE: SINDACALISTA COLPITO DURANTE LO SCIOPERO. CLIMA ESPLOSIVO NEL DISTRETTO»

  • andreaballi
  • 7 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Operai in protesta per stipendi non pagati, titolare ripreso mentre colpisce un sindacalista. Alle 18 presidio davanti alla Stamperia Mix. Dura presa di posizione dei candidati FdI Presutti Gallinella e Ganugi.


PRATO. Tensione altissima questa mattina in via Galcianese a Prato, dove durante uno sciopero indetto dai lavoratori della Stamperia Mix per denunciare stipendi non pagati da marzo, un sindacalista dei Sì Cobas, Arturo Gambassi, è stato aggredito a calci e pugni dal titolare dell’azienda.

La scena, ripresa in un video diffuso dal sindacato, mostra l’uomo colpire il rappresentante sindacale anche mentre si trovava a terra.

Secondo le prime ricostruzioni, la discussione sarebbe degenerata mentre si parlava delle mensilità arretrate. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che stanno raccogliendo testimonianze e verificando eventuali responsabilità penali.

La protesta dei lavoratori proseguirà nel pomeriggio: è stato annunciato un presidio alle ore 18 davanti ai cancelli dell’azienda.


Sull’episodio sono intervenuti anche i candidati al consiglio comunale di Prato per Fratelli d’Italia, Umberto Presutti Gallinella ed Elena Ganugi, che hanno diffuso una nota dai toni molto duri: «Quello che è successo stamani in Via Galcianese è gravissimo. Chi sciopera e lavora ha il diritto di manifestare senza subire violenze, da chiunque arrivino. Per anni si è fatto finta di non vedere cosa stava succedendo in certi distretti: sfruttamento, illegalità, tensioni sociali e totale assenza di controllo. Ora i nodi stanno venendo al pettine.»

I due candidati collegano l’episodio a un quadro più ampio di criticità nel distretto tessile: «Serve rispetto per i lavoratori, regole chiare e controlli seri, non slogan ideologici. La sicurezza e la dignità del lavoro devono valere per tutti. Questi sono i risultati delle politiche di accoglienza volute dal PD e dall’Unione Europea in tutti questi anni.»

La vicenda si inserisce in un clima già teso nel distretto produttivo pratese, dove negli ultimi anni si sono moltiplicate denunce su sfruttamento, illegalità diffusa, turni massacranti e mancanza di controlli.

Le organizzazioni sindacali parlano di una situazione “fuori controllo”, mentre le istituzioni locali chiedono un rafforzamento delle ispezioni e un coordinamento più stretto tra Prefettura, Asl e Ispettorato del lavoro.

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