CAPPELLI FRENA SULLA TRAMVIA: «PRIMA DI PARLARE DI RIVOLUZIONE SERVONO NUMERI CERTI E BENEFICI REALI PER LA CITTA'»
- andreaballi
- 4 mag
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Il capolista di Forza Italia apre al confronto sul progetto, ma avverte: senza dati su costi, tempi, tracciato e impatto dei cantieri si rischia di scivolare nella propaganda, non nella programmazione

PRATO. «Faccio davvero fatica a capire come si possa definire razionalmente la tramvia Prato-Campi “la rivoluzione che la città attende da decenni”» Comincia così la riflessione di Francesco Cappelli, candidato capolista alle comunali con Forza Italia.
Eppure una rivoluzione per Prato – precisa il forzista –, sarebbe quella di avere una sanità che funziona, collegamenti ferroviari efficienti, meno traffico, più sicurezza, parcheggi, decoro urbano e infrastrutture utili alle imprese e ai cittadini».
Quella dell'azzurro non è tuttavia una chiusura netta sulla questione: «La tramvia – precisa il Commissario di FI – può essere discussa, valutata e approfondita; ma presentarla come la risposta storica ai problemi della città è uno slogan fuori scala. Prima servono numeri certi sui costi, i tempi, il tracciato, l'impatto dei cantieri e, non per ultimo, i benefici concreti per i pratesi (quello che conta maggiormente).
Tutto questo – conclude Cappelli – per dire che altrimenti non ci troviamo di fronte ad una programmazione, ma a propaganda».
[mori- cappelli]



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