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viabilità a poggio a caiano. LEZIONI DA CHI HA CREATO IL CAOS? NO GRAZIE

  • andreaballi
  • 28 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Diletta Bresci
Diletta Bresci

POGGIO A CAIANO – Ci vuole un coraggio non comune, quasi ammirevole nella sua sfrontatezza, per veder salire in cattedra chi, per anni, ha tenuto in ostaggio la mobilità di Poggio a Caiano.

Il gruppo Poggio Insieme torna a parlare del Ponte alla Nave, sventolandolo come l'unica panacea di tutti i mali, dimenticando però un dettaglio fondamentale: se oggi i cittadini vivono quotidianamente l'incubo del traffico, la colpa ricade interamente sulle scelte scellerate ereditate dalle loro amministrazioni.


È paradossale che proprio dalla sinistra arrivino accuse di "gestione basata sul nulla". I risultati della loro gestione sono, quelli sì, "sotto gli occhi di tutti": un reticolo di sensi unici stravaganti e modifiche alla viabilità prive di logica che hanno strozzato il cuore del nostro Comune, penalizzando residenti e commercianti. Prima di dare lezioni di efficienza, Poggio Insieme dovrebbe spiegare perché, nei loro lunghi anni di governo, hanno preferito complicare la vita ai cittadini anziché fluidificare la circolazione.



Ponte alla Nave...
Ponte alla Nave...

Sul Ponte alla Nave, la retorica della minoranza sfiora il ridicolo. Parlano di "soluzioni strutturali" riferendosi a un’opera di cui si discute da trent’anni e di cui nessuno ha mai visto posare nemmeno la prima pietra e forse non la vedrà mai. Per decenni, sull’argomento non hanno fatto che chiacchiere su chiacchiere lasciando che il progetto diventasse un fantasma elettorale buono per ogni stagione.


La sinistra farebbe meglio a tacere: quando agiscono, i risultati sono disastrosi. Se queste sono le loro 'soluzioni', farebbero bene a tenersele per sé.


L’amministrazione Palandri non accetta lezioni da chi ha ridotto Poggio a un imbuto. Mettere in discussione o analizzare criticamente un progetto non significa fare "marcia indietro", ma agire con quella responsabilità che è mancata in passato.

Preferiamo basarci sulla realtà dei fatti piuttosto che su teorie che, all'atto pratico, hanno prodotto solo code e malumori.


Diletta Bresci

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