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montale. SUL NUOVO TERMOVALORIZZATORE IL SINDACO BETTI APRE ALLE ASSEMBLEE PUBBLICHE E NON ESCLUDE IL REFERENDUM

  • andreaballi
  • 29 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

“I cittadini devono conoscere tutti gli scenari: dalla chiusura dell’impianto al nuovo progetto da 100mila tonnellate l’anno”


MONTALE. Superare la spaccatura, garantire la massima trasparenza e mettere i cittadini nelle condizioni di scegliere consapevolmente. È questa la linea tracciata dal sindaco di Montale Ferdinando Betti nella conferenza stampa di oggi, convocata per fare il punto sul progetto di un nuovo termovalorizzatore da 100.000 tonnellate l’anno e sul futuro dell’attuale impianto.

Alla presenza della giunta e di alcuni consiglieri comunali, Betti ha annunciato l’avvio di una serie di assemblee pubbliche nelle quali verranno illustrati “tutti gli scenari presi in esame”, senza escludere, in prospettiva, anche l’ipotesi di un referendum consultivo.


Due scenari: chiusura dell’impianto attuale o nuovo termovalorizzatore

Il sindaco ha spiegato che i cittadini saranno chiamati a confrontarsi su due scenari distinti:

  • Scenario 1: la chiusura dell’impianto esistente.   L’attuale termovalorizzatore, ha ricordato Betti, è destinato alla dismissione: “Questo impianto al 2029 verrà demolito. Non è più strutturalmente capace di reggere oltre, per cui non si parla di ampliamento dell’esistente”.

  • Scenario 2: la realizzazione di un nuovo impianto.   La proposta arriva dal direttore di ATO e prevede un nuovo termovalorizzatore da 100.000 tonnellate l’anno. “Noi abbiamo detto sì alla prima fase, che è l’avvio del procedimento, ponendo dei paletti che si ritrovano integralmente nella delibera dell’assessore Logli e nel verbale dell’assemblea dei sindaci”, ha precisato Betti.


Assemblee pubbliche e ascolto della comunità

Il sindaco ha ribadito più volte la centralità del coinvolgimento della cittadinanza: “Di sicuro ascolteremo la voce dei cittadini. È giusto, perché per un investimento così c’è la necessità che i cittadini siano ascoltati e informati correttamente su ogni aspetto”.

Betti ha parlato di un “percorso” che parte da oggi: “Inizio un percorso per informare i miei concittadini su quelli che saranno gli sviluppi futuri: chiudere l’impianto e non avere nulla, oppure un impianto nuovo”.

Il nuovo impianto, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe garantire maggiori tutele ambientali, occupazione e importanti ristori economici per il Comune di Montale: “Un impianto nuovo dà molte più garanzie rispetto alle emissioni ambientali, dà occupazione e darà importanti ristori al Comune. Non toccherà a me amministrare quelle entrate, ma ai futuri amministratori e ai futuri sindaci”.


Verso una decisione condivisa

L’obiettivo dichiarato è arrivare a una decisione finale dopo un percorso di informazione, confronto e partecipazione: “Poi i cittadini, una volta consapevoli, avranno la propria idea basata su dati reali”, ha concluso Betti.

La partita sul termovalorizzatore di Montale entra così in una nuova fase, in cui il confronto pubblico e la trasparenza diventano elementi centrali del dibattito politico e amministrativo.

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