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quarrata. INCIDENTE MORTALE A CAMPIGLIO: VIALE EUROPA ANCORA UNA VOLTA TEATRO DI UNA TRAGEDIA

  • andreaballi
  • 30 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Edoardo Venturini, 24enne perde la vita e un amico è gravissimo. La strada, già al centro di interventi e segnalazioni, si conferma uno dei tratti più pericolosi della Provincia.


QUARRATA. È successo tutto poco dopo le 3 di notte, in viale Europa, nel tratto che attraversa la zona di Campiglio. Un’auto con a bordo due giovani di Quarrata — 21 e 24 anni — si è ribaltata in un punto rettilineo in lieve discesa. Non risultano altri veicoli coinvolti.

I vigili del fuoco hanno estratto entrambi dall’abitacolo deformato. Per Edoardo Venturini, 24enne, di Valenzatico nonostante oltre un’ora di tentativi di rianimazione, non c’è stato nulla da fare.

Il 21enne è stato trasportato d’urgenza al San Jacopo, dove è stato operato: è in prognosi riservata.

La strada è rimasta chiusa fino all’alba per i rilievi dei carabinieri.


Una strada “maledetta”: interventi fatti, problemi irrisolti

Viale Europa non è nuovo a incidenti gravi. Negli ultimi anni il Comune e la Provincia di Pistoia sono intervenuti con: rifacimento dell’asfalto in alcuni tratti, nuova segnaletica, limitazioni di velocità, installazione di bande ottiche e dissuasori oltre ad un semaforo in prossimità della chiesa.

Ma la combinazione di rettilinei lunghi, poca illuminazione in alcuni punti, velocità elevate e traffico misto continua a renderlo uno dei tratti più critici del territorio.

Le segnalazioni dei residenti — che da tempo chiedono interventi più incisivi, come attraversamenti rialzati, autovelox fissi o una revisione complessiva della viabilità — si ripetono a ogni nuovo incidente.


Il tema sicurezza torna al centro del dibattito

La tragedia di stanotte riapre inevitabilmente la discussione sulla sicurezza stradale a Quarrata. Nonostante gli interventi effettuati, viale Europa rimane una strada dove l’errore umano si trasforma troppo facilmente in tragedia.

Le prossime ore saranno decisive per chiarire la dinamica esatta, ma una cosa è già evidente: questa ennesima vittima riporta con forza l’urgenza di un piano strutturale e non più frammentario sulla sicurezza del tratto.

 



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