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GLI STUDENTI DEL DE FRANCESCHI PACINOTTI RESTAURANO LA BICICLETTA DEL PRESIDENTE GORI

  • andreaballi
  • 13 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

La 4Bmm del plesso Pacinotti rimette a nuovo il mezzo appartenuto al padre del presidente della Fondazione Caript: “Un lavoro di grande competenza e un esempio di professionalità giovanile al servizio della comunità”


PISTOIA — Una bicicletta che non è solo un oggetto di pregio, ma un frammento di memoria familiare. È quella che gli studenti della 4Bmm dell’Istituto Professionale De Franceschi Pacinotti hanno restaurato per Luca Gori, presidente della Fondazione Caript, consegnandole nuova vita attraverso un lavoro accurato, tecnico e profondamente rispettoso del suo valore affettivo.

Il restauro, realizzato nei laboratori del plesso Pacinotti, ha rappresentato per i ragazzi un’occasione concreta per mettere alla prova competenze e professionalità. «Ho potuto mettere alla prova questo gruppo di studenti che sapevo già avere una grande esperienza — ha spiegato Gori — credo che sia stato interessante anche per noi conoscerci e capire le grandi potenzialità, i desideri e le aspettative che hanno questi ragazzi, a partire anche da questo piccolo esercizio della bicicletta.


Ho incontrato una scuola e dei ragazzi che hanno voglia di guardare al futuro e di stare sul territorio. Credo che gli studenti abbiano interpretato in maniera eccezionale questo ruolo di giovani professionisti a disposizione della comunità».

Un riconoscimento importante arriva anche dalla dirigente scolastica Margherita De Dominicis, che sottolinea il valore formativo dell’iniziativa: «Un restauro fatto con passione e competenza dai nostri ragazzi. Queste operazioni di recupero e conservazione sono sempre educative perché incoraggiano a rivalutare l’importanza del legame con il passato nell’ottica dell’economia sostenibile.

Riparare, non buttare: questo è il segno di un modo diverso di abitare la nostra città e il nostro pianeta».

Durante l’incontro con gli studenti, Gori ha ricordato come molte aziende del territorio segnalino la necessità urgente di personale giovane, formato e capace di inserirsi con efficacia nei contesti produttivi. Un messaggio che rafforza il senso di un progetto che unisce scuola, comunità e mondo del lavoro.

Il restauro della bicicletta diventa così un simbolo: non solo un gesto tecnico, ma un ponte tra generazioni, tra memoria e futuro, tra formazione e cittadinanza attiva.

Una storia che racconta una scuola viva, competente e profondamente radicata nel territorio.

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