CONTROLLI RAFFORZATI E CINQUE DASPO URBANI: LA POLIZIA DI STATO INTENSIFICA LA PREVENZIONE A PRATO
- andreaballi
- 18 mar
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Interventi mirati nelle aree più sensibili della città per contrastare criminalità giovanile e reati predatori

PRATO. [a.b.] La Polizia di Stato di Prato ha ulteriormente potenziato, dall’inizio dell’anno, l’attività di controllo del territorio, rafforzando sia i servizi ordinari delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sia le operazioni straordinarie ad “Alto impatto”. Un impegno costante che mira a elevare il livello di sicurezza urbana e a rispondere in modo concreto alle richieste della cittadinanza.
L’azione preventiva si basa su un’analisi accurata della mappatura dei reati e sulla strategia della “sorveglianza mirata”, concentrata nelle zone maggiormente esposte a episodi di criminalità comune o di strada.
Particolare attenzione è rivolta alle aree frequentate da minori o considerate più vulnerabili sotto il profilo della sicurezza.
In questo quadro operativo, la Questura ha fatto ricorso agli strumenti normativi più recenti, come il cosiddetto “Decreto Caivano” (D.L. 123/2023), che consente di allontanare soggetti ritenuti pericolosi da specifiche aree urbane attraverso misure interdittive di prevenzione.
Proprio grazie a tali strumenti, la Divisione Anticrimine ha notificato negli ultimi giorni cinque provvedimenti di divieto di accesso alle aree urbane (DA.C.U.R.) nei confronti di altrettanti minorenni, individuati come responsabili – in episodi distinti – di reati contro il patrimonio, spesso commessi con modalità violente e con conseguenze rilevanti per le vittime.
I provvedimenti arrivano al termine di una serie di controlli intensificati nella zona sud-ovest della città, in particolare nell’area del centro commerciale Parco Prato e nei pressi dei plessi scolastici limitrofi.
Le indagini hanno permesso di identificare i giovani coinvolti e di procedere con le relative denunce all’Autorità giudiziaria, cui è seguita l’applicazione del Daspo urbano come ulteriore misura deterrente.
Considerata la natura degli episodi e la sensibilità dell’area interessata – già teatro di rapine ai danni di cittadini, in particolare di origine cinese, e di studenti – la Questura ritiene tali misure uno strumento efficace per contrastare il disagio giovanile e la criminalità minorile, contribuendo alla riqualificazione e alla sicurezza del territorio.



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