SERRAVALLE JAZZ CELEBRA LA XXV EDIZIONE: QUATTRO GIORNI TRA STORIA, NUOVE PRODUZIONI E GRANDI MAESTRI DEL JAZZ INTERNAZIONALE
- andreaballi
- 26 mag
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Dal 23 al 26 agosto 2026 la Rocca di Castruccio e l’Ex Oratorio della Vergine Assunta tornano a essere il cuore pulsante del jazz toscano: libri, incontri, prime assolute e ospiti d’eccezione per un programma che intreccia memoria, ricerca e nuove visioni sonore.

SERRAVALLE PISTOIESE. [a.b.] Venticinque anni e non sentirli. Il Serravalle Jazz torna dal 23 al 26 agosto 2026 con un’edizione che celebra la sua storia e rilancia la sua vocazione: essere un luogo di incontro tra tradizione e innovazione, tra grandi maestri e giovani talenti, tra narrazione e musica dal vivo. La Rocca di Castruccio e l’Ex Oratorio della Vergine Assunta ospiteranno quattro giorni di appuntamenti che attraversano la storia del jazz, i suoi protagonisti e le sue metamorfosi contemporanee.
Domenica 23 agosto — Bill Evans, Firenze e un trio destinato alla storia
Il festival si apre alle 18:15 all’Ex Oratorio con la presentazione del libro “Una domenica di giugno. Bill Evans al Village Vanguard nel 1961 e altre storie fiorentine di jazz” di Andrea Giuntini, a cura di Alessandra Cafiero. Un viaggio nel 1961, quando al Village Vanguard si esibiva un trio allora poco conosciuto — Bill Evans, Scott LaFaro, Paul Motian — destinato a registrare uno dei dischi più amati della storia del jazz.
Alle 21:00, alla Rocca di Castruccio, spazio alla grande orchestra: la Barga Jazz Orchestra, che festeggia i suoi 40 anni, presenta “Wonder in Jazz”, un omaggio alle musiche di Stevie Wonder con arrangiamenti originali e la partecipazione speciale dell’armonicista Gregoire Maret. Alla direzione Mario Raja, per un concerto che unisce energia, storia e creatività.
Lunedì 24 agosto — Coltrane, Alice e il Premio Sellani

Alle 18:15 l’Ex Oratorio ospita l’incontro “A Love Supreme”, una riflessione a cura di Lorenzo Becciani sul capolavoro di John Coltrane e sul legame spirituale e musicale con Alice Coltrane, figura centrale nella vita e nell’evoluzione artistica del sassofonista.
La serata alla Rocca (ore 21:00) è dedicata all’11° Premio Renato Sellani, nato da un’idea di Nico Gori per ricordare il grande pianista marchigiano.
I riconoscimenti 2026 vanno a:
Enrico Pieranunzi, figura cardine della storia del jazz italiano
Tommaso Mannelli, giovane talento che presenterà il suo progetto di residenza per Serravalle Jazz
A seguire, il concerto “Chet Remembered” con il quintetto di Pieranunzi: un percorso musicale che ripercorre il legame profondo con Chet Baker, tra lirismo, improvvisazione e memoria condivisa. Progetto in collaborazione con Toscana Produzione Musica e Imarts.
Martedì 25 agosto — Mehldau, Girotto e un doppio concerto tra voce e pianoforte
Alle 18:15 torna la letteratura musicale con “Brad Mehldau: Ritratto di un pianista eclettico” di Sergio Pasquandrea e Carlo Morena, presentato da Alessandra Cafiero. Un ritratto di uno dei pianisti più influenti del XXI secolo, capace di ridefinire il linguaggio del trio jazz.
Alle 19:30, alla Torre del Barbarossa, il sax di Javier Girotto porta in scena una musica che unisce tango, improvvisazione e radici latinoamericane, in un viaggio sonoro di grande intensità.

La serata alla Rocca (ore 21:00) propone un doppio concerto:
Giulia Impache, cantante e compositrice che esplora la voce come strumento totale, tra corpo, tecnica ed emozione
Omar Sosa, pianista eclettico e visionario, capace di fondere afro-cubanità, spiritualità e ricerca timbrica in un linguaggio unico e senza confini
Mercoledì 26 agosto — Miles Davis, nuove produzioni e il ritorno di Nico Gori
L’ultimo giorno si apre alle 18:15 con l’incontro “Le percezioni extrasensoriali di Miles Davis” a cura di Francesco Martinelli, dedicato a E.S.P. (1965), primo disco del nuovo quintetto di Davis dopo la collaborazione con Coltrane: un’opera di rottura, interamente costruita su composizioni originali, molte delle quali firmate da Wayne Shorter.
La serata conclusiva alla Rocca (ore 21:00) è dedicata alle nuove produzioni del festival.
Tommaso Mannelli Group — “My worlds”
Frutto di tre giorni di residenza artistica, il progetto del giovane sassofonista esplora sonorità fusion, pop, soul e funky attraverso composizioni originali. Con lui: Mauro Sarti (chitarra), Mattia Hagge (tastiere e synth), Dario Lastrucci (basso), Alberto Della Pietra (batteria).
Nico Gori — “Music around the Clarinet”
Il clarinettista toscano presenta una nuova produzione dedicata allo strumento che lo ha reso celebre, tra inediti e arrangiamenti di brani iconici. Con lui: Marco Benedetti (basso), Raffaele Pallozzi (pianoforte), Andrea Mucciarelli (chitarre), Simone Padovani (percussioni), Andrea Beninati (batteria e violoncello). In collaborazione con Toscana Produzione Musica.
Un festival che continua a crescere
La XXV edizione del Serravalle Jazz conferma la sua identità: un festival che non si limita a programmare concerti, ma costruisce narrazioni, incontri, prime assolute, residenze artistiche e dialoghi tra generazioni. Un luogo dove il jazz non è solo musica, ma un modo di raccontare il mondo.



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