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POGGIO A CAIANO: SCONCERTO E AMAREZZA PER LA BOCCIATURA SU GIACOMO MATTEOTTI

  • andreaballi
  • 29 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Nota congiunta dalle due associazioni di partigiani con Diapason ed Elena Matteotti. Bocciato dalla maggioranza di destra un documento che chiedeva di sostenere la proposta tesa a istituire il 10 giugno la giornata nazionale per le vittime del fascismo

 

POGGIO A CAIANO - “Profondo sconcerto per la bocciatura, nel Consiglio Comunale di Poggio a Caiano, della mozione che puntava a sostenere una proposta su Giacomo Matteotti: istituire il 10 giugno, giorno dell’assassinio del leader socialista, una giornata nazionale in ricordo delle vittime del fascismo”.

Così, dal Poggio, in un documento, due associazioni di partigiani (ANPI e ANPC) insieme all’associazione culturale Diapason. Ha aderito Elena Matteotti, nipote di Giacomo, che nelle scorse settimane, invitata al Poggio proprio da Diapason, tenne un commosso ricordo del nonno invitando a tenere sempre alta l’attenzione.

 “Prendiamo atto con sconcerto e costernazione – scrivono Angela Rivello per l’ANPI pratese, Marco Martini per l’associazione partigiani cristiani, Francesca Banchini per Diapason ed Elena Matteotti – che la maggioranza consiliare poggese ha bocciato la mozione della opposizione e lo ha fatto con motivazioni che ci lasciano attoniti”.


Elena Matteotti
Elena Matteotti

Il documento congiunto, che i firmatari hanno inviato al sindaco Palandri e ai capigruppo consiliari, esce a poche ore dalla inaugurazione, nella Camera dei Deputati, di una targa sullo scranno parlamentare da cui Matteotti pronunciò il discorso di denuncia che gli sarebbe costato la vita: il discorso, tenuto il 30 maggio 1924, contro i brogli elettorali messi in atto dal fascismo.

 “Sostenere che si debbano ricordare non solo le vittime del fascismo ma di tutte le dittature e che già esiste una giornata europea contro i totalitarismi – scrive il documento citando la motivazione usata dalla destra poggese per bocciare la mozione – significa negare la specificità della storia italiana e svuotare di significato la memoria di ciò che il fascismo ha rappresentato per l’Italia”.

 Matteotti – prosegue il testo – non è e non deve essere una figura divisiva: è patrimonio dell’intera nazione, simbolo di coraggio civile e di difesa della democrazia.

Dovrebbe vederci tutti uniti perché il fascismo non è un’opinione ma un reato (cit. Sandro Pertini) e perché l’antifascismo non è bandiera di parte ma terreno comune su cui si fonda la nostra Repubblica.

Il Consiglio Comunale di Poggio a Caiano ha perso un’occasione importante e noi non possiamo che dirci profondamente amareggiati”.


 [banchini - diapason, anpi prato, anpc]

 


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