CIRCOLO PRATESE SCACCHI, UN'IMPRESA DA RICORDARE: QUINTO POSTO FEMMINILE E SETTIMO POSTO MASTER AI CIS 2026
- andreaballi
- 2 mag
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Risultati storici per il club pratese: le ragazze chiudono quinte su 21 squadre, mentre la formazione Master, partita come 22ª di tabellone, conquista un incredibile settimo posto e la qualificazione alla Champions League degli Scacchi.

PRATO. Si chiudono con due risultati straordinari i Campionati Italiani a Squadre Master e Femminile 2026 per il Circolo Pratese Scacchi. Le ragazze, impegnate in un torneo ridotto a sei turni, centrano un brillante quinto posto su 21 squadre, fermando sul 2-2 la Caissa, futura Campionessa d’Italia. Protagoniste di questa cavalcata: Alicja, Silvia, Marianna, Sara, Siria e Vittoria, capaci di un percorso solido, compatto e ricco di personalità.
Ma il vero romanzo sportivo arriva dal torneo Master, dove Prato — iscritta come 22ª forza su 24 — ribalta ogni pronostico e chiude con un clamoroso settimo posto assoluto, guadagnando l’accesso alla Champions League degli Scacchi.
Alla vigilia, Prato era considerata una delle “cenerentole” del torneo, destinata a una retrocessione quasi scontata. Eppure, fin dal primo turno, la squadra ha mostrato un’identità precisa: 4/5 dei giocatori provenienti realmente dal Circolo, scelta rara in un campionato dominato da club che schierano professionisti da tutta Europa.
Il debutto è già un segnale: 2-2 contro Palermo, risultato che infonde fiducia. Segue un altro 2-2 con Spezia, impreziosito dall’esordio del giovanissimo Riccardo Frigerio, 12 anni e 4 mesi, il più giovane di sempre a giocare un CIS Master, capace di pattare con il Maestro Ballotti.
Poi arriva l’impresa: contro la prima del tabellone, che schiera il 2700 Awonder Liang, Prato strappa un altro 2-2 grazie alle vittorie di Simone contro il GM Sonis e di Riccardo contro il MF Maldonado.
Il quarto turno è il capolavoro assoluto: 3-1 a Modena, poi terza classificata. Vincono Riccardo (contro l’IM Perea) e Maciek Klekowski (contro il GM Pultinevicius), mentre Simone e Alberto pattano contro due Maestri Internazionali.

Il sogno continua al quinto turno con la vittoria di misura su Accademia Roma, e al sesto arriva l’unica sconfitta, di misura, contro Pedone Isolano, futura vicecampionessa.
Prima dell’ultimo turno della fase a gironi Prato è addirittura terza, con possibilità di qualificarsi ai playoff per il titolo. Il 3-1 su Bagheria non basta per un soffio, ma vale comunque l’accesso alla lotta per il 5°-8° posto.
Gli ultimi due turni, con la salvezza già acquisita, servono a scrivere l’ultimo capitolo della favola. Contro Roma, dopo il 2-2 nei tempi regolamentari, si va allo spareggio blitz: Klekowski, Simone, Marco e Riccardo firmano un travolgente 3,5-0,5, suggellando il settimo posto e la qualificazione europea.
Una storia che sembra un film
Marco Caprino, capitano e voce del Circolo, racconta così l’impresa: "Alberto, cresciuto nel settore giovanile, chiude con 3,5/8 affrontando solo MF e IM. Riccardo, 12 anni, realizza una performance da 2400, la più alta mai registrata da un under 14 nel Master. Simone, primo IM della storia di Prato, è il perno tecnico e umano della squadra. Klekowski, GM polacco, da anni legato al Circolo, è una garanzia di solidità e spirito di gruppo.

Prato — ribattezzata “Prato Nightmare” — è stata l’incubo delle big: imbattuta contro le prime sei del girone, capace di rifiutare patte considerate “ovvie” e di giocare sempre per vincere.
Un circolo, una famiglia, un sogno che continua
Il racconto si intreccia con momenti di vita: le serate ad aspettare gli accoppiamenti, le prese in giro per gli errori, le passeggiate col gelato, le corse sotto la pioggia, il passaggio a livello che si chiude sempre nel momento sbagliato.
E accanto ai ragazzi, anche le ragazze del femminile, protagoniste di un quinto posto che può perfino stare stretto.
Il Circolo Pratese Scacchi chiude così il suo primo anno in Master — il primo in 54 anni di storia — con un risultato che ha il sapore dell’incredibile. E il prossimo anno il sogno è già scritto: tornare in Master con due squadre.
Come scrive Caprino, citando Malaparte: “Tutta a Prato e in stracci va a finire la storia d’Italia e del mondo: la gloria, l’onore, la pietà, la superbia, la vanità del mondo.”
Una frase che oggi sembra cucita addosso a questo gruppo di “scarsignudi” capaci di seminare il panico tra i giganti.
E di riscrivere, a modo loro, una pagina di storia degli scacchi italiani.



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