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VERNIO PIANGE UGO GIAGNONI, “SOLINO”: SCOMPARSO A 101 ANNI UNO DEGLI ULTIMI TESTIMONI DELLA RESISTENZA

  • andreaballi
  • 12 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

La comunità saluta una figura simbolo di Sant’Ippolito: lavoratore, partigiano, memoria viva di un secolo di storia


VERNIO. Vernio perde una delle sue figure più amate e rappresentative: Ugo Giagnoni, conosciuto da tutti come Solino, è morto all’età di 101 anni, lasciando un vuoto profondo nella frazione di Sant’Ippolito e in tutta la comunità. A settembre avrebbe compiuto 102 anni.

Nato il 25 settembre 1924, Giagnoni era cresciuto a Sant’Ippolito, dove ha trascorso l’intera vita mantenendo un legame fortissimo con il territorio e con il Circolo della frazione, di cui era punto di riferimento. Per decenni ha lavorato in una filatura pratese, incarnando quella generazione di uomini che hanno costruito, con fatica e dedizione, la storia produttiva della vallata.


Il coraggio della Resistenza

Chiamato alle armi appena diciottenne, riuscì a fuggire per evitare di combattere con la Repubblica Sociale e si unì ai partigiani, contribuendo alla lotta di liberazione. La sua testimonianza, preziosa e lucida, è stata raccolta anche nel podcast Ribelli del Museo della Deportazione e Resistenza, grazie al lavoro della figlia e della nipote che hanno custodito la memoria di quegli anni drammatici.

«Nato e cresciuto a Sant’Ippolito – ricorda il Comune di Vernio – aiutò i partigiani durante la II Guerra Mondiale. È stato punto di riferimento per tutta la frazione, che perde una delle sue colonne più importanti». L’amministrazione ha espresso alla famiglia le più sentite condoglianze.


L’ultimo saluto

La salma è esposta alle cappelle del Commiato della Pubblica Assistenza di Vaiano. I funerali si terranno martedì 14 luglio alle ore 9, nella chiesa di Sant’Ippolito a Vernio.

In questo momento di dolore, il Comune si stringe ai figli Claudio e Claudia, ai nipoti Marco e Silvia, e a tutti coloro che hanno voluto bene a Ugo Giagnoni.

La famiglia invita chi desidera ricordarlo a non inviare fiori, ma a destinare eventuali offerte all’ANPI, in memoria del suo impegno e dei valori della Resistenza che ha difeso per tutta la vita.

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