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PIANO RIFIUTI, ANCHE MONTALE HA SCELTO LO SCENARIO "OTTIMIZZATO": SI ALLA PIANIFICAZIONE, MA CON GARANZIE PER IL TERRITORIO

  • andreaballi
  • 26 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

La Giunta comunale alla vigilia aveva approvato un atto di indirizzo per l'assemblea di ATO Toscana Centro: via libera allo scenario che punta all'autosufficienza del ciclo dei rifiuti, con il possibile nuovo termovalorizzatore al posto dell'attuale. Chieste partecipazione, tecnologie avanzate, monitoraggi sanitari e maggiori compensazioni economiche.


MONTALE. La Giunta comunale di Montale in vista dell'assemblea di Ato Toscana Centro aveva approvato all'unanimità un atto di indirizzo che definiva la posizione del Comune nel nuovo Piano d'Ambito 2025-2035 per la gestione dei rifiuti.

L'indirizzo approvato ha dato mandato al sindaco Ferdinando Betti di sostenere lo scenario gestionale definito "ottimizzato", ritenuto il più idoneo a garantire l'autosufficienza dell'ambito territoriale nella gestione dei rifiuti urbani, riducendo la dipendenza da impianti esterni e assicurando un maggiore controllo sui costi del servizio.

La scelta si inserisce nel quadro degli obiettivi fissati dalla normativa europea, nazionale e regionale, che punta a incrementare raccolta differenziata, riciclo e recupero di materia, limitando progressivamente il ricorso alle discariche.

I dati evidenziano come ATO Toscana Centro abbia già migliorato significativamente le proprie performance, passando dal 60% di raccolta differenziata nel 2018 al 69,7% nel 2024. Montale si colloca tra i comuni più virtuosi, con una percentuale dell'82,12%, superiore anche all'obiettivo regionale previsto per il 2035.

Nonostante questi risultati, il territorio continua a non essere autosufficiente sotto il profilo impiantistico. Nel 2024 oltre 130 mila tonnellate di rifiuti sono state inviate fuori dall'ambito per il trattamento o lo smaltimento, situazione che, secondo ATO Toscana Centro, rendeva necessario individuare nuove soluzioni per chiudere il ciclo dei rifiuti all'interno del territorio.

Tra le ipotesi allo studio figurava la sostituzione dell'attuale termovalorizzatore di Montale con un nuovo impianto di maggiore capacità, elemento considerato strategico dagli studi preliminari del Piano d'Ambito per raggiungere gli obiettivi di autosufficienza fissati dal Piano regionale dell'economia circolare.

L'atto della Giunta, tuttavia, ha subordinato il sostegno allo scenario "ottimizzato" ad alcune condizioni precise.

Il Comune chiede innanzitutto un percorso di informazione e partecipazione rivolto ai cittadini, l'impiego delle migliori tecnologie disponibili (BAT), la verifica delle eventuali esigenze di bonifica dell'area e il completamento, con adeguate risorse, dell'indagine epidemiologica sulle casistiche sanitarie ritenute significative.

Tra le richieste avanzate anche un rafforzamento delle ricadute economiche sul territorio. L'amministrazione ha sollecitato infatti un incremento dell'indennità di disagio ambientale e maggiori ristori per il Comune che ospita l'impianto, con l'obiettivo di sostenere i servizi locali e contribuire ad alleggerire il peso delle tariffe per le famiglie.

La delibera precisa inoltre che il voto favorevole allo scenario rappresenta un orientamento nella fase iniziale della pianificazione e che la posizione definitiva del Comune sarà assunta soltanto in occasione dell'approvazione finale del Piano d'Ambito, dopo un ulteriore confronto in Consiglio comunale e alla luce delle condizioni poste dall'amministrazione.


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