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serravalle. RIO DI CASALE, QUATTRO ANNI DI RITARDI: IL COMUNE AFFIDA NUOVE INDAGINI. CRESCE LA PROTESTA DEI CITTADINI E DELL'OPPOSIZIONE

  • andreaballi
  • 12 ago
  • Tempo di lettura: 2 min

Il cantiere di via San Biagio continua a slittare tra varianti, revisioni dei prezzi e richieste del Genio Civile. Attiva-Movimento Civico e Serravalle Civica accusano l’amministrazione: “Promesse disattese”. Il Comune: “Problemi occulti, ma l’opera va avanti”


SERRAVALLE. Il cantiere del Rio di Casale, a Casalguidi, resta uno dei temi più caldi della politica serravallina. A quattro anni dall’avvio dei lavori di demolizione e rifacimento del tratto tombato del fosso lungo via San Biagio, il progetto continua a registrare rallentamenti, modifiche e nuove verifiche tecniche che hanno alimentato il malcontento dei residenti e le critiche dell’opposizione.

L’ultimo passaggio amministrativo è arrivato il 7 agosto 2026, con la determinazione n. 586 firmata dal Responsabile dell’Area Tecnica, Massimo Giorgi, che ha disposto un nuovo incarico alla ditta Bierregi S.r.l. per l’esecuzione di indagini geofisiche, geognostiche e geotecniche integrative. Nel documento si legge che “si rende necessario eseguire delle nuove indagini […] ad integrazione della campagna già eseguita”, un passaggio richiesto dal Genio Civile per poter proseguire con le fasi successive dell’opera.

L’importo del servizio è pari a 4.995 euro oltre IVA, per un totale di 6.093,90 euro, coperti dalle somme a disposizione del quadro economico dell’intervento, che resta invariato a 1.700.000 euro.


Un cantiere che non finisce mai

Il progetto, approvato nel 2022 e affidato alla ditta EDIL B s.r.l., ha attraversato una lunga serie di passaggi tecnici: una perizia suppletiva nel 2025, una revisione dei prezzi dei materiali nel luglio 2026, la sostituzione del direttore dei lavori, interferenze con sottoservizi (gasdotto, acquedotto) e ora nuove indagini geologiche.


Nonostante le rimodulazioni interne, il costo complessivo dell’opera è rimasto fermo a 1,7 milioni, finanziati in gran parte dalla Regione Toscana.


La protesta delle liste civiche: “Quattro anni di disagi, basta promesse”

Il protrarsi dei lavori ha scatenato la reazione dell'opposizione. Il gruppo consiliare Attiva – Movimento Civico insieme a Serravalle Civica ha organizzato recentemente una manifestazione davanti al municipio di Casalguidi, denunciando: ritardi insostenibili, continui stop e mancanza di una programmazione chiara, disagi alla viabilità e ai residenti, assenza di comunicazione trasparente da parte dell’amministrazione.

Secondo i promotori, il cantiere “eterno” mette a rischio la sicurezza idraulica dell’area, già soggetta a esondazioni del Rio di Casale.


La replica del Comune: “Problemi occulti, ma l’opera è salva”

Il vicesindaco Alessio Gargini, con delega ai lavori pubblici, ha risposto alle critiche ricordando che il progetto era già stato validato e finanziato quando ha assunto l’incarico: “Tornare indietro avrebbe significato perdere il contributo regionale da 1,6 milioni. Abbiamo trovato una marea di problemi occulti e abbiamo dovuto rivedere il progetto per renderlo sostenibile.”


Gargini ha assicurato che l’amministrazione sta lavorando per chiudere il cantiere e ha annunciato una assemblea pubblica per aggiornare i cittadini sullo stato dei lavori e sulle modifiche alla viabilità.


Nuovo quadro economico e prossimi passi

La determinazione del 7 agosto ha anche aggiornato il quadro economico dell’opera, introducendo la nuova voce B.1a – Spese tecniche per indagini geologiche – integrazione (4.995 euro), mantenendo invariato il totale complessivo.

Una volta completate le indagini, il Comune potrà procedere con le verifiche finali e con le ultime fasi del cantiere, nella speranza di chiudere un intervento che, nato per migliorare la sicurezza idraulica, è diventato uno dei simboli delle lungaggini amministrative del territorio.

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