ARMI CLANDESTINE, DROGA E 30 MILA EURO IN CONTANTI: DOPPIO ARRESTO DELLA SQUADRA MOBILE DI PRATO
- andreaballi
- 26 mar
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Operazione tra Vernio e Montecatini: sequestrate quattro pistole, 10 chili di marijuana, cocaina, munizioni e documenti falsi. Due persone arrestate in flagranza, presunta responsabilità da accertare nelle sedi competenti.

PRATO – Una vasta operazione della Polizia di Stato ha portato, nelle prime ore di ieri 25 marzo 2026, all’arresto in flagranza di un cittadino albanese di 28 anni, irregolare sul territorio nazionale e già sottoposto alla detenzione domiciliare, e di una cittadina rumena di 37 anni, ritenuta coinvolta negli stessi reati.
L’intervento è il risultato di un’attività investigativa articolata e prolungata condotta dalla Squadra Mobile di Prato.
Le indagini erano partite da informazioni raccolte dagli investigatori circa la possibile disponibilità, da parte dell’uomo, di armi da fuoco detenute illegalmente e nascoste nella sua abitazione a Vernio. Le successive attività di osservazione, controllo e pedinamento avevano permesso di delineare un quadro ritenuto sospetto e di monitorare i movimenti dell’indagato.

La perquisizione domiciliare, eseguita la mattina del 25 marzo, ha portato al rinvenimento di una borsa nascosta sul tetto dell’abitazione contenente 30mila euro in contanti, quattro pistole – tre delle quali illegalmente detenute e una risultata provento di furto – oltre a numerose munizioni. Gli agenti hanno inoltre sequestrato circa 10 chilogrammi di marijuana, 0,77 grammi di cocaina e documenti risultati contraffatti.
L’ispezione è stata estesa anche alle pertinenze dell’immobile, consentendo di accertare la disponibilità del materiale in capo all’indagato. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, la Squadra Mobile ha poi effettuato una perquisizione delegata presso l’abitazione della donna, a Montecatini Terme, dove è stato rinvenuto un bossolo calibro 7,65 ritenuto compatibile con le armi sequestrate.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito alla Casa Circondariale “La Dogaia” di Prato, mentre la donna è stata condotta al carcere di Sollicciano, a Firenze. Entrambi sono a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa della convalida dell’arresto.
La Polizia di Stato ricorda che la responsabilità degli indagati sarà oggetto di verifica nelle successive fasi del procedimento e che, in applicazione del principio di presunzione di innocenza, potranno essere ritenuti colpevoli solo al termine di una sentenza definitiva.



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