QUARRATA, DUE TRAGEDIE IN 24 ORE: LA CITTA' SI FERMA E PIANGE EDOARDO VENTURINI E ZIEED ZITOUNI
- andreaballi
- 3 giu
- Tempo di lettura: 3 min
Folla immensa ai funerali dei due giovani. Il dolore composto della comunità, le parole degli amici e l’abbraccio a famiglie distrutte.

QUARRATA — Una città sospesa, ferita, incredula. Quarrata oggi si è fermata per salutare Edoardo Venturini, 24 anni, e Zieed “Zizzi” Zitouni, 30 anni, morti in due incidenti avvenuti a poche ore di distanza. Due giovani vite spezzate, due famiglie distrutte, una comunità intera che si ritrova unita nel dolore più profondo.
L’addio a Edoardo: “Hai lasciato un vuoto inimmaginabile”
La chiesa di Santa Maria Assunta non è riuscita a contenere la folla arrivata per l’ultimo saluto a Edoardo. Amici, compagni di università, colleghi dei catering, cittadini di ogni età: tutti stretti attorno ai genitori, Maurizio e Laura, che hanno affrontato con dignità un dolore che non ha misura.
All’uscita del feretro, portato a spalla dagli amici più cari, la piazza, dopo uno scrosciante applauso di saluto, si è raccolta in un silenzio assoluto.
Poi la voce di un amico ha rotto l’aria, consegnando a tutti un messaggio che resterà nella memoria della città: “Non ci sono abbastanza parole per descrivere la persona che eri. Hai lasciato un vuoto inimmaginabile dentro ognuno di noi, ma ti ricorderemo con gioia, come quella che tu davi a tutti noi con le tue parole, i tuoi gesti o anche i tuoi brevi messaggi che ci facevano capire che la tua amicizia era sempre lì, viva e gioiosa.”“Vorrei ringraziare Maurizio e Laura per avere creato una persona così speciale. Mi piace pensare che ti abbiano colto come un fiore in un campo, e si sa, perdiamo sempre i fiori più belli. Vola in alto amico mio. Noi non smetteremo mai di pensarti e ricordarti. Guardaci da lassù con quel tuo sorriso che ti ha sempre contraddistinto. Ciao Edo.”
Subito dopo, decine di palloncini bianchi sono stati liberati nel cielo, mentre la piazza restava immobile, quasi a voler trattenere quel momento.
Edoardo, figlio unico, stava per laurearsi in Scienze della Comunicazione. Lavorava nei catering insieme all’amico Raul Bondi, ancora ricoverato in condizioni gravi ma stabili.
Il saluto a Zieed: “Pensavi sempre prima agli altri”

Nel pomeriggio, amici e parenti si sono ritrovati davanti alla cappella del cimitero di Santallemura per l’ultimo saluto a Zieed Zitouni, per tutti “Zizzi”. Trenta anni da compiere a ottobre, nato in Italia da famiglia marocchina, lavorava come corriere e aveva fatto volontariato alla Misericordia di Quarrata.
Amici, colleghi, volontari e vicini di casa hanno voluto accompagnarlo nel suo ultimo viaggio. Il momento più intenso è stato il messaggio del fratello: “Eri un orso con il cuore tenero. Pensavi sempre prima agli altri. Ti voglio bene.”
Anche qui, lacrime, abbracci, silenzi. E la sensazione che una parte della comunità se ne sia andata con lui.
Una città che si stringe
Il sindaco Gabriele Romiti, presente ad entrambe le cerimonie funebri, ha parlato di una “giornata nerissima e tristissima”, parole che rispecchiano lo stato d’animo di un’intera città. Due tragedie così ravvicinate hanno lasciato Quarrata attonita, fragile, ma anche unita come raramente accade.
Le condizioni dei feriti restano un pensiero costante:
Il dolore che diventa comunità
Oggi Quarrata ha mostrato il suo volto più autentico: quello di una comunità che sa stringersi, che sa tacere, che sa accompagnare. Il dolore è immenso, ma condiviso. E nelle parole degli amici, nei palloncini bianchi, negli abbracci silenziosi, resta la promessa che Edoardo e Zieed non saranno dimenticati.



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