"MEMORIA IN VOCE", STUDENTI PISTOIESI IN VIAGGIO A CAPACI: VIA LIBERA ALLA MISSIONE DELLA PROVINCIA
- andreaballi
- 8 mag
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Approvata la partecipazione del consigliere Giacomelli alla tre giorni nei luoghi simbolo della lotta alla mafia. Il progetto coinvolge la Consulta degli studenti e l’Istituto Einaudi.

PISTOIA. [a.b.] Il progetto “Memoria in voce – Studenti protagonisti della legalità” si prepara a vivere il suo momento più significativo: il viaggio nei luoghi della memoria della lotta alla mafia, in programma dal 22 al 24 maggio 2026 a Capaci (PA). La Provincia di Pistoia ha infatti approvato la partecipazione, come delegato dell’Ente, del consigliere Gabriele Giacomelli, che accompagnerà la delegazione studentesca.
L’iniziativa, promossa dalla Consulta provinciale degli studenti di Pistoia e dall’Istituto professionale “Luigi Einaudi”, rientra nelle attività di educazione civica dedicate alla memoria delle vittime di mafia e alla promozione della cultura della legalità e rappresenta uno dei percorsi educativi più rilevanti dell’anno scolastico, con l’obiettivo di far conoscere alle nuove generazioni le vicende e i luoghi legati alle stragi mafiose e alla figura di Giovanni Falcone. La missione coinvolgerà dirigenti scolastici, docenti e studenti delle scuole superiori del territorio.
La missione rientra nel quadro delle attività dedicate alla cultura della legalità, un tema che nel 2026 sta registrando una forte attenzione anche a livello nazionale, con numerosi progetti scolastici dedicati alla memoria delle vittime di mafia. Iniziative analoghe sono state segnalate in altre regioni, come il Piemonte, dove scuole e studenti stanno portando avanti percorsi di approfondimento sulla strage di Capaci e sulla storia dell’antimafia.
Per la trasferta è stata stanziata una spesa complessiva di 800 euro, destinata a trasporto, vitto e alloggio di Giacomelli. imputata al bilancio provinciale 2026 sul capitolo dedicato alle missioni dei consiglieri provinciali.

L’atto attesta inoltre la regolarità amministrativa del procedimento e l’assenza di conflitti di interesse da parte dei funzionari coinvolti.
Con questa delega, l’Ente conferma la propria presenza istituzionale in un percorso che unisce memoria, formazione e impegno civile, accompagnando gli studenti pistoiesi in un’esperienza dal forte valore etico e simbolico.
La tre giorni a Capaci permetterà agli studenti di visitare i luoghi della strage del 23 maggio 1992, un evento che continua a rappresentare uno spartiacque nella storia italiana. L’esperienza sarà accompagnata da momenti di confronto, testimonianze e attività formative, con l’obiettivo di trasformare la memoria in partecipazione attiva.
Il viaggio prevede in particolare tre giornate dense di incontri, visite e momenti di riflessione:
22 maggio: accoglienza da parte della Consulta degli studenti di Palermo, visita al Liceo “Danilo Dolci”, ai Magazzini Brancaccio confiscati alla mafia e al Centro Padre Nostro fondato da don Pino Puglisi. Seguiranno un’introduzione storico-civile e una restituzione condivisa tra gli studenti.
23 maggio – Giardino della Memoria: partecipazione alla commemorazione della Strage di Capaci, interviste a familiari delle vittime, cittadini e autorità, raccolta di materiali e partecipazione all’evento pubblico “Portatori di memoria”. La delegazione visiterà anche via D’Amelio.
Il 24 maggio: visita al Museo Antimafia CIDMA di Corleone, luogo simbolo della storia del contrasto alla criminalità organizzata.
Il progetto “Memoria in voce” conferma la volontà delle istituzioni pistoiesi di sostenere percorsi educativi che uniscono scuola, cittadinanza e impegno civile. La missione di maggio rappresenta un tassello fondamentale di un lavoro più ampio, che punta a rendere gli studenti protagonisti consapevoli della cultura della legalità.
La Provincia sottolinea come la partecipazione alla missione rappresenti un tassello fondamentale del proprio impegno nel sostenere percorsi educativi sulla legalità, la giustizia e la cittadinanza attiva. L’esperienza, si legge nella proposta di decreto, mira a: educare gli studenti all’esercizio consapevole dei diritti e doveri civici; mantenere viva la memoria delle stragi che hanno segnato la storia italiana; rafforzare il senso di responsabilità democratica delle nuove generazioni.



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