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san marcello piteglio. SOPRALLUOGO DI DIKA AL "PACINI": "LA SALUTE DEVE ESSERE UN DIRITTO, NON UN PRIVILEGIO"

  • andreaballi
  • 28 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

Il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana verifica l’avanzamento dei lavori: nuove radiologia, area 118, ambulatori specialistici e Casa della Comunità entro il 2026. TAC nel 2027. “Chi vive in montagna ha diritto a cure vicine”.


SAN MARCELLO PITEGLIO — Un sopralluogo per verificare lo stato dei lavori e ribadire un impegno politico e personale: il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Bernard Dika ha visitato il presidio- ospedale Pacini di San Marcello, incontrando tecnici, operatori sanitari e volontari. “Sono venuto per controllare che gli impegni presi stiano diventando realtà”, ha dichiarato al termine della visita.

Secondo quanto illustrato da Dika, entro il 2026 entreranno in funzione la nuova radiologia, l’ecografo, la nuova area del 118, gli ambulatori specialistici e la Casa della Comunità, che garantirà una presa in carico h24. Nel 2027 sarà attivata la nuova TAC, già in fase di acquisizione. “Il mio impegno è chiaro: seguire personalmente questi lavori perché non ci siano ulteriori ritardi”, ha aggiunto.

Durante il sopralluogo, il sottosegretario ha fatto il punto su ogni piano della struttura. Al piano terra, gli attuali spogliatoi del personale sanitario saranno trasferiti nella palazzina accanto all’ospedale, dove troverà posto anche la nuova area del 118. Al loro posto nascerà il nuovo centro trasfusionale, realizzato grazie alla collaborazione con Avis e con il contributo dei donatori. Al primo piano sorgeranno gli ambulatori specialistici, che permetteranno ai cittadini di effettuare visite mediche direttamente a San Marcello, senza doversi spostare verso Pistoia.

All’ultimo piano saranno riuniti i medici di famiglia, la medicina generale e il pediatra, garantendo un punto di riferimento costante anche quando il proprio medico non è presente.

Dika non ha evitato i temi più complessi, a partire dal riconoscimento dell’area disagiata: “Se altri territori della Toscana con caratteristiche analoghe alla Montagna Pistoiese lo hanno ottenuto, è giusto che anche San Marcello possa ottenerlo. Non si può chiedere più servizi sanitari e poi sostenere politiche nazionali che riducono le risorse per la sanità pubblica”.

Sul tema del pronto soccorso, il sottosegretario ha ricordato che dal 2012 non è più attivo e che riaprirlo richiederebbe chirurgia, anestesia, cardiologia e terapia intensiva: “Se questi servizi sono garantiti altrove, devono esserlo anche qui. Altrimenti il diritto alla salute diventa un privilegio”.

Nel frattempo, ha ribadito la necessità di potenziare ciò che è già possibile fare sul territorio: “Non bisogna stare fermi. Le cure che si possono fare qua devono essere fatte qua, altrimenti vedremo sempre tanti cittadini costretti ad andare verso la valle”.

Dika ha concluso ringraziando volontari e associazioni — Croce Rossa, Misericordia, Pubblica Assistenza — e tutto il personale sanitario: “Una comunità intera è unita per salvaguardare questo patrimonio e migliorarlo. La bacchetta magica non esiste, ma vi assicuro che ci metterò tutto me stesso per offrire sempre più servizi alla montagna e ai tanti cittadini che la vivono tutto l’anno”.

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