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agliana. STUDENTESSA FERITA DA UN PETARDO DURANTE UNA PARTITA: LA PRESIDE DEL CAPITINI CHIARISCE LE RESPONSABILITA'

  • andreaballi
  • 10 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

La scuola esprime vicinanza alla ragazza e alla famiglia e precisa: «Non era un evento scolastico. Siamo parte lesa». La studentessa avrebbe dovuto partire per un progetto internazionale in Australia


L'ingresso all'Istituto Scolastico aglianese
L'ingresso all'Istituto Scolastico aglianese

AGLIANA — L’Istituto Tecnico Aldo Capitini interviene ufficialmente sul grave episodio avvenuto nei giorni scorsi durante una partita di calcio, in cui una studentessa è rimasta ferita a causa del lancio di un petardo dagli spalti. Un fatto che ha destato forte preoccupazione nella comunità scolastica e che ha avuto ripercussioni anche sul percorso di studi della giovane.

In una nota, la dirigente scolastica Marina De Somma, a nome dell’intero istituto, esprime «la più profonda vicinanza, l’affetto e il pieno sostegno alla ragazza e alla sua famiglia» in questo momento difficile.


«Non era un evento scolastico: la scuola è parte lesa»

La preside chiarisce con fermezza un punto ritenuto fondamentale per la tutela dell’istituto e dei suoi studenti: l’evento sportivo in cui è avvenuto il ferimento non era organizzato né dal Capitini né da altre scuole, né rientrava in attività extrascolastiche riconducibili agli istituti del territorio.


La manifestazione, si legge nella comunicazione, era promossa in autonomia da un’associazione pistoiese. Per questo motivo, la scuola ribadisce che i propri studenti «sono da considerarsi parte lesa e vittime di un gesto sconsiderato e inaccettabile», lontano dai valori educativi e sportivi che l’istituto promuove quotidianamente.


Un sogno internazionale a rischio

La vicenda ha anche conseguenze concrete sulla vita della studentessa: tra tre settimane avrebbe dovuto partire per un importante progetto di mobilità internazionale in Australia, ottenuto grazie a una borsa di studio conquistata con merito e impegno. Un’opportunità ora messa in discussione dalle ferite riportate.


La dirigente: «Fiducia nelle forze dell’ordine. Lo sport sia luogo di crescita, non di violenza»


Nella sua dichiarazione, la dirigente De Somma sottolinea la piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine, impegnate nell’individuazione dei responsabili del gesto.

«La scuola rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura del fair play e dei valori autentici dello sport» afferma la preside, ricordando come lo sport debba essere «spazio di crescita, inclusione e sano confronto». Una condanna netta, infine, verso «ogni forma di violenza che ne alteri lo spirito».

L’istituto resta accanto alla studentessa e alla sua famiglia, mentre la comunità attende sviluppi dalle indagini.

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