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UN ANNO DOPO, BILANCIO DEGLI ISPETTORI AMBIENTALI A QUARRATA

  • andreaballi
  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Tolleranza zero contro gli abbandoni di rifiuti. Ecco cosa rischia chi inquina e come segnalare. Fondamentale la collaborazione con cittadini e Legambiente Quarrata


QUARRATA- Un anno di controlli serrati, verifiche sul campo e una sinergia sempre più stretta tra istituzioni e associazioni del territorio come Legambiente Quarrata per difendere il decoro urbano e l'ambiente.

A tredici mesi dall’attivazione degli ispettori ambientali di Alia sul territorio comunale, l’Amministrazione ha riunito un tavolo tecnico con Polizia Locale, Ufficio Ambiente, gestore del servizio e Legambiente Quarrata per tracciare il bilancio delle attività. Un momento di confronto utile non solo a rinsaldare la collaborazione e la sinergia reciproca a tutela dell’ambiente e alla lotta al degrado, ma anche per ribadire l’importanza del ruolo di Legambiente Quarrata come “sentinella ambientale” e ribadire le varie competenze dei soggetti coinvolti.

A tredici mesi dall’attivazione del servizio degli ispettori ambientali di Plures Alia nel Comune di Quarrata (partito a maggio 2025), il bilancio tracciato fotografa un impegno massiccio: 546 i controlli eseguiti dagli ispettori ambientali, per un totale di 2.152 sacchi di rifiuti ispezionati, 51 sanzioni elevate e 14 segnalazioni inoltrate alla Polizia Locale per reati ambientali.

Numeri che dimostrano l'efficacia dei 5 progetti mirati messi in campo dall'Amministrazione comunale e da Plures Alia (“A.R.C. – Ambiente, Rispetto, Cultura”, “Quarrata città pulita”, “Controlli anti-abbandoni”, “Pronto intervento ambientale” e “Controlli al mercato”).

 

Tuttavia i dati confermano anche la necessità di non abbassare la guardia contro il fenomeno degli abbandoni indiscriminati che si registrano sul territorio e che Legambiente Quarrata prontamente segnala, l’ultimo dei quali avvenuto sul versante quarratino del Montalbano in via delle Poggiole.

Abbandonare sacchi di rifiuti, disfarsi di scarti tessili o speciali sul suolo pubblico non è più una semplice violazione amministrativa, ma un reato penale.  In linea con la normativa nazionale (legge 137/2023), l’abbandono di rifiuti – anche domestici o urbani – comporta:

 · Per i privati cittadini un'ammenda che va da 1.000 a 10.000 Euro, che viene raddoppiata (fino a 20.000 euro) nel caso in cui l’abbandono riguardi rifiuti pericolosi (es. batterie esauste, vernici o altri  altri piccoli rifiuti classificati come pericolosi anche se di uso comune).

 · Per i titolari di imprese le pene sono ancora più severe, con ammende da 2.600 a 26.000 euro e l'arresto da tre mesi a un anno, oltre all'obbligo di pagare le spese di pulizia e bonifica dell'area inquinata.

 

Inoltre, secondo il Regolamento del servizio di gestione rifiuti, il Sindaco ha il potere di disporre con ordinanza la rimozione dei rifiuti e il ripristino dei luoghi a carico dei responsabili (in solido con i proprietari delle aree se complici o colpevoli). Se il responsabile non viene individuato, il costo della rimozione grava purtroppo sull'intera collettività, tramite la tariffa del servizio.

 Per garantire la legalità delle procedure, il tavolo tecnico ha ribadito le precise competenze dei soggetti coinvolti sul territorio:

 · Gli Ispettori Ambientali monitorano il territorio e ispezionano i sacchi. Non avendo poteri di Polizia Giudiziaria, davanti a un illecito applicano il nastro segnaletico "Lasciato da un Incivile – Accertamenti in corso" per non inquinare le prove e inviano una segnalazione qualificata alla Polizia Locale.

 · Polizia Locale e Magistratura avviano le indagini per individuare i responsabili e coordinano la messa in sicurezza. La Polizia Locale è l'unica autorità che può rilasciare il “nulla osta” finale per la rimozione, tutelando le procedure penali destinate alla Procura della Repubblica.

 · Il Gestore del servizio ricevuto il nulla osta interviene per ripulire l'area e differenziare i materiali.

 · Legambiente Quarrata opera sul territorio con il prezioso ruolo di “sentinella ambientale” per intercettare le criticità.

 

La collaborazione della cittadinanza resta l'arma più potente contro gli incivili. Segnalare un abbandono oggi è immediato grazie a Aliapp, l'applicazione gratuita di Plures Alia. Bastano tre semplici passaggi:

 1. Aprire l'applicazione e attivare la geolocalizzazione. 2. Accedere alla sezione "Segnalazioni" e scattare una foto al rifiuto abbandonato. 3. Inviare la segnalazione alla centrale operativa di Plures Alia che attiverà la catena di intervento. Al termine della pulizia, l'utente riceverà una notifica di avvenuto ripristino.

 

Per qualsiasi chiarimento o richiesta i cittadini possono contattare anche l'Ufficio Ambiente del Comune di Quarrata.


[comune di quarrata]

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