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POGGIO INSIEME SUL GOVERNO PALANDRI: TRE ANNI INFRUTTUOSI

  • andreaballi
  • 28 mag
  • Tempo di lettura: 3 min

Due assemblee pubbliche organizzate dal gruppo di minoranza. Fatto il raffronto fra ciò che si era promesso prima delle elezioni e ciò che è stato fatto


POGGIO A CAIANO. “Tre anni infruttuosi, passati a scaricare ogni colpa su chi c’era prima, su chi non la pensa come loro e, a seconda dei casi, su enti sovraordinati. Tre anni che confermano una mancanza di visione da parte di sindaco e giunta. Legittima una visione diversa, ma qui una visione non c’è stata”. Questa la sintesi che, a nome di “Poggio Insieme”, la capogruppo Paola Vettori evidenzia dopo le due assemblee pubbliche (“Amministrazione Palandri: dopo tre anni, cambiare davvero?”) organizzate nella sala consiliare dai quattro consiglieri di minoranza.

I due incontri, che hanno visto una buona partecipazione di cittadini, sono ruotati attorno al programma elettorale su cui Riccardo Palandri, nel maggio 2023, vinse, sia pure per pochi voti, le amministrative.

Un programma, sotto lo slogan “Cambiare davvero”, che è stato analizzato anche alla luce di quanto accaduto nella Commissione consiliare Controllo e Garanzia – per legge presieduta da un consigliere di minoranza – che nei mesi scorsi ha visto convocati sindaco e assessori per capire quanto, delle promesse elettorali, si sia poi trasformato, nel primo triennio, in realtà.

“Il riscontro – sottolinea Paola Vettori, presidente di quella Commissione – fatto nelle commissioni con gli assessori, tutti tranne uno, l’assessore Bresci, che ad oggi non ci ha mai dato una data per essere convocata in commissione, ha evidenziato come di tutto ciò che era scritto nel programma elettorale sia stato realizzato poco e, nella maggior parte dei casi, nulla. L’amministrazione è ferma rispetto alle promesse elettorali, forse perché non è stata vagliata attentamente la loro fattibilità prima di stendere il programma elettorale, o si deve pensare altro? E dare la colpa a chi c’era prima o ad enti sovraordinati poteva reggere all’inizio, ma dopo tre anni non regge più”.

 Nella prima assemblea la centralità è stata per cultura e turismo, sociale con sanità e scuola, sicurezza. Portati molti esempi: dal rincaro delle tariffe scolastiche a carico delle famiglie, con una revisione degli scaglioni ISEE che penalizza il ceto medio – è vero l’aumento dei costi di alcuni servizi, ma si potevano fare scelte politiche diverse per cercare di sterilizzarli o distribuirli in tempi più lunghi – alla costosa operazione “Visitazione” che, numeri alla mano, non ha portato i risultati attesi perché è mancata una programmazione.

 Sugli altri temi (sviluppo economico, parco del Bargo, piste ciclabili, palasport, viabilità) si è incentrata, anche con gli interventi degli ex sindaci Martini e Puggelli, la seconda assemblea: le promesse agevolazioni per i giovani imprenditori under 36 non sono mai arrivate; la pista ciclabile del Poggetto, da smantellare in una fase immediata e uno dei cavalli di battaglia in campagna elettorale, non si potrà toccare fino al 2028, per non parlare di tutte le altre promesse che dovevano avere “attuazione immediata” e che sono rimaste al palo.

 “Il quadro che emerge – aggiunge Vettori – è quello di una giunta che, davanti alle complessità di amministrare, non si è presa responsabilità, ha cercato colpevoli e ha scelto di chiudere spazi pubblici (Palasport, Bargo), avendo scordato di essere lì non per chiudere, ma per trovare soluzioni. Da notare anche la sostanziale continuità con i progetti passati e lasciati loro in eredità, spesso magnificati come straordinari, ma che in realtà facevano parte della visione futura di chi c’era prima, contro la promessa del ‘cambiare davvero’.

Staremo a vedere se riusciranno a invertire la tendenza nell’ultimo biennio che resta prima delle nuove elezioni del maggio 2028 e a realizzare qualcosa di ciò che avevano promesso, per concretizzare quel ‘cambiare davvero’ che ad oggi rimane solo uno slogan da campagna elettorale.”

 

Gruppo Consiliare

“Poggio, Insieme! – Centrosinistra”

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