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DSP RIACCENDE LA POLEMICA SULL'INCENERITORE DI MONTALE: "LA PIANA TRATTATA COME LA CLOACA DEI RIFIUTI TOSCANI"

  • andreaballi
  • 12 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

La sezione Pistoia/Prato di Democrazia Sovrana e Popolare denuncia l’allineamento politico sul revamping dell’impianto e chiede un cambio di rotta: più 3R, meno incenerimento e una strategia nazionale per i rifiuti


PISTOIA–PRATO. Torna al centro del dibattito politico la vicenda dell’inceneritore di Montale, tema che secondo Democrazia Sovrana e Popolare (DSP) “riaffiora come un cadavere dalle acque della Regione Toscana”.

A riaccendere la discussione è stata la recente seduta della V Commissione Ambiente del Comune di Agliana, alla presenza del direttore di ATO Toscana Centro, Daniele Baldini, che – secondo DSP – avrebbe confermato l’orientamento verso un revamping completo dell’impianto, ormai prossimo ai cinquant’anni di attività.

Per il partito, la Piana tra Pistoia e Prato continua a essere considerata “la cloaca fognaria dei rifiuti della Regione”, con una linea politica che negli anni – indipendentemente dal colore delle amministrazioni – avrebbe sempre favorito la permanenza dell’inceneritore. L’impianto, ricordano da DSP, opera con due linee di combustione: una per il rifiuto tal quale e una per il CSS, combustibile solido secondario.

Il partito richiama anche i dati sulle ricadute dei microinquinanti elaborati da Arpat Toscana e le osservazioni del medico di famiglia Ferdinando Santini, che da tempo segnala criticità sanitarie nelle aree più esposte agli inquinanti e al particolato fine.

DSP contesta inoltre il dibattito tecnico sui volumi dei rifiuti smaltiti e smaltibili, definendolo “un gioco delle tre carte” che non cambierebbe la sostanza: “Le comunità del territorio restano vittime due volte: coinvolte in un processo di raccolta differenziata che non porta alla chiusura dell’impianto e costrette a convivere con un inceneritore che continua a inquinare Montale, Agliana, Montemurlo e Prato”.

Secondo il partito di Rizzo, la soluzione passa da un rafforzamento delle politiche delle 3R – Riuso, Riciclo, Recupero – e soprattutto da una riduzione a monte della produzione dei rifiuti, intervenendo sul packaging e reintroducendo pratiche come il vuoto a rendere e la vendita di prodotti sfusi, sostenute da una fiscalità differenziata. Un approccio che, porterebbe benefici economici per cittadini e amministrazioni, oltre che vantaggi ambientali.

Il comunicato richiama anche l’esperienza internazionale di “Rifiuti Zero” e sollecita una legislazione nazionale che definisca un vero “Piano Nazionale dei Rifiuti”, superando la frammentazione regionale e puntando sulla trasformazione dei rifiuti in materia prima, fino all’eliminazione di discariche e inceneritori.

La sezione DSP Pistoia/Prato, annuncia nuove iniziative sul territorio.

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