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DA CATENA DI QUARRATA ALLA GUIDA DEI FOCOLARI: DENISE SOLA NUOVA CO-RESPONSABILE PER ITALIA E ALBANIA

  • andreaballi
  • 24 giu
  • Tempo di lettura: 3 min

Cresciuta tra la comunità quarratina, la moda pratese e l’esperienza di Loppiano, Denise Sola porta nella nuova responsabilità uno stile fatto di ascolto, dialogo e servizio


QUARRATA. [a-b.] Una storia che nasce a Catena di Quarrata e arriva fino alla guida del Movimento dei Focolari in Italia e Albania. È quella di Denise Sola, classe 1973, nominata da Margaret Karram nuova co‑responsabile del Movimento insieme a un percorso umano e spirituale che affonda le radici nella sua terra d’origine e nella cultura della fraternità. A Quarrata vive tuttora il fratello Saverio mentre la madre Luciana Vignozzi da anni risiede a Loppiano.


Le radici quarratine e la prima chiamata alla fraternità

Denise cresce a Catena, in una famiglia semplice e laboriosa, immersa nel paesaggio del Montalbano e nel tessuto sociale della piana pistoiese. L’infanzia è segnata da passioni vivaci – lo sport, la musica, l’arte, la bicicletta – e da un ambiente familiare aperto, dove la porta di casa non era mai chiusa e un piatto in più non mancava mai.

La sua vita cambia improvvisamente quando, a soli otto anni, perde il padre a causa di una malattia incurabile.

Un dolore profondo che, però, diventa anche l’inizio di un incontro inatteso: quello con i volontari AVO e, attraverso loro, con il Movimento dei Focolari.

Una focolarina, cercando sulla cartina il piccolo paese di Catena, scopre che lì vicino vive una persona legata al Movimento. Da quella visita nasce un’amicizia che porta la famiglia Sola a Loppiano nel 1982, aprendo un cammino nuovo.


Il primo gesto d’amore e la scoperta del “mondo unito”

Da bambina, Denise rimane colpita da una canzone che invitava ad amare “tutti, sempre, subito e con gioia”. Il suo primo gesto concreto lo ricorda ancora: non lanciare la cartella a terra tornando da scuola, per non costringere mamma e nonna a raccoglierla. Un piccolo atto che diventa simbolo di un modo di vivere.


Denise con la mamma Luciana e il fratello Saverio
Denise con la mamma Luciana e il fratello Saverio

L’ideale del mondo unito, dell’“ut omnes”, si radica presto in lei. E si intreccia con la vita quotidiana di Catena, con la generosità della sua famiglia e con l’impegno verso gli altri.


Il lavoro nella moda e l’impegno sociale

Come molti giovani della zona, Denise cresce nel distretto tessile pratese: la famiglia lavora nella maglieria e lei studia moda all’Istituto d’Arte. Dopo il diploma entra nell’azienda di famiglia, scoprendo un mondo fatto di creatività ma anche di fatica, di laboratori sotto casa e di relazioni quotidiane.

Parallelamente, si impegna con i giovani dei Focolari nelle attività di solidarietà: dall’accoglienza dei profughi albanesi alle iniziative durante la guerra nell’ex Jugoslavia.


La scelta di vita e l’arrivo a Loppiano

Pur vivendo una vita piena – parrocchia, amici, volontariato – Denise sente che “manca qualcosa”. Matura così la scelta di una donazione totale a Dio nella comunità dei Focolari. Un episodio semplice, una porta aperta e un “vieni dentro”, diventa la conferma di una chiamata che cresce nel tempo.

Nel 1997 si trasferisce a Loppiano, dove rimane per 26 anni. Qui ritrova il mondo della moda, ma in una dimensione nuova: il lavoro come luogo di dignità, relazione, educazione. Accompagna giovani da tutto il mondo, impara a leggere le differenze culturali come ricchezza, scopre che “tra l’idea e il risultato ci sono sempre le persone”.


Firenze, il Mediterraneo e la fraternità come stile

Dal 2018 vive nel focolare di Firenze e lavora al Centro La Pira, seguendo giovani italiani e internazionali. È coinvolta nel progetto “Mediterraneo di fraternità”, una rete che unisce esperienze dalle diverse sponde del mare. Qui impara che non esiste un Nord che aiuta un Sud, ma popoli che si scambiano doni.

«La verità sul Mediterraneo non la possiede una sola prospettiva – afferma – la porta la pluralità».


La nuova responsabilità

Oggi, chiamata a guidare i Focolari in Italia e Albania, Denise non parla di programmi, ma di stile: ascolto, dialogo, relazione, servizio. È la cifra di tutta la sua vita, iniziata in una casa di Catena dove l’accoglienza era naturale e cresciuta attraverso incontri, dolore, lavoro, comunità e mondi diversi.

Succede a Cristiana Formosa, a cui va un riconoscimento per il lavoro svolto e che ora prosegue il suo servizio al centro internazionale delle focolarine.

Per Denise Sola, la fraternità non è mai stata un’idea astratta: è diventata gesto quotidiano, scelta di vita, responsabilità condivisa.

E ora, da Catena al Mediterraneo, si apre per lei un nuovo capitolo al servizio dell’unità.


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