MINACCE AL CENTRO ANTIDISCRIMINAZIONE DELLA PROVINCIA: FUNZIONARIA INTIMIDITA CON UNA TELEFONATA ANONIMA
- andreaballi
- 29 lug
- Tempo di lettura: 2 min
La Provincia di Prato condanna con fermezza l’episodio e richiama tutte le istituzioni a una risposta unanime contro l’ondata di odio

PRATO. Una telefonata anonima, arrivata questa mattina al Centro antidiscriminazione della Provincia di Prato, ha trasformato una normale giornata di lavoro in un episodio di grave intimidazione. Una funzionaria dell’ente è stata infatti minacciata di morte da un uomo che, oltre a insultare le attività del Centro, ha dichiarato che “dalle parole passerà ai fatti e inizierà a uccidere, perché è molto facile uccidere”. Durante la chiamata, l’individuo ha fatto riferimento anche al Centro antiviolenza La Nara, realtà che da anni sostiene donne e persone fragili vittime di violenza.
La funzionaria, con il supporto della Polizia provinciale, ha immediatamente depositato un esposto in procura.
La condanna della Provincia: “Episodio gravissimo, serve una risposta nazionale”
Il presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai, ha espresso una condanna netta e senza esitazioni: “Si tratta di un episodio molto grave e preoccupante. Esprimo la mia vicinanza e solidarietà alla funzionaria provinciale e a tutti i soggetti e le associazioni che fanno parte del Centro antidiscriminazione”.
Calamai ha poi allargato lo sguardo al clima nazionale: “Le parole di odio e le minacce non possono trovare alcuna giustificazione. È giunto il momento che tutte le istituzioni agiscano con determinazione, a partire dai livelli più alti, per fermare questa intollerabile ondata di odio e follia. Mi aspetto una condanna unanime”.
Un appello diretto a chi ricopre ruoli pubblici: “Basta narrazioni che alimentano contrapposizione e discriminazione. Basta fomentare la paura nei confronti del diverso”.
Il presidente ha infine ribadito l’impegno della Provincia nel contrasto alle intimidazioni e nella promozione di politiche di inclusione: “Continueremo a lavorare con ancora più impegno per costruire un clima di rispetto reciproco, sicurezza e convivenza civile”.



Commenti