AGNA DELLE CONCHE, NUOVA DENUNCIA DI PAPERETTI: «SITUAZIONE SEMPRE PIU' CRITICA»
- andreaballi
- 2 giorni fa
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Il consigliere comunale di opposizione (Noi per Montale) accusa l'amministrazione di immobilismo: riflettori sulla diffusione del poligono del Giappone e sulla vegetazione che ostacola il deflusso delle acque nell'ultimo tratto di via Alessandro Volta.

MONTALE – «All'Agna delle Conche la situazione continua a peggiorare». Torna a denunciare le criticità del torrente il consigliere comunale di opposizione Michael Paperetti (Noi per Montale), che punta nuovamente l'attenzione sullo stato di manutenzione dell'alveo e sui rischi ambientali e idraulici presenti nell'area.
Al centro della segnalazione c'è la presenza del poligono del Giappone (Reynoutria japonica), considerato una delle specie vegetali invasive più dannose d'Europa. La pianta si diffonde con estrema facilità lungo i corsi d'acqua, soffoca la vegetazione autoctona, riduce la biodiversità e rende gli argini più vulnerabili, aumentando il rischio di cedimenti durante le piene. Proprio per queste caratteristiche è inserita nell'elenco delle specie invasive di rilevanza unionale.
«Nel corso dello sfalcio effettuato ieri mattina – spiega Paperetti – la vegetazione è stata recisa, ma i residui sono stati lasciati direttamente nel torrente. È una scelta gravissima, perché il trasporto di frammenti di fusto e, soprattutto, di rizoma rappresenta uno dei principali meccanismi di diffusione del poligono del Giappone. La corrente può trascinare questi frammenti per centinaia di metri, permettendo loro di attecchire e dare origine a nuove colonie. In questo modo, anziché contenere l'infestazione, si rischia di favorirne la propagazione».

La denuncia riguarda anche un'altra criticità già segnalata in passato. Nell'ultimo tratto di via Alessandro Volta, all'interno dell'alveo dell'Agna delle Conche, è ricresciuta una fitta vegetazione spontanea.
«È tornata a formarsi una vera e propria foresta di vegetazione che ostruisce il naturale deflusso delle acque», afferma il consigliere.
Secondo Paperetti, le numerose segnalazioni dei residenti e le iniziative presentate in Consiglio comunale non hanno prodotto alcun risultato.
«A distanza di dodici mesi non è cambiato assolutamente nulla – conclude –. L'amministrazione Betti non può più rifugiarsi dietro l'inerzia. Non solo ha ignorato per un anno una situazione più volte denunciata da cittadini e opposizione, ma gli interventi eseguiti rischiano addirittura di aggravare il problema. È la dimostrazione di una gestione superficiale della manutenzione del territorio, nella quale all'immobilismo si sommano scelte che possono compromettere ulteriormente la sicurezza idraulica e l'equilibrio ambientale dell'Agna delle Conche».



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