CAPPELLI: «PARCHEGGI TROPPO LONTANI E COSTOSI PER CHI STUDIA ALLA LAZZERINI»
- andreaballi
- 3 mag
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Il capolista di Forza Italia propone un permesso gratuito negli stalli blu per gli universitari: «Aiutiamoli davvero, non solo a parole»
PRATO. «Gli studenti universitari che si recano alla biblioteca Lazzerini con la propria auto, a qualsiasi ora del giorno (esclusa ovviamente la domenica), si trovano quasi sempre ad affrontare lo stesso problema: trovare parcheggio».
Esordisce così Francesco Cappelli, candidato capolista in Consiglio comunale con Forza Italia. «Metterla lontano o spendere come se si comprasse una pizza: questo è il dilemma».
Sul sito del Comune, alla pagina ‘Come raggiungerci’, vengono date indicazioni per la sosta dell’auto, tra cui la seguente: “Se vieni in Biblioteca per motivi di studio o per trattenerti più a lungo, i due parcheggi più economici e comodi per la Lazzerini sono: Piazza del Mercato Nuovo ed Ebensee Sud, con una tariffa giornaliera di 1,50 euro”.
«Il problema di questi spazi – fa presente il capolista – è quello che distano circa 20 minuti a piedi (oltre a non essere gratuiti).
In aggiunta, il disagio aumenta molto quando c’è maltempo e/o la borsa è piena di materiale e quindi parecchio pesante».

Da qui nasce la proposta di Cappelli, che punta a introdurre un’agevolazione concreta per i giovani. L’idea è quella di prevedere un permesso dedicato: chi è in possesso della tessera universitaria e frequenta effettivamente la biblioteca si rivolgerà agli uffici competenti per ottenere un’autorizzazione a parcheggiare gratuitamente negli spazi blu durante gli orari di apertura della Lazzerini.
«Se davvero ci definiamo una città che tiene ai propri studenti, dimostriamolo aiutandoli. Non dimentichiamo – aggiunge il forzista – che il periodo di studio, per molti ragazzi e ragazze, è caratterizzato da pochi spiccioli in tasca. Vogliamo davvero togliergli anche quei pochi?».
Nella stessa pagina del Comune si legge anche un invito, fa presente il candidato: “Se abiti a Prato, ti suggeriamo di venire a piedi o in bicicletta: un passo verso il rispetto dell’ambiente e dell’aria che respiriamo”. Eppure, oltre a suonare come un richiamo ecologico, sembra anche l’ammissione indiretta che c’è un effettivo problema nel trovare parcheggio: insomma, quella di andare a piedi o in bici deve essere una scelta.
[andrea mori]



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