"DONNA NON VIDI MAI SIMILE A QUESTA!", INFESTAZIONE DI COCCODRILLI ALLA BIBLIOTECA MARCONI DI VIAREGGIO
- andreaballi3
- 10 mag 2024
- Tempo di lettura: 3 min
Da domani sabato 11 fino al 29 maggio in una mostra l'artista pistoiese Giusi Bartolini racconta Giacomo Puccini e le sue eroine

PISTOIA - VIAREGGIO. Con Donna non vidi mai simile a questa!- Giusi Bartolini ed il coccodrillo Crack the Crock raccontano Giacomo Puccini e le sue eroine, la mostra che si inaugura domani sabato 11 maggio (ore 16) alla Biblioteca comunale Guglielmo Marconi di Viareggio si rafforza il legame tra l'artista pistoiese e la città del Burlamacco.
I locali della biblioteca che già hanno ospitato una florida attività didattica con laboratori aperti alle scuole del territorio da domani fino a mercoledì 29 maggio ospiteranno una serie di opere ispirate al compositore toscano nell’anno del suo centenario.
Nella primavera del 2022 gli stessi locali avevano ospitato la versione aggiornata della mostra Allegretto Scherzando ottenendo un discreto successo di pubblico e di critica. L'ironia ed il nonsense sono il linguaggio più congeniale all’autrice che attraverso le sue pitture/fumetto ci parla della sua più grande passione, quella per la musica, e nel caso di questa mostra, del suo amore assoluto per le opere liriche del compositore Giacomo Puccini al quale intende rendere omaggio, nell’anno del suo centenario, con una mostra ispirata esclusivamente alle sue opere.
Le pitture dell’artista si presentano come una serie di grandi tableaux colorati, di un genere che potremmo definire “surrealismo pop”, una sorta di connubio tra arte e fumetto, che sono spesso organizzati in serie come le sequenze di un cartoon.

Su di essi agiscono alcuni buffi personaggi, primo tra tutti il coccodrillo Crack the Crock, personaggio brevettato dall’autrice e che ne costituisce una sorta di alter ego autobiografico, essendo lei stata, da bambina, una specie di enfant terrible che usava combinare malestri per poi piangere calde lacrime di pentimento (le lacrime di coccodrillo appunto…).
Questo coccodrillo, accompagnato talvolta da alcuni buffi personaggi comprimari, agisce sulle tele come nei bozzetti dello scenografo, riproducendo in modo ironico ambientazioni e situazioni del teatro del melodramma e divertendosi a volte a ribaltare il finale delle opere, come nel caso della Madama Butterfly, dove il cattivo Pinkerton (qui rinominato Pink Pork Pinkerton e rappresentato come un porcello) finirà mangiato dal coccodrillo.
La mostra prende il titolo dall’opera Manon Lescaut e dall’aria di apertura del tenore, il giovane Des Grieux, il quale, ripensando all’apparizione della protagonista e alla sua magnificente bellezza, esclama rapito Donna non vidi mai simile a questa!
Chissà che cosa avrebbe mai esclamato il malcapitato se, invece della leggiadra fanciulla dai capelli biondi, si fosse visto comparire dinnanzi un coccodrillo abbigliato in un ricco costume settecentesco!

In questa esposizione Crack the Crock prende il sopravvento su tutto usurpando il ruolo del protagonista assoluto e impersonando non soltanto Manon Lescaut ma anche le altre eroine pucciniane in una serie di tele e cartoni telati dove, come nei bozzetti di un costumista teatrale, viene ritratto mentre si diverte a travestirsi indossandone i costumi.
Abbiamo così il coccodrillo Tosca, con il celebre costume rosso indossato da Maria Callas in una indimenticabile produzione, il coccodrillo Turandot, con la sontuosa corona di rose argentate e piume ispirata al costume della prima rappresentazione dell’opera nel 1926, il coccodrillo Boheme con il costume a quadretti ispirato a un bozzetto d’epoca e tanti altri travestimenti ispirati dalla pura fantasia dell’autrice ma con un’attenzione particolare alla ricostruzione, il più possibile verosimile, di ambienti e situazioni, come nella serie ispirata a Madama Butterfly dove l’artista si è basata su un attento studio di stampe e costumi tradizionali giapponesi.
Le opere esposte sono realizzate con tecnica mista con pittura acrilica, spray e pastelli acquerellabili e ad olio su tela o cartone telato.
Per il prossimo ottobre è prevista l’inaugurazione dinAllegro con Brio – mostra personale di Giusi Bartolini che sarà patrocinata dal Comune di Pistoia e che sarà allestita nei locali degli Antichi Magazzini del Sale.

Giuseppina Bartolini, conosciuta come Giusi Bartolini, vive e lavora a Pistoia. Ha conseguito la maturità presso il Liceo Classico Niccolò Forteguerri di Pistoia e successivamente si è laureata, con lode, presso la facoltà di Scienze Politiche Cesare Alfieri dell’Università degli studi di Firene, Indirizzo Politico Internazionale, corso di laurea in Storia dell’Europa Orientale. Il percorso creativo, che si sviluppa attraverso un lavoro di ricerca e sperimentazione da autodidatta, portato avanti dall’artista alla ricerca di sempre nuove modalità espressive, inizia nel 2011 come vignettista, con la creazione dei personaggi Swrap the Cat, il gatto nero e Crack the Crock, il coccodrillo, successivamente brevettati. Questi personaggi sono protagonisti di un ciclo di illustrazioni umoristiche di ispirazione musicale delle qua delle quali l’autrice inizia la pubblicazione sui social network.
al 2018 apre a Pistoia un proprio atelier di pittura in via Carducci 29 dove espone in permanenza le sue opere. Ha all'attivo diverse mostre e pubblicazioni.
Andrea Balli
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