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quarrata. NUOVO CINEMA-TEATRO AL POLO TECNOLOGICO: I LAVORI PROSEGUONO MA ARRIVANO LE PRIME PREOCCUPAZIONI DAL MONDO CULTURALE

  • andreaballi
  • 28 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Cantiere in avanzamento e inaugurazione prevista nel 2026. Intanto emergono dubbi sulla funzionalità degli spazi: “Un’occasione persa per la città”, denuncia la scuola Multiverso Danza


QUARRATA. [a,b,] Il progetto del nuovo cinema‑teatro di Quarrata, in costruzione all’interno del Polo Tecnologico, continua a far discutere. Mentre il cantiere procede secondo il cronoprogramma finanziato dal PNRR, con conclusione prevista entro il 2026, dal mondo culturale cittadino arrivano le prime valutazioni critiche sulla futura fruibilità degli spazi.

L’intervento, finanziato per oltre 3 milioni di euro, prevede la realizzazione di una sala teatrale e cinematografica da circa 200 posti, una sala civica polifunzionale, nuovi servizi e un foyer rinnovato. Un’opera attesa da anni, soprattutto dopo la chiusura del Cinema Nazionale nel 2019, e considerata strategica per restituire alla città un luogo stabile dedicato allo spettacolo e alla cultura.

Negli ultimi giorni, però, alcune realtà artistiche locali hanno espresso dubbi sulla qualità e sulla funzionalità del nuovo spazio. Tra queste, la scuola Multiverso Danza di Quarrata, che attraverso la voce della direttrice Patrizia Cartei ha condiviso una riflessione che sta circolando anche sui social. “Purtroppo ho avuto modo di sbirciare il nuovo ‘teatro’ in costruzione. Il cantiere è ancora aperto, ma l’impressione è stata davvero sconcertante. Ripeto, i lavori sono in corso e l’unica speranza sarà che succeda un miracolo che cambi quello che ad oggi lascia immaginare.”

Cartei elenca una serie di criticità che, a suo avviso, potrebbero limitare fortemente l’utilizzo dello spazio da parte delle scuole di danza, delle compagnie teatrali e delle associazioni culturali del territorio.


“Le tavole di legno sono appoggiate direttamente sul cemento senza camera d’aria di sospensione; se verranno montate quinte e fondali il palco sarà piccolo come la sala piccola della nostra scuola; il pubblico è su gradinate sollevate con un numero di posti che forse si aggirerà sui 100. Dietro la platea 4‑5 stanzette per camerini e bagni. Attendo con ansia e preoccupazione l'inaugurazione, sperando che la fatina di Cenerentola faccia una magia e possa trasformare questa zucca in una bellissima carrozza.”

Oltre agli aspetti tecnici, la direttrice solleva anche un tema politico e partecipativo: l’assenza di un confronto preliminare con le realtà culturali quarratine. “Ulteriore amarezza resta per il fatto che la nostra scuola – e credo nessun’altra realtà culturale di Quarrata – non sia stata interpellata al momento della progettazione per una raccolta di richieste e un confronto con le esigenze del territorio. Che peccato, un’altra occasione persa per Quarrata.”

Le osservazioni hanno riacceso il dibattito su un’opera che, pur rappresentando un investimento importante per la città, dovrà dimostrare nella pratica di essere davvero funzionale alle esigenze di chi produce cultura quotidianamente.

Dal Comune, al momento, non sono arrivate repliche ufficiali alle preoccupazioni sollevate. L’amministrazione ha più volte ribadito che il progetto rispetta gli standard previsti dal finanziamento europeo e che il nuovo polo culturale sarà uno spazio moderno, accessibile e polivalente.

Il confronto, però, è ormai aperto. E mentre il cantiere avanza, cresce l’attesa – e in parte anche l’apprensione – per capire se il nuovo cinema‑teatro saprà davvero diventare quel luogo di riferimento che Quarrata aspetta da anni.

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