RIFIUTI, LA REGIONE TOSCANA ASSEGNA 57MILA EURO A SERRAVALLE
- andreaballi
- 13 ago
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Il Comune ha accertato l’entrata del tributo speciale per il deposito in discarica (ecotassa) senza indicare ancora la destinazione delle risorse e gli interventi di tutela ambientale e di compensazione territoriale che intende adottare

SERRAVALLE. Il Comune di Serravalle Pistoiese ha ufficialmente accertato un’entrata di 57.082,89 euro derivante dalla ripartizione del tributo speciale per il deposito dei rifiuti in discarica o negli impianti di incenerimento senza recupero energetico, relativa all’annualità 2025.
La somma è stata assegnata dalla Regione Toscana con la delibera n. 964 del 4 agosto 2026 e recepita dal Comune attraverso la determinazione n. 581 del 7 agosto 2026, firmata dal Responsabile dell’Area Tecnica Massimo Giorgi.
Nel provvedimento si legge che “la Delibera di Giunta Regionale […] ha assegnato al Comune di Serravalle Pistoiese l’importo complessivo di € 57.082,89”, una cifra che viene ora registrata sul capitolo di bilancio dedicato alle entrate da tributo speciale.
La notizia arriva in un momento di forte tensione politica sul tema dei rifiuti, con discussioni accese a livello regionale e locale riguardo alla gestione degli impianti, ai costi del servizio e alle compensazioni economiche per i territori che ospitano strutture di smaltimento.
Serravalle ospita come noto la discarica del Cassero e rientra tra i Comuni che ricevono una quota del tributo speciale. Un meccanismo pensato per compensare i disagi ambientali, viari e sociali legati alla presenza di impianti di trattamento rifiuti.
La cifra assegnata sarebbe ben lontana dal reale impatto che la filiera dei rifiuti ha sul territorio. Il contributo regionale, pur previsto dalla normativa, non rispecchierebbe adeguatamente l’aumento dei flussi di rifiuti trattati negli impianti dell’area vasta, il traffico pesante che attraversa i comuni limitrofi, l’impatto ambientale e sociale percepito dai residenti, la necessità di interventi strutturali su viabilità, monitoraggi e mitigazioni.
Secondo i critici, il tributo speciale dovrebbe essere incrementato e vincolato a progetti concreti di miglioramento ambientale, come barriere verdi, monitoraggi dell’aria, manutenzione stradale e campagne di prevenzione dei rifiuti.
Il contributo regionale rappresenta certo una entrata utile, ma non sufficiente a coprire i costi indiretti che i territori sostengono. La determinazione, infatti, si limita ad accertare l’entrata e a registrarla a bilancio, ma non indica ancora la destinazione delle risorse.
La discussione su come impiegare i fondi potrebbe aprirsi nelle prossime settimane, anche alla luce del crescente dibattito pubblico.
La ripartizione del tributo speciale è parte di un confronto più ampio che riguarda la necessità di nuovi impianti di trattamento, la riduzione del conferimento in discarica, la transizione verso il recupero energetico e il riciclo, la revisione dei meccanismi di compensazione ai territori.
La Toscana, negli ultimi anni, ha più volte aggiornato criteri e quote, ma il tema resta politicamente sensibile, soprattutto nei comuni che vivono più da vicino gli effetti della filiera dei rifiuti. L’accertamento dei 57mila euro destinati a Serravalle Pistoiese non è solo un atto amministrativo: è un tassello di un dibattito più ampio che riguarda equità, sostenibilità e trasparenza nella gestione dei rifiuti. Un tema che continuerà a far discutere, soprattutto in vista delle scelte future sugli impianti e sulle compensazioni ai territori che ne sopportano il peso.



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