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SERRAVALLE ROCK, IL CASO CHE DIVIDE: L' ASSESSORE GARGINI INVITA UN DUO BLASFEMO A UN EVENTO FINANZIATO DAL COMUNE

  • andreaballi
  • 30 giu
  • Tempo di lettura: 3 min

Una lettera aperta di Donatella Isca (Donne di Destra) chiede coerenza all’assessore Ilaria Gargini, figura di riferimento della comunità parrocchiale e responsabile delle politiche culturali: “Chi amministra deve conoscere ciò che porta sul palco con i soldi dei cittadini”


SERRAVALLE. Abbiamo ricevuto una segnalazione davvero sconcertante che riguarda un evento sponsorizzato e pagato dall'amministrazione di Serravalle Pistoiese, comune guidato da una lista civica di centro destra. L'assessore protagonista della vicenda è Ilaria Gargini dal 2022 con deleghe centrali: cultura, politiche sociali, educazione, infanzia, pari opportunità, politiche giovanili e sanità pubblica. È una figura di riferimento della lista civica Uniti per Serravalle e ricopre un ruolo amministrativo di grande peso, perché le sue competenze incidono direttamente sulla vita delle famiglie, dei giovani e delle comunità locali.

Accanto all’attività istituzionale, Gargini è attivamente coinvolta nella vita parrocchiale: partecipa a iniziative della comunità ecclesiale, sostiene progetti culturali promossi dalla parrocchia e compare regolarmente a eventi locali organizzati dal clero, come l’inaugurazione della biblioteca parrocchiale “Sophia” a Casalguidi insieme al parroco Don Anselmo Mari. Questo profilo la colloca come ponte tra istituzioni civiche e comunità religiosa, con una presenza riconosciuta e apprezzata nel tessuto parrocchiale. Proprio per questo suo doppio ruolo — istituzionale e parrocchiale — le scelte culturali che promuove, soprattutto quando finanziate con fondi pubblici, assumono un significato particolare: i cittadini si aspettano che rispecchino la sensibilità e i valori che lei stessa testimonia nella vita comunitaria e religiosa.

Per questo motivo ho scritto una lettera aperta per spingerla alla riflessione.


Gentile Assessore,

mi permetto di scriverLe pubblicamente in merito alla scelta di invitare il duo The Devils all’edizione di Serravalle Rock. Una scelta che, proprio perché sostenuta con fondi pubblici, merita attenzione, trasparenza e un approfondimento serio da parte di chi ricopre un ruolo istituzionale.


Donatella Isca con Roberto Vannacci
Donatella Isca con Roberto Vannacci

Lei fa parte di una giunta di centrodestra, che si richiama a valori di rispetto delle tradizioni, della comunità e della sensibilità religiosa dei cittadini. Lei stessa è parte attiva della sua parrocchia, e questo Le fa onore. Proprio per questo, credo sia doveroso domandarsi se la proposta artistica del gruppo invitato sia davvero coerente con quei valori che quotidianamente testimonia.

La discografia dei The Devils è infatti caratterizzata da contenuti esplicitamente blasfemi, con riferimenti sessuali associati a figure sacre, parodie di apparizioni mariane, allusioni oscene rivolte a Gesù, sacerdoti e simboli cristiani. Non si tratta di semplice provocazione rock: sono testi che, oggettivamente, esprimono un disprezzo del sacro che non può essere ignorato. Non Le chiedo di censurare, né di vietare. Le chiedo una cosa molto più semplice e molto più seria: approfondire personalmente la discografia del gruppo che ha scelto di portare sul palco con i soldi dei contribuenti. Perché chi amministra non può limitarsi a delegare o a fidarsi di una locandina: deve sapere, valutare, assumersi la responsabilità delle scelte culturali che propone alla cittadinanza. E deve farlo con particolare attenzione quando si tratta di contenuti che possono ferire la sensibilità religiosa di molti cittadini, compresi quelli che Lei rappresenta e con cui condivide un cammino di fede. La cultura è libertà, certo. Ma la libertà non esclude la responsabilità, soprattutto quando si opera in nome della comunità. Confido che vorrà considerare questa riflessione non come una critica personale, ma come un invito sincero a esercitare fino in fondo il ruolo istituzionale che ricopre, con quella coerenza che i cittadini si aspettano da chi li governa. Cordialmente


Donatella Isca

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