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quarrata. TRUFFE, L’APPELLO DEL SINDACO ROMITI: “ATTENZIONE, PROTEGGIAMO I NOSTRI AFFETTI. E GRAZIE AI CARABINIERI”

  • andreaballi
  • 16 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

Crescono i casi del finto carabiniere: il sindaco invita alla prudenza e ringrazia l’Arma per l’intervento decisivo a Santonuovo


La Caserma dei Carabinieri di via Montalbano a Quarrata
La Caserma dei Carabinieri di via Montalbano a Quarrata

QUARRATA. A Quarrata torna alta l’attenzione sulle truffe ai danni dei cittadini, in particolare degli anziani. Il sindaco Gabriele Romiti lancia un appello pubblico dopo l’ennesimo tentativo di raggiro, sventato grazie al pronto intervento dei Carabinieri della stazione locale.

Negli ultimi giorni si sono moltiplicati i casi della cosiddetta “truffa del finto carabiniere”: malviventi che, fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine, cercano di entrare nelle abitazioni con il pretesto di dover confrontare oro e gioielli con la refurtiva di una rapina. Spesso contattano le vittime telefonicamente, citando nomi di familiari per rendere la messinscena più credibile.

L’episodio più recente, avvenuto a Santonuovo, si è concluso positivamente: la vittima, insospettita, ha allertato i Carabinieri che sono intervenuti immediatamente, recuperando la refurtiva e individuando il truffatore. Un risultato che Romiti definisce “frutto della dedizione e del costante presidio del territorio”.

Accanto ai ringraziamenti, il sindaco rilancia un forte appello alla cittadinanza: “I truffatori sono astuti, colpiscono gli affetti e giocano sulla sorpresa. Dobbiamo proteggerci e proteggere le persone più fragili”.

Romiti ricorda alcune regole fondamentali:

  • Nessun Carabiniere o poliziotto chiede di controllare oro, gioielli o contanti nelle abitazioni.

  • Nessun ente o forza dell’ordine richiede denaro o beni preziosi per risolvere problemi o per fantomatiche cauzioni.

  • In caso di dubbio, non aprire la porta e non firmare nulla.

  • Chiamare subito il 112 o un familiare/vicino di fiducia.

Il sindaco invita inoltre a parlarne in famiglia, soprattutto con genitori, anziani e vicini: “Facciamo rete contro queste truffe. La prevenzione nasce dalla comunità”.

Un messaggio chiaro, che unisce gratitudine verso chi garantisce la sicurezza quotidiana e un richiamo alla responsabilità collettiva.

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