“OGGI E' LA FESTA DELLA LIBERTA' DI TUTTI GLI ITALIANI"
- andreaballi
- 24 apr
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Forza Italia richiama il significato unitario del 25 Aprile e denuncia l’uso strumentale della ricorrenza da parte della sinistra: “La Liberazione è patrimonio comune, non terreno di scontro ideologico”.
PRATO. “Oggi è la festa della libertà di tutti gli italiani”: dovrebbe essere questo il significato autentico del 25 Aprile, espresso in più occasioni dal presidente Mattarella. Il giorno della Liberazione dal nazifascismo, invece, è stato per tre quarti di secolo teatro di divisioni ideologiche, ma soprattutto ostaggio dell’uso strumentale che ne ha fatto la sinistra in nome della propria presunta superiorità morale.
Il Pci e poi i partiti che ne hanno preso il posto si sono infatti impadroniti di questa data per affermare una verità storica manipolata, ossia che la riconquista della libertà sia stata opera esclusiva dei partigiani comunisti. Per cui i cortei celebrativi hanno sempre visto il presidio fisso delle bandiere rosse, con l’ostilità manifesta, spesso sfociata in violenza, nei confronti di tutti gli altri partiti. Basti ricordare la grande manifestazione del ’94, in cui la sinistra sconfitta nelle urne da Berlusconi, utilizzò il 25 Aprile per sfogare la sua rabbia e inaugurare una nuova Resistenza contro il ri-nascente "fascismo".

Per Forza Italia il 25 aprile è una data fondamentale nella storia della Repubblica, perché ha segnato la sconfitta della dittatura fascista, il ritorno alla libertà, alla democrazia e la fine della guerra. È dunque un giorno di festa che dovrebbe unire e non dividere, mentre negli ultimi anni si è assistito a un totale rovesciamento della realtà, con la cacciata della Brigata ebraica dai cortei e la presenza dei pro Pal, cioè di chi inneggia ai palestinesi di Hamas i cui avi erano alleati di Hitler. Col paradosso che molta sinistra che celebra la Liberazione inneggia ai regimi totalitari di oggi, che hanno nel loro dna molti elementi del fascismo. Noi oggi festeggeremo la Liberazione con i nostri candidati alle amministrative e con i nostri iscritti, e saremo convintamente presenti alle cerimonie che la celebrano, con l’auspicio che lo spirito di concordia prevalga sulle prevaricazioni di parte”.
Francesco Cappelli, Veronica Verace Scopelliti, Sergio Toccafondi e Lorenzo Frasconi



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