serravalle. IL MODELLO CHE NON HA MAI FUNZIONATO: CIVICI E PARTITI ALLO SCONTRO FINALE
- andreaballi
- 17 lug
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Serravalle Civica: Tutti a casa! Dalla giunta contesa alle corse ai partiti, fino alla spaccatura tra Lunardi e Vettori: rivalità, personalismi e ambizioni hanno logorato un progetto politico nato fragile. E i problemi dei cittadini sono rimasti sullo sfondo.

SERRAVALLE. Per noi il modello elettorale “Serravalle”, tanto decantato e promosso da Fratelli d’Italia sul territorio, era già fallito in partenza, all’indomani della seconda vittoria di “Uniti per Serravalle”, quando si creò la prima forte tensione tra il sindaco (allora civico), che desiderava confermare i componenti della prima giunta, e i partiti di FdI e Lega, che esigevano maggiore spazio nell’organo di governo.
A partire da questo primo scontro la coesistenza tra civici e politici è sempre stata precaria, poiché la rivalità si è estesa anche all’interno di ognuno dei due gruppi, che però si sono trovati d’accordo nel far fuori a metà percorso Federico Gorbi, al fine di scongiurare l’eventualità reale della futura candidatura a sindaco di un avversario considerato da entrambi molto temibile. Poi i protagonismi, gli antagonismi, le gelosie, le invidie si sono acuite degenerando in teatrini ed episodi davvero grotteschi sotto gli occhi di tutti.
Lo strumento più sicuro per mantenere la poltrona o accaparrarsi quella di sindaco si è rivelata la corsa ai partiti: ne è un esempio eclatante il comportamento del primo cittadino, che come rappresentante istituzionale ha partecipato a diversi eventi di portata nazionale ed europea organizzati da Lega, mostrando così a tutti di non essere più un civico, ma un sindaco con tessera di partito.
Ma ci risulta che anche le signore assessore abbiano tentato la salvezza gettandosi nelle braccia dei partiti di centrodestra. Si sono però accorte tardi che due o più galli nello stesso pollaio non possono stare. Ecco dunque spiegata l’attuale spaccatura, che in questi giorni tutti hanno cercato affannosamente e inutilmente di nascondere: Lunardi è diventato e resta politico a capo dei tesserati e Vettori guiderà il gruppo civico, cercando di ampliare necessariamente i consensi a sinistra.
Che cosa emerge da questa triste analisi? Che ognuno si è sempre adattato alle varie situazioni, trasformandosi in politico o civico all’occorrenza e strizzando pure l’occhio a sinistra, pur di mantenere la propria poltrona o di assumere il comando. E i problemi dei cittadini e del territorio - a questo punto è palese- hanno sempre occupato l’ultimo dei loro pensieri.
Serravalle Civica



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