POGGIO A CAIANO: SCONCERTO E AMAREZZA PER LA BOCCIATURA SU GIACOMO MATTEOTTI
Nota congiunta dalle due associazioni di partigiani con Diapason ed Elena Matteotti. Bocciato dalla maggioranza di destra un documento che chiedeva di sostenere la proposta tesa a istituire il 10 giugno la giornata nazionale per le vittime del fascismo

POGGIO A CAIANO - “Profondo sconcerto per la bocciatura, nel Consiglio Comunale di Poggio a Caiano, della mozione che puntava a sostenere una proposta su Giacomo Matteotti: istituire il 10 giugno, giorno dell’assassinio del leader socialista, una giornata nazionale in ricordo delle vittime del fascismo”.
Così, dal Poggio, in un documento, due associazioni di partigiani (ANPI e ANPC) insieme all’associazione culturale Diapason. Ha aderito Elena Matteotti, nipote di Giacomo, che nelle scorse settimane, invitata al Poggio proprio da Diapason, tenne un commosso ricordo del nonno invitando a tenere sempre alta l’attenzione.
“Prendiamo atto con sconcerto e costernazione – scrivono Angela Rivello per l’ANPI pratese, Marco Martini per l’associazione partigiani cristiani, Francesca Banchini per Diapason ed Elena Matteotti – che la maggioranza consiliare poggese ha bocciato la mozione della opposizione e lo ha fatto con motivazioni che ci lasciano attoniti”.

Il documento congiunto, che i firmatari hanno inviato al sindaco Palandri e ai capigruppo consiliari, esce a poche ore dalla inaugurazione, nella Camera dei Deputati, di una targa sullo scranno parlamentare da cui Matteotti pronunciò il discorso di denuncia che gli sarebbe costato la vita: il discorso, tenuto il 30 maggio 1924, contro i brogli elettorali messi in atto dal fascismo.
“Sostenere che si debbano ricordare non solo le vittime del fascismo ma di tutte le dittature e che già esiste una giornata europea contro i totalitarismi – scrive il documento citando la motivazione usata dalla destra poggese per bocciare la mozione – significa negare la specificità della storia italiana e svuotare di significato la memoria di ciò che il fascismo ha rappresentato per l’Italia”.
Matteotti – prosegue il testo – non è e non deve essere una figura divisiva: è patrimonio dell’intera nazione, simbolo di coraggio civile e di difesa della democrazia.
Dovrebbe vederci tutti uniti perché il fascismo non è un’opinione ma un reato (cit. Sandro Pertini) e perché l’antifascismo non è bandiera di parte ma terreno comune su cui si fonda la nostra Repubblica.
Il Consiglio Comunale di Poggio a Caiano ha perso un’occasione importante e noi non possiamo che dirci profondamente amareggiati”.
[banchini - diapason, anpi prato, anpc]



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