LA VERITA' RISTABILITA: ARCHIVIATA L'INCHIESTA SUL CARCERE DI PRATO
- andreaballi
- 6 giorni fa
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Pasquale Salemme (Sappe): "Alla Polizia Penitenziaria non servono processi mediatici."

PRATO. Sul carcere di Prato la magistratura ha scritto una parola definitiva: archiviazione.
Il GIP del Tribunale di Prato, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica, ha disposto l’archiviazione totale dell’indagine avviata nel luglio 2024, evidenziando l’assenza di elementi idonei a sostenere accuse nei confronti del personale coinvolto e disponendo persino la restituzione del materiale sequestrato.
Una vicenda che per mesi ha occupato pagine di giornali, alimentando sospetti e lasciando intendere scenari gravissimi a carico della Polizia Penitenziaria.
Oggi però, davanti a un provvedimento tanto netto quanto chiaro, cala improvvisamente il silenzio.
Ed è proprio questo il punto.
Perché quando si tratta di pubblicare accuse o insinuazioni, spesso si corre. Quando invece bisogna raccontare che donne e uomini dello Stato erano estranei ai fatti, improvvisamente l’attenzione svanisce.
Io credo che questa archiviazione restituisca dignità non solo alle persone coinvolte, ma all’intero Corpo di Polizia Penitenziaria, che ogni giorno lavora in condizioni difficilissime, tra carenze di organico, aggressioni, turni pesanti e responsabilità enormi, garantendo sicurezza e legalità dentro istituti sempre più complessi.
Chi conosce davvero il carcere sa bene cosa significa indossare ogni giorno quella divisa.
Per questo oggi non c’è spazio per ambiguità: la giustizia ha fatto il suo corso e la verità è stata ristabilita.
Adesso sarebbe doveroso che chi aveva acceso i riflettori sulle accuse trovasse almeno lo stesso spazio e lo stesso coraggio per raccontare l’archiviazione.
Alla Polizia Penitenziaria non servono processi mediatici.
SERVE RISPETTO
Pasquale Salemme, segretario generale aggiunto Sappe



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