“DALLA RESISTENZA ALLA PACE: IN CALVANA IL 25 APRILE HA UNITO MEMORIA E FUTURO”
- andreaballi
- 26 apr
- Tempo di lettura: 2 min
A Valibona oltre 1500 persone per la Festa della Liberazione: letta la frase di Calamandrei e srotolata la grande bandiera della pace lunga un chilometro.

CALENZANO- VALBISENZIO. L’81° anniversario della Liberazione è stato celebrato sui Monti della Calvana con una partecipazione straordinaria: circa 1500 persone hanno raggiunto Valibona e poi il crinale verso Cantagrilli per prendere parte alla grande iniziativa “Dalla Resistenza alla Pace: la bandiera torna in Calvana contro la guerra”, promossa dal Comune di Calenzano con l’adesione della Città Metropolitana di Firenze e dei Comuni di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Barberino di Mugello, Cantagallo, Vaglia, Vaiano e Vernio, e con il patrocinio della Regione Toscana.
Il momento più intenso della mattinata di ieri è stato la lettura della celebre frase di Piero Calamandrei, rivolta ai giovani e scolpita nella memoria civile del Paese: “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati…” Parole che hanno risuonato davanti al cippo dei caduti di Valibona, luogo simbolo della Resistenza toscana, teatro nel gennaio 1944 dello scontro tra la brigata partigiana Lupi Neri e i nazifascisti.
Dopo la commemorazione istituzionale, nel primo pomeriggio è partita la camminata verso Cantagrilli, dove è stata srotolata la maxi bandiera della pace, lunga un chilometro e larga 13 metri, tornata sulla Calvana dopo 23 anni.

Realizzata nel 2003 con stoffe pratesi per una manifestazione contro la guerra in Iraq, era stata a lungo considerata perduta, finché non è stata ritrovata e restaurata dal Circolo Arci “I Risorti” de La Querce.
Il vessillo, trasportato in mattinata dagli autieri fino a Valibona, è stato poi portato a spalla dai partecipanti lungo il sentiero fino alla vetta, dove è stato dispiegato in un colpo d’occhio visibile dalla Val di Bisenzio, da Campi Bisenzio e persino dall’autostrada.
Le istituzioni presenti hanno sottolineato come la Liberazione non sia solo memoria, ma un impegno quotidiano per la pace e i diritti umani. Il sindaco di Calenzano ha ricordato che, “in uno scenario internazionale che sembra aver smarrito le regole della solidarietà e della diplomazia, le nostre comunità si ritrovano per chiedere dialogo e pace”.
La manifestazione ha unito generazioni diverse, associazioni, scuole, gruppi escursionistici e cittadini comuni, tutti accomunati dal desiderio di ribadire che la pace è un valore da difendere ogni giorno, così come la libertà conquistata con il sacrificio dei partigiani.
La giornata si è conclusa con un grande girotondo della pace sulla cima della Calvana, un gesto collettivo che ha voluto trasformare la memoria in responsabilità civile. Da Valibona, ancora una volta, è partito un messaggio forte: la Liberazione non è un ricordo lontano, ma un impegno che continua.



Commenti