montale. ATTESA PER IL CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO DEL 13 AGOSTO: COMITATI E CITTADINI PRONTI A RIEMPIRE LA SMILEA
- andreaballi
- 11 ago
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In aula approdano le mozioni sul futuro dell’inceneritore e sul voto espresso dal Sindaco in ATO Toscana Centro. I comitati chiamano alla mobilitazione: “Partecipazione decisiva, presentiamoci in massa”. Prevista una presenza numerosa, molti indosseranno magliette stampate per rendere visibile la protesta.

MONTALE. Giovedì 13 agosto, alle ore 21, nella sala consiliare Vincenzo Nardi di Villa Smilea, il Consiglio comunale di Montale affronterà uno dei passaggi più delicati degli ultimi anni: le mozioni sul futuro dell’inceneritore di via Tobagi e sul voto espresso dal Sindaco nell’assemblea dell’ATO Toscana Centro.
La convocazione, ufficializzata dal Presidente del Consiglio Tiziano Pierucci, arriva in un clima di forte tensione politica e civica.
Da un lato, la mozione del gruppo Noi per Montale chiede l’indizione di un referendum consultivo sul destino dell’impianto e sull’ipotesi di un nuovo termovalorizzatore da 100.000 tonnellate/anno.
Dall’altro, la mozione del gruppo Montale Rinasce contesta apertamente il voto favorevole del Sindaco allo “scenario gestionale ottimizzato” dell’ATO, che prevede la dismissione dell’impianto attuale entro il 2029 e la costruzione di una nuova struttura con capacità doppia rispetto a quella attuale.
Le mozioni: partecipazione, trasparenza e contrarietà al nuovo impianto

Dai documenti ufficiali emergono posizioni nette. La mozione referendaria sottolinea che: “Una scelta d’impatto così rilevante condizionerà l’assetto del Comune per decenni”
e chiede che siano i cittadini a esprimersi, con quesiti chiari, sulla prosecuzione delle attività di incenerimento e sulla costruzione del nuovo impianto.
La mozione di Montale Rinasce è ancora più esplicita: “Il Consiglio comunale esprime la propria ferma contrarietà ad ogni ipotesi di raddoppio dell’impianto”
e critica duramente il Sindaco per aver votato senza coinvolgere l’assemblea consiliare.
Entrambe le mozioni richiamano inoltre la necessità di un percorso partecipativo reale, non limitato alla fase delle osservazioni successive all’adozione del piano.
L’appello dei comitati: “Convergere tutte e tutti alla Smilea”
Parallelamente alla convocazione ufficiale, i comitati e i gruppi civici hanno lanciato un appello alla partecipazione che sta circolando rapidamente sui social e nelle chat locali.
“Convergere tutte e tutti alla Smilea giovedì 13 alle 21. Facciamo sentire la nostra voce: dismissione dell’inceneritore e bonifica delle matrici ambientali”, si legge in uno dei messaggi più condivisi.

C’è chi sottolinea che la data, in pieno periodo di ferie, “lo hanno fatto apposta”, e invita a non cedere: “Dobbiamo invitare amici, parenti, più persone possibile. Una forte partecipazione può davvero cambiare le cose”.
Altri ricordano che referendum e percorsi partecipativi, da soli, “potrebbero risultare un’arma spuntata” senza un coinvolgimento massiccio della cittadinanza.
Magliette stampate e presenza compatta: la protesta si organizza
Secondo quanto riferito dai comitati, molti cittadini si presenteranno al Consiglio con magliette stampate, simbolo visibile della mobilitazione contro il nuovo impianto e della richiesta di trasparenza nelle decisioni.
L’obiettivo dichiarato è chiaro: riempire la sala consiliare e mostrare, anche visivamente, che la comunità vuole essere parte attiva del processo decisionale.
Una seduta che può segnare un punto di svolta
Il Consiglio del 13 agosto non sarà risolutivo sul piano tecnico — le decisioni finali spettano all’ATO Toscana Centro e alla Regione — ma rappresenta un passaggio politico cruciale. Le mozioni, il dibattito e la presenza dei cittadini contribuiranno a definire la posizione ufficiale del Comune di Montale in una fase in cui le scelte sul ciclo dei rifiuti avranno effetti per i prossimi decenni.



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