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CODICE DELLA STRADA, A QUARRATA OLTRE 314MILA EURO DI PROVENTI NEL 2025

  • andreaballi
  • 25 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Comune destina le risorse a segnaletica, manutenzione stradale, controlli e sicurezza. Dalla velocità arrivano solo 1.190 euro, tutti reinvestiti sulle infrastrutture provinciali


La sede del comando della PM di Quarrata
La sede del comando della PM di Quarrata

QUARRATA. La giunta comunale  di Quarrata ha approvato il rendiconto previsto dal Codice della Strada ed ha trasmesso sulla piattaforma del Ministero dell’Interno la certificazione relativa ai proventi delle sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada riferiti all’anno 2025, come previsto dall’art. 142, comma 12-quater. Si tratta di un adempimento obbligatorio per tutti gli enti locali, che devono comunicare ai Ministeri delle Infrastrutture e dell’Interno in particolare l’ammontare delle entrate derivanti dalle multe e la loro destinazione. 

L’amministrazione comunale, guidata da Gabriele Romiti,, conferma di aver registrato proventi e di non appartenere a un’unione di Comuni o a convenzioni che centralizzano l’invio del rendiconto.

Il totale complessivo delle entrate derivanti dalle sanzioni stradali ammonta a 314.106,71 euro, cifra risultante dal rendiconto approvato.


Da dove arrivano le risorse

Il dettaglio dei proventi mostra che:

- 312.916,64 euro provengono da tutte le violazioni al Codice della Strada (art. 208), esclusi i limiti di velocità.

- 0 euro derivano da violazioni dei limiti di velocità accertate dalla Polizia Municipale su strade comunali.


- 1.190,07 euro rappresentano il 50% delle sanzioni per eccesso di velocità accertate su strade non comunali, trasferite dalla Provincia di Pistoia.

Il totale dei proventi legati ai limiti di velocità (art. 142, comma 12-bis) è quindi pari a 1.190,07 euro.


Come vengono utilizzati i fondi: segnaletica, controlli e manutenzioni

La normativa impone una destinazione vincolata delle risorse. Il Comune di Quarrata ha ripartito i proventi secondo le tre linee previste dall’art. 208, comma 4:

1. Segnaletica stradale – 39.114,58 euro

Interventi finanziati: manutenzione ordinaria della segnaletica (25.700 euro), acquisto di nuovi elementi segnaletici (6.093,90 euro), manutenzione impianti semaforici (5.000 euro), ulteriori interventi di adeguamento e sostituzione (2.320,68 euro)

2. Controlli e attività della Polizia Municipale – 39.114,58 euro

Tra le spese sostenute: servizi per rilevatori di infrazioni ai semafori (11.199,60 euro), gestione amministrativa delle infrazioni (18.285,28 euro), rimozione veicoli per motivi di sicurezza (1.210,79 euro), servizi informatici e banche dati (8.418,91 euro)

3. Manutenzione stradale, illuminazione e sicurezza utenti deboli – 78.229,16 euro

Interventi finanziati: manutenzione viabilità e acquisto materiali (3.961,83 euro), prestazioni di servizio per la viabilità (7.972,34 euro), manutenzione illuminazione pubblica (oltre 20.000 euro tra beni e servizi), manutenzione banchine stradali (43.594,11 euro), previdenza complementare per il personale della Polizia Locale (2.566,42 euro).

Il totale destinato ai sensi dell’art. 208 è pari a 156.458,32 euro.


Velocità: solo 1.190 euro, tutti reinvestiti

I proventi derivanti dalle violazioni dei limiti di velocità (art. 142) sono stati destinati interamente a: manutenzione delle banchine stradali sulle strade provinciali (1.190,07 euro).

Nessuna risorsa è stata destinata al potenziamento dei controlli, come previsto dalla seconda voce dell’art. 142, comma 12-ter.


Un quadro trasparente sull’uso delle sanzioni

La relazione,  firmata digitalmente dal responsabile del servizio finanziario, offre un quadro dettagliato e trasparente sull’utilizzo dei proventi derivanti dalle sanzioni stradali. Le risorse vengono reinvestite in sicurezza, manutenzione e servizi, con un impatto diretto sulla qualità della circolazione e sulla tutela degli utenti.

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