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VIVAISMO PISTOIESE, L'ODG GORI CHIEDE PIU' SOSTEGNO E COMPETITIVITA' INTERNAZIONALE

  • andreaballi
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Ricerca, innovazione e promozione all’estero: così il Parlamento punta a rafforzare un settore che in Toscana vale quasi un miliardo


PISTOIA. Un Ordine del Giorno che guarda da vicino al vivaismo pistoiese, riconoscendone il peso economico e ambientale e chiedendo al Governo nuove misure per sostenerne la crescita. È quello presentato dalla deputata Irene Gori e approvato alla Camera durante la seduta del 4 agosto, nell’ambito del provvedimento dedicato alle misure strategiche per l’agricoltura.

Il testo parte da un dato: il florovivaismo italiano rappresenta oggi l’8 per cento della produzione vegetale nazionale, con una PLV di 3,2 miliardi di euro e quasi 20.000 aziende attive. Un comparto che impiega circa 200.000 addetti e che, oltre al valore economico, svolge un ruolo chiave nella tutela del paesaggio, nella rigenerazione urbana e nel presidio del territorio.

On. Irene Gori
On. Irene Gori

In questo scenario, la Toscana è protagonista. Sfiora il miliardo di euro di produzione lorda vendibile grazie soprattutto al distretto vivaistico ornamentale pistoiese, un polo da 1.500 imprese che esporta in tutto il mondo e rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy verde.

Ma il settore deve fronteggiare costi logistici crescenti, burocrazia complessa e una forte concorrenza internazionale, in particolare da Paesi Bassi e Spagna.

Per questo l’Ordine del Giorno impegna il Governo a valutare nuove iniziative: bandi di filiera e di distretto dedicati alla ricerca, allo sviluppo e all’innovazione tecnologica; misure per la promozione internazionale del vivaismo italiano; strumenti per rafforzare la competitività delle imprese sui mercati globali.

L’obiettivo è consolidare la leadership europea e mondiale del settore, sostenendo in particolare quei territori – come Pistoia – che rappresentano un punto di riferimento per qualità, capacità produttiva e valore ambientale.

 

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