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LE REGIONI EUROPEE TRACCIANO LA ROTTA DEL MERCATO UNICO

  • andreaballi
  • 9 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Approvato all’unanimità il parere del Comitato delle Regioni, con la relazione del pistoiese Lorenzo Galligani.

 


Lorenzo Galligani
Lorenzo Galligani

BRUXELLES – Il Comitato europeo delle Regioni ha approvato all’unanimità, nel corso della sessione plenaria di ieri a Bruxelles, il parere sulla strategia dell’Unione europea per il mercato unico presentato da Lorenzo Galligani, Consigliere Comunale di Pistoia e membro per l’Italia del Comitato Europeo delle Regioni.

 Il documento rappresenterà ora la posizione ufficiale dell’assemblea che riunisce gli enti locali e regionali dei 27 Stati membri dell’Unione europea, esprimendo una voce condivisa e trasversale tra tutte le sensibilità politiche sul futuro del mercato unico.

Il parere è stato adottato parallelamente al parere sulla valutazione delle direttive europee sugli appalti pubblici presentato dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

«L’approvazione all’unanimità di questo parere dimostra che su temi strategici come il mercato unico è possibile costruire una posizione comune delle città e delle regioni europee, al di là delle appartenenze politiche», ha dichiarato Galligani.

«Gli enti locali e regionali sono il livello istituzionale più vicino alle imprese, ai lavoratori e ai cittadini e devono essere coinvolti in modo strutturale nell’attuazione delle politiche europee».

Nel documento il Comitato delle Regioni sottolinea infatti il ruolo centrale di regioni, province e città nel garantire che le regole del mercato unico trovino una reale applicazione sul territorio, in particolare per le piccole e medie imprese che devono orientarsi tra norme, procedure amministrative e differenze regolatorie tra gli Stati membri.

Il parere richiama inoltre la necessità di rimuovere gli ostacoli che ancora limitano il pieno funzionamento del mercato unico. Secondo alcune stime, l’eliminazione anche solo del 10% delle barriere esistenti potrebbe generare un aumento del PIL europeo superiore al 7%.

«Rafforzare il mercato unico significa anche garantire che nessun territorio resti indietro», ha aggiunto Galligani. «La libertà di circolazione deve accompagnarsi alla libertà di restare nella propria regione, senza essere costretti a lasciare il proprio territorio per trovare opportunità economiche o servizi di qualità».

Per questo il parere evidenzia l’importanza di investimenti nelle infrastrutture digitali e fisiche, nel miglioramento della connettività delle aree meno accessibili, nel rafforzamento dei programmi di cooperazione transfrontaliera e nel mantenimento di politiche di coesione adeguatamente finanziate.

Con l’adozione di questo parere, il Comitato europeo delle Regioni porta nel dibattito europeo sulla competitività e sul futuro del mercato unico la prospettiva concreta dei territori, delle imprese locali e delle comunità.

 

 

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