SPIANATE, MUORE SCHIACCIATO DA UNA PRESSA: PESCIA IN LUTTO PER GIACOMO PUCCI
- andreaballi
- 26 mag
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Il giovane operaio perde la vita in un incidente sul lavoro. Il cordoglio di Oreste Giurlani: “Una tragedia che colpisce tutti noi”

PESCIA-ALTOPASCIO. Un’altra tragedia sul lavoro scuote la Valdinievole. Nella mattinata di oggi, in una ditta della frazione di Spianate, nel comune di Altopascio, ha perso la vita Giacomo Pucci, giovane operaio pesciatino rimasto schiacciato da una pressa durante una fase di movimentazione del macchinario.
L’incidente è avvenuto intorno alle 11.40: inutili i tentativi di rianimazione da parte dei colleghi e del personale del 118, intervenuto insieme ai vigili del fuoco, ai carabinieri e ai tecnici del PISLL.
La notizia ha immediatamente raggiunto Pescia, dove Pucci era molto conosciuto. Oreste Giurlani ha espresso pubblicamente il proprio dolore con parole di grande partecipazione:

«Ho appreso della morte di Giacomo Pucci, un nostro concittadino. Voglio esprimere profondo cordoglio per l’infortunio mortale sul lavoro avvenuto oggi in una ditta di Spianate, nel comune di Altopascio.
È una tragedia che colpisce duramente la comunità di Pescia e il mondo del lavoro. Lo conoscevo: un bravissimo ragazzo. Mi stringo con sincera partecipazione attorno alla famiglia e ai colleghi della vittima, condividendo un dolore che nessuna parola può davvero alleviare».
Giurlani ha poi ricordato come la città stia pagando un prezzo altissimo in termini di sicurezza sul lavoro: «La nostra comunità sta pagando un durissimo prezzo sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. Voglio ricordare Salvatore, Sandro, Mario, Giovanni e ora Giacomo. Condoglianze di cuore alla famiglia».
La dinamica dell’incidente è ora al vaglio degli inquirenti, che stanno ricostruendo le fasi esatte dell’accaduto per comprendere se vi siano state anomalie nelle procedure o criticità legate alla movimentazione del macchinario.
Intanto Pescia e Altopascio si stringono attorno ai familiari di Giacomo Pucci, un giovane descritto da tutti come serio, generoso e molto legato al suo lavoro.
Un’altra vita spezzata in un settore che continua a registrare numeri drammatici, riaccendendo il dibattito sulla necessità di rafforzare controlli, formazione e cultura della prevenzione.



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