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rifiuti. VOTO CONTRARIO DI MONTEMURLO ALL' ASSEMBLEA ATO TOSCANA CENTRO. CALAMAI: « ZERO STRATEGIA, L'UNICA RISPOSTA E' L' AUMENTO DEL CONFERIMENTO DEI RIFIUTI ALL'INCENERITORE DI MONTALE

  • andreaballi
  • 23 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

Per Calamai la gestione dei rifiuti in Toscana richiede innovazione, una programmazione ad ampio respiro e una visione capace di abbattere i costi per i cittadini. La delibera di Ato certifica invece che fino ad oggi non si è mosso nulla sul fronte della realizzazione di nuovi impianti per la frazione indifferenziata. Per l’assessore all’ambiente Vignoli il problema risiede in una pianificazione che, invece di tenere di conto dei fabbisogni dell'intera regione, ha preferito demandare alle singole ATO la programmazione dei rispettivi territori. Effetto: tanti piccoli impianti e aumento dei costi


MONTEMURLO – Oggi, nel corso dell'Assemblea dell'Ato Toscana Centro, il Comune di Montemurlo ha espresso il proprio voto contrario in merito alla deliberazione relativa ai nuovi scenari del Piano d'Ambito per la gestione dei rifiuti.

Pur riconoscendo il lavoro tecnico svolto dagli uffici dell'Ato, il Comune di Montemurlo non può accettare una proposta che rivela una visione di piccolo cabotaggio e priva di slancio.

«Ci troviamo di fronte a una mera "soluzione tampone" rispetto a un tema decisivo per il nostro territorio e per l'intera Regione Toscana, che meriterebbe ben altra programmazione strategica», afferma il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai -

«La gestione dei rifiuti in Toscana richiede innovazione, una programmazione ad ampio respiro e una visione capace di abbattere i costi per i cittadini. Questa delibera certifica invece che fino ad oggi non si è mosso nulla sul fronte della realizzazione di nuovi impianti per la frazione indifferenziata».

Per Calamai il punto di maggiore criticità del nuovo scenario – ritenuto del tutto inaccettabile – trova il suo fulcro nel revamping dell'impianto dell’inceneritore di Montale per consentire il trattamento di un quantitativo maggiore di rifiuti.

Una scelta in palese difformità rispetto a tutti i ragionamenti e agli impegni presi negli anni passati.

«Ci teniamo a precisarlo con forza: il nostro non è un “no” ideologico agli impianti. Crediamo fermamente nel valore della tecnologia, della ricerca e dell'innovazione applicate all'ambiente. Il tema centrale è un altro: il rispetto dei territori. Si è sempre ribadito il principio di non penalizzare oltremodo le comunità che hanno già dato moltissimo in termini ambientali e di servitù. Il territorio di Montemurlo e la sua comunità hanno già sostenuto il proprio carico: far ricadere nuovamente qui il peso di una mancata programmazione è una scelta ingiusta e incoerente».

Calamai ha ribadito quindi che Montemurlo non può avallare una decisione che scarica sulle solite aree la mancanza di una vera e coraggiosa strategia di lungo periodo per la Toscana.

Questa impostazione contrasta con le politiche di aggregazione dei servizi pubblici locali che abbiamo scelto di perseguire negli ultimi anni.- dice Vignoli- Se l'obiettivo è aggregare i servizi per aumentarne l'efficienza e ridurre i costi, lo stesso principio dovrebbe valere anche per la pianificazione. Diversamente, si rischia di realizzare tanti piccoli impianti distribuiti sul territorio, con l'effetto di moltiplicare i costi di gestione senza rispondere in modo efficace alle reali esigenze dell'intero territorio regionale».


[masi - comune di montemurlo]



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