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  • CONCLUSO A PISTOIA IL PERCORSO FORMATIVO PER GLI OPERATORI DI SALA DEL COORDINAMENTO EMERGENZE

    Un programma avanzato promosso da Misericordie Area Emergenze Nazionale e Federazione Regionale Toscana: teoria, esercitazioni e scenari realistici per rafforzare competenze operative e capacità decisionali PISTOIA . Si è concluso a Pistoia il percorso di formazione dedicato agli Operatori di Sala del Centro di Coordinamento Emergenze, promosso da Misericordie Area Emergenze Nazionale e dalla Federazione Regionale delle Misericordie della Toscana. Un’iniziativa articolata che ha coinvolto volontari e operatori in un cammino intensivo di crescita professionale, pensato per migliorare la gestione delle attività in situazioni critiche. Il programma ha alternato moduli teorici e attività pratiche, offrendo ai partecipanti la possibilità di confrontarsi con scenari realistici e dinamiche operative tipiche delle emergenze. I corsisti hanno sperimentato direttamente le principali funzioni dell’operatore di sala, dalla gestione delle comunicazioni al coordinamento delle squadre sul territorio, fino alle attività di supporto organizzativo e di segreteria. Una parte significativa del percorso è stata dedicata anche alle procedure del Posto di Comando Avanzato (PCA) e alla segreteria mobile di Regione Toscana, strumenti fondamentali per garantire un flusso informativo efficace e una risposta tempestiva in caso di eventi complessi. Il progetto formativo ha permesso di consolidare competenze essenziali per assicurare un’organizzazione efficiente degli interventi, contribuendo a rafforzare la capacità delle Misericordie di operare con professionalità e rapidità a beneficio della popolazione.

  • IL CIRCOLO ARCI PARCO VERDE CELEBRA 20 ANNI: GIANI A QUARRATA PER OMAGGIARE COMUNITA' E VOLONTARIATO

    Il governatore della Toscana: «Vent’anni di comunità, impegno e volontariato. Una storia fatta di partecipazione, solidarietà e legami veri» QUARRATA. Il Circolo ARCI Parco Verde di Olmi ha festeggiato oggi i suoi vent’anni di attività, un traguardo che conferma il ruolo centrale della struttura come luogo di incontro, socialità e volontariato per l’intera comunità quarratina. Per l’occasione è arrivato in via Galigana a Quarrata anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha voluto rendere omaggio alla storia del Circolo e al lavoro quotidiano delle associazioni che lo animano. Giani, accompagnato da Bernard Dika, è stato accolto tra gli altri dal sindaco di Quarrata Gabriele Romiti, dal presidente del Circolo Stefano Marini, dal vicesindaco Mearelli, dal consigliere provinciale e capogruppo Pd a Quarrata Gabriele Giacomelli. Nel suo messaggio, il presidente della Regione Toscana ha sottolineato come il Parco Verde rappresenti «vent’anni di comunità, impegno e volontariato», ricordando che in questo luogo si sono intrecciati «persone, associazioni e iniziative che lo hanno reso un punto di riferimento per il territorio». Una realtà che, ha aggiunto, incarna «una storia fatta di partecipazione, solidarietà e legami veri». Il Circolo, situato in via Galigana, è da anni sede della Festa del Volontariato, delle iniziative estive delle associazioni locali e di numerosi eventi culturali e ricreativi che coinvolgono migliaia di cittadini. Un presidio sociale che ha saputo crescere grazie alla collaborazione tra gruppi, parrocchie, associazioni e volontari, diventando uno dei poli aggregativi più attivi della piana pistoiese. La visita del governatore ha dato ulteriore rilievo a una ricorrenza che non celebra solo un anniversario, ma un modello di comunità che continua a generare coesione, partecipazione e senso di appartenenza.

  • CASA DELLA SOLIDARIETA', CARMIGNANO RIAPRE UN LUOGO DEDICATO AGLI ULTIMI

    Inaugurata la nuova struttura di accoglienza nell’ex Misericordia di via Bicchi: otto posti letto, spazi comuni e un futuro Banco Alimentare. Un progetto PNRR da 340 mila euro che restituisce alla comunità un presidio di aiuto e dignità. Stamani la visita dei locali e l’inaugurazione della struttura della Caritas e di un mezzo della Misericordia CARMIGNANO. È stata inaugurata il 17 marzo scorso a Carmignano la Casa della Solidarietà, il nuovo presidio sociale dedicato all’accoglienza di persone in grave difficoltà economica e abitativa. La struttura, realizzata nei locali dell’ex Misericordia di via Bicchi, rappresenta il primo progetto di housing first del Comune e della Società della Salute area pratese. L’edificio, completamente ristrutturato grazie a un investimento di circa 340 mila euro finanziati dal PNRR, offre otto posti letto distribuiti in quattro camere, tutte dotate di bagno, oltre a spazi comuni come cucina, soggiorno e una terrazza panoramica. Al piano terra è stato inoltre predisposto un ambiente di circa 50 metri quadrati destinato al futuro Banco Alimentare gestito dalla Caritas. La gestione quotidiana dell’accoglienza è affidata a una rete di cooperative e associazioni del territorio – Alice, Pane e Rose, Humanitas e Misericordia – coordinate dalla Sds. I primi ospiti sono già entrati nella struttura, che punta a favorire percorsi personalizzati di autonomia abitativa e lavorativa. Durante l’inaugurazione, il sindaco Edoardo Prestanti ha sottolineato il valore comunitario dell’iniziativa: «Solidarietà e cura del prossimo sono i valori che danno forza a una comunità. La vera forza sta nella capacità di prendersi cura delle persone più deboli». Il presidente della Misericordia, Sergio Pagliai, ha ricordato come il progetto dia finalmente compimento al lascito del conte Rasponi, che nel 1933 destinò l’immobile a finalità sociali. Stamani nella domenica delle Palme, la comunità parrocchiale si è riunita per celebrare non solo un’inaugurazione, ma la riapertura di un luogo restituito alla carità e alla cura degli ultimi. Un segno concreto di speranza, come ha ricordato il sindaco: «Quando si presta attenzione agli ultimi, c’è sempre una ragione di speranza». Un ringraziamento speciale è stato rivolto a don Elia, alla Misericordia di Carmignano e alle straordinarie volontarie della Caritas. Un pensiero particolare è andato a Berta, la “guerriera dell’amore”, che avrebbe guardato con orgoglio a questo nuovo capitolo di solidarietà per la comunità.

  • QUARRATA IN LUTTO PER ILIO GORI, STORICO FONDATORE DELLA FEDERCACCIA DI SANTONUOVO

    Capostipite di una famiglia di cacciatori, presidente della sezione e anima delle iniziative venatorie locali: si è spento a 91 anni, lasciando un’eredità profonda nel mondo della cinofilia e della caccia pistoiese. Ilio Gori QUARRATA . Capostitipite di una famiglia di cacciatori, socio fondatore nel 1966 e per diversi anni presidente della sezione della Federcaccia di Santonuovo la notte scorsa è scomparso Ilio Gori, padre di Elisabetta, grande cinofila, già campionessa regionale, italiana e prima al mondo nella specialità di caccia con cani da ferma, Ilio è stato un punto di riferimento per tanti cacciatori pistoiesi. Grazie al suo contributo all’interno del consiglio direttivo della sezione di Federcaccia venne aperto il primo quagliodromo della Provincia di Pistoia, furono organizzate nel paese di Santonuovo le feste del cacciatore, uscite in pulmann in occasione delle giornate venatorie fuori regione e molto altro. Dietro lo stimolo propositivo di Ilio e dei suoi colleghi, la nuova generazione di cacciatori ha saputo rinnovarsi decidendo di applicare le modifiche a livello sportivo e anche come manifestazioni. Venticinque anni fa venne aperto, nella zona fra Santonuovo e Montemagno, l’ addestramento cani da ferma e da cerca “Sasso Bianco”. La famiglia in queste ore ha voluto ricordare Ilio Gori per la sua passione “nel cuore e nel sangue” mostrata “fino all’ultimo momento”. “Il nonno - afferma il nipote Alessio Innocenti - aveva 91 anni. Era un cacciatore di beccacce aveva fondato la Federcaccia di Santonuovo. Tutti in famiglia siamo cacciatori”. La salma si trova esposta presso l’abitazione, che è anche sede storica della sezione della Federcaccia di Santonuovo-Quarrata. Le esequie si terranno martedì 31 marzo alle 14,30 nella chiesa di Campiglio di Quarrata.

  • serravalle. UN NUOVO MEZZO PER I SERVIZI SOCIALI: LA MISERICORDIA DI CASALGUIDI E CANTAGRILLO RINNOVA LA FLOTTA GRAZIE ALLA FONDAZIONE CARIPT

    Consegnato un Doblò attrezzato per il trasporto di persone con disabilità. Il presidente Grazzini: “Un sostegno fondamentale per rispondere ai bisogni delle famiglie del territorio”. Il taglio del nastro SERRAVALLE. [a.b.] La Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo ha inaugurato ieri sabato 28 marzo un nuovo mezzo destinato ai Servizi Sociali, acquistato grazie al prezioso contributo della Fondazione Caript. La cerimonia si è aperta con la benedizione impartita da don Andrea Mati, per poi proseguire in Sala Francini con gli interventi istituzionali e i ringraziamenti. Visibilmente emozionato, il presidente storico dell’Associazione, Cav. Maurizio Grazzini, ha sottolineato l’importanza dell’investimento: “Il mezzo, appositamente allestito con pedana per il trasporto di persone con disabilità, è stato realizzato grazie al sostegno della Fondazione Caript, oggi rappresentata dall’avvocato Roberto Nannini. Da molti anni la Fondazione sostiene con continuità non solo la nostra realtà, ma l’intero mondo del volontariato, rendendo possibile l’acquisto di mezzi fondamentali per i servizi di assistenza e soccorso”. Il nuovo Fiat Doblò entrerà a far parte della flotta della Misericordia, migliorando la capacità di risposta nei confronti delle persone che necessitano di accompagnamento verso ospedali, centri fisioterapici e strutture riabilitative del territorio. Grazzini ha ricordato come questo intervento completi, almeno per ora, il recente piano di rinnovo del parco automezzi, che ha visto anche l’introduzione di un furgone attrezzato a nove posti e di una vettura destinata ai servizi sociali e ai trasporti urbani. Per questi ultimi investimenti si è reso necessario ricorrere al noleggio a lungo termine, una scelta dettata dall’aumento dei costi dei mezzi speciali e dall’elevata percorrenza annua che ne riduce la durata operativa. Il presidente ha poi richiamato il contesto complesso in cui operano oggi le associazioni di volontariato: “Viviamo un momento segnato da tensioni internazionali che incidono pesantemente sui costi quotidiani, dai carburanti ai beni di prima necessità. Anche realtà come la nostra ne risentono. Per questo rinnoviamo con particolare riconoscenza il nostro grazie alla Fondazione Caript: il suo sostegno è un aiuto concreto e fondamentale”. Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai volontari e ai dipendenti della Misericordia, “vero valore aggiunto dell’Associazione”, capaci di garantire ogni giorno un numero significativo di servizi. Nel solo 2025 sono stati effettuati: • 1.546 emergenze, • 1.682 servizi ordinari, • 10.000 servizi sociali. La Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo opera da oltre cinquant’anni al fianco delle fasce più fragili della popolazione. Nel tempo, la crescita dei servizi e della struttura organizzativa ha trasformato il gruppo nato in via Pollacci in una realtà complessa e radicata nel territorio. Fondamentale, ha ricordato Grazzini, è anche il sostegno della comunità: “Le donazioni e l’incoraggiamento dei cittadini ci permettono di far fronte alle spese essenziali e di proseguire con determinazione la nostra attività”. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Piero Lunardi, il vicesindaco Alessio Gargini e l’assessore ai Servizi Sociali Ilaria Gargini, che hanno espresso parole di apprezzamento per l’impegno dei volontari. In chiusura, l’Associazione ha rivolto a tutta la comunità un augurio sincero: “A tutti voi e alle vostre famiglie i migliori auguri per una Felice Pasqua da parte dei nostri volontari. Che Iddio ve ne renda merito”.

  • serravalle. IL CIRCOLO ARISTON RINASCE: APERTURA UFFICIALE TRA ENTUSIASMO, VOLONTARIATO E UN FORTE MESSAGGIO DI COMUNITA'

    A Casalguidi il Circolo Ariston torna a nuova vita grazie al lavoro dei volontari e al sostegno della cittadinanza. SERRAVALLE. Il Circolo Ariston di Casalguidi ha riaperto ufficialmente ieri pomeriggio sabato 28 marzo, segnando un momento atteso e profondamente simbolico per l’intera comunità. Dopo mesi di lavoro volontario, impegno e dedizione, lo storico punto di ritrovo di piazza Gramsci è tornato a vivere, restituendo ai cittadini uno spazio sociale che per generazioni ha rappresentato un riferimento quotidiano. La cerimonia di riapertura ha registrato una grande partecipazione, confermando quanto l’Ariston fosse atteso. Al taglio del nastro erano presenti il Sindaco di Serravalle Pistoiese, Piero Lunardi, e il parroco di Casalguidi e Cantagrillo, Don Andrea Mati, che ha impartito la benedizione ai locali. Lunardi ha espresso grande soddisfazione: «Sono felicissimo. Quando si riaccendono le luci di un circolo è un bene per il paese e non solo, fa bene a tutto il Comune». Anche Don Mati ha sottolineato l’importanza della riapertura: «È bello vedere questa attività riprendere vita. Il circolo è un luogo di incontro, capace di unire le persone e rafforzare il senso di comunità». A sottolineare il valore di questo traguardo su facebook è stata l'assessore Benedetta Vettori, che ha definito il percorso di rinascita del circolo un esempio concreto di coesione e responsabilità condivisa. «Oggi (ieri per chi legge, ndr) abbiamo avuto una grande lezione di cosa significa fare comunità, come già accaduto a Cantagrillo lo scorso anno», ha dichiarato Vettori. «Il Circolo Ariston ha riaperto grazie al lavoro volontario di persone che amano questo luogo, simbolo di Casalguidi e della sua piazza, e che gli hanno restituito la vita che merita. Un circolo che collaborerà con le iniziative del paese, senza protagonismi e senza contrapposizioni». Le sue parole hanno rispecchiato l’atmosfera della giornata, segnata da un forte senso di appartenenza e dalla volontà di guardare avanti. «Questo punto di ritrovo farà da traino anche alle altre attività della piazza», ha aggiunto Vettori. «La collaborazione deve essere la base di partenza per comunità piccole come la nostra. Grazie davvero a chi si è adoperato per rendere possibile tutto questo e buon lavoro a tutti». Il nuovo corso dell’Ariston punta infatti a rafforzare il legame con il territorio, promuovendo iniziative condivise, attività sociali e momenti di aggregazione. La riapertura non rappresenta solo un traguardo, ma l’inizio di una fase nuova, costruita sulla partecipazione e sul desiderio di restituire centralità ai luoghi di incontro. Visibilmente emozionato, il presidente dell’APS-ETS Circolo MCL Ariston, Fabrizio Gargini, ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla riapertura: «Solo pochi mesi fa le luci di questi locali si spegnevano. Oggi è un giorno di festa. Questo circolo appartiene a tutta la comunità, non a chi lo ha maltrattato ultimamente. Grazie a tutti per la fiducia e un ringraziamento speciale alla Banca Alta Toscana, che ha contribuito all’allestimento della sala biliardo». Alla cerimonia era presente anche l’artista e scrittrice Laura Orejon Valenti, autrice del murales realizzato all'interno del locale ispirato a una vecchia cartolina della piazza Gramsci di Casalguidi La comunità di Casalguidi ha risposto con entusiasmo, confermando quanto il circolo sia considerato fondamentale per la vita sociale del paese. Con la riapertura, l’Ariston torna a essere non soltanto un bar o uno spazio associativo, ma un simbolo di identità collettiva e collaborazione concreta.

  • musica. LORENZO BORCHI TORNA CON "LE COSE CHE RESTANO": IL NUOVO SINGOLO CHE SEGNA UNA TAPPA DECISIVA DEL SUO PERCORSO ARTISTICO

    Il giovane cantautore pistoiese pubblica il suo terzo brano, un lavoro intimo e maturo nato grazie a un team creativo affiatato e al sostegno della sua comunità artistica e familiare. E il giorno stesso vince la categoria Cantautori/Under 18 a Talent Busters-L’acchiappatalenti QUARRATA-SERRAVALLE. [a.b.] Con “Le cose che restano”, il suo terzo singolo, il cantautore pistoiese Lorenzo Borchi compie un nuovo passo nel proprio percorso musicale, presentando un brano che definisce “un’altra parte di me che finalmente posso condividere con voi”. Non solo una canzone ma vibrazioni vere. Una canzone che nasce da un intreccio di emozioni, incontri e collaborazioni, e che conferma la crescita di un artista sempre più consapevole della propria voce. Il singolo, disponibile su tutte le piattaforme digitali, rappresenta per Borchi un momento di svolta: “Dietro a questa uscita ci sono persone incredibili che hanno reso tutto possibile”, racconta. Tra queste, un ruolo centrale lo ha avuto Damiano Innocenti Chiti della Sartoria Musicale, che ha curato la produzione trasformando idee e sensazioni in un brano dal forte impatto emotivo. Fondamentale anche il contributo visivo di Lorenzo “ELara” CarpeDiem, autore delle immagini che accompagnano il progetto e che, secondo Borchi, “sono riuscite a catturarne l’anima”. Un lavoro corale che si completa con il sostegno costante della sua insegnante di canto, Giada Attanasio, figura chiave nel percorso di crescita vocale e interpretativa del giovane artista. Non manca un ringraziamento speciale alla famiglia, “che mi sostiene sempre e mi dà la forza di continuare a inseguire questo sogno”, sottolinea Borchi, evidenziando quanto il suo cammino musicale sia radicato in legami profondi e autentici. “Le cose che restano” è ora disponibile su Spotify, YouTube Music e su tutti i digital store. “Spero che questa canzone possa arrivare a chi l’ascolterà anche solo in parte per ciò che significa per me”, conclude il cantautore, invitando il pubblico a immergersi in un brano che parla di memoria, emozioni e di ciò che davvero rimane. Vincitore della categoria Cantautori/Under 18 a Talent Busters-L’Acchiappatalenti, evento di grande visibilità per giovani talenti toscani Lorenzo Borchi è originario di Quarrata ma residente nel comune di Serravalle Pistoiese.

  • serravalle. “PIAZZA SORGHI, LA MAGGIORANZA TIRA DRITTO IGNORANDO RESIDENTI E COMMERCIANTI”

    Il gruppo consiliare Attiva denuncia la scelta dell’amministrazione Lunardi di procedere alla trasformazione dell’area nonostante le criticità su parcheggi, sicurezza e destinazione urbanistica, chiedendo un confronto pubblico con la comunità di Masotti. SERRAVALLE. Nonostante il nostro appello a fermare lo stravolgimento di piazza Sorghi a Masotti, la maggioranza di Piero Lunardi ha deciso di tirare dritto senza ascoltare nessuno durante l'ultimo consiglio comunale di Serravalle Pistoiese. Sono rimaste infatti inascoltate le nostre domande e considerazioni su un intervento che ridurrà pesantemente i posti auto a danno di residenti e commercianti della zona. Piazza Sorghi è di proprietà del Comune dopo un lascito testamentario che la finalizzava a parcheggio, è stata oggetto di una bonifica dopo la dismissione di un distributore di carburante indirizzata solamente alla realizzazione di un'area di sosta ed infine non è interamente di proprietà comunale ma vi sono frazioni di privati. Inoltre, secondo il piano strutturale del Comune di Serravalle, in quella zona non è previsto verde pubblico. Soprattutto però, al di là degli aspetti tecnici, riesce davvero difficile immaginare un'area verde destinata a grandi e piccini, ai margini di una strada sulla quale corrono 4 milioni di veicoli all'anno, secondo i dati forniti dallo stesso sindaco Lunardi. Chi porterebbe il proprio bambino a giocare lì senza nessuna protezione? Chi uscirebbe di casa per prendere una boccata d'aria per sedersi ai margini di una strada trafficata e rumorosa? Ci sono altre aree verdi a Masotti, oggi trascurate, che meritano un investimento da parte del comune di Serravalle per favorire la sostenibilità e la socialità. Nonostante questo però l'assessore ai lavori pubblici Alessio Gargini ha continuato ad insistere su questo progetto, spalleggiato dal solo sindaco, mentre gli altri consiglieri di maggioranza sono rimasti significatamente silenziosi di fronte alle domande delle minoranze. La sordità mostrata davanti alla nostra mozione non potrà che vacillare quando finalmente Lunardi e Gargini decideranno di confrontarsi con la popolazione di Masotti. Speriamo infatti che, prima o poi, abbiano il coraggio di presentare il progetto ai residenti ed ai commercianti del posto: scopriranno così che “le visioni” di Gargini sono solamente sue e non della popolazione Il gruppo consiliare Attiva

  • viabilità a poggio a caiano. LEZIONI DA CHI HA CREATO IL CAOS? NO GRAZIE

    Diletta Bresci POGGIO A CAIANO – Ci vuole un coraggio non comune, quasi ammirevole nella sua sfrontatezza, per veder salire in cattedra chi, per anni, ha tenuto in ostaggio la mobilità di Poggio a Caiano. Il gruppo Poggio Insieme torna a parlare del Ponte alla Nave, sventolandolo come l'unica panacea di tutti i mali, dimenticando però un dettaglio fondamentale: se oggi i cittadini vivono quotidianamente l'incubo del traffico, la colpa ricade interamente sulle scelte scellerate ereditate dalle loro amministrazioni. È paradossale che proprio dalla sinistra arrivino accuse di "gestione basata sul nulla". I risultati della loro gestione sono, quelli sì, "sotto gli occhi di tutti": un reticolo di sensi unici stravaganti e modifiche alla viabilità prive di logica che hanno strozzato il cuore del nostro Comune, penalizzando residenti e commercianti. Prima di dare lezioni di efficienza, Poggio Insieme dovrebbe spiegare perché, nei loro lunghi anni di governo, hanno preferito complicare la vita ai cittadini anziché fluidificare la circolazione. Ponte alla Nave... Sul Ponte alla Nave, la retorica della minoranza sfiora il ridicolo. Parlano di "soluzioni strutturali" riferendosi a un’opera di cui si discute da trent’anni e di cui nessuno ha mai visto posare nemmeno la prima pietra e forse non la vedrà mai. Per decenni, sull’argomento non hanno fatto che chiacchiere su chiacchiere lasciando che il progetto diventasse un fantasma elettorale buono per ogni stagione. La sinistra farebbe meglio a tacere: quando agiscono, i risultati sono disastrosi. Se queste sono le loro 'soluzioni', farebbero bene a tenersele per sé. L’amministrazione Palandri non accetta lezioni da chi ha ridotto Poggio a un imbuto. Mettere in discussione o analizzare criticamente un progetto non significa fare "marcia indietro", ma agire con quella responsabilità che è mancata in passato. Preferiamo basarci sulla realtà dei fatti piuttosto che su teorie che, all'atto pratico, hanno prodotto solo code e malumori. Diletta Bresci

  • CNA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. LENZI: “LAVORO FONDAMENTALE PER EMANCIPAZIONE”

    Presentato il progetto di mentoring "Un lavoro per rinascere". Trenta imprese sottoscrivono il “Manifesto della rete di imprese Cna contro la violenza” PISTOIA. Si chiama “Un lavoro per rinascere – Il ponte verso l’indipendenza: dalla violenza all’emancipazione”. È il progetto che Cna Toscana Centro, Cna Impresa Donna e Cna Sociale - in collaborazione con Società della salute Pistoiese, Centro Antiviolenza “Aiutodonna” di Pistoia e associazione “365giornialfemminile” – lanciano sul territorio pistoiese con l’obiettivo di reinserire nel mondo del lavoro di donne vittime di violenza e abusi grazie all’attivazione di percorsi di mentoring con tutor professionali. Il progetto, già avviato sul territorio di Prato, è stato presentato ieri mattina nella Sala Maggiore del Comune di Pistoia. È sostenuto anche con le risorse messe a disposizione dalla Regione Toscana attraverso Arti, l’Agenzia regionale toscana per l’impiego, e dal programma Coesione Italia 21-27. Vede la partecipazione anche del Comune di Pistoia e del Gruppo Incontro.In occasione della presentazione del progetto, 30 imprese associate hanno sottoscritto il “Manifesto della rete di imprese Cna contro la violenza”: chi aderisce a questa iniziativa esprime la propria disponibilità ad essere parte della battaglia contro la violenza sulle donne, offrendo tirocini, lavoro e ambienti sicuri, promuovendo il rispetto, la parità e linguaggi non stereotipati. A sua volta, CNA Toscana Centro mette i propri uffici a disposizione di tutte le imprese che sceglieranno di aderire a questo percorso e vorranno sottoscrivere il "Manifesto". All’appuntamento di presentazione ha partecipato tra gli altri l’assessore alla formazione e al lavoro Alberto Lenzi. “L'autonomia economica – ha commentato Lenzi - è un elemento chiave per il processo di emancipazione di una donna vittima di violenza. E, per questo, il lavoro è cruciale per consentire alle donne di uscire dal dramma che vivono e ricostruirsi un futuro”. “Come dimostra quanto avvenuto a Prato, l’esperienza pistoiese darà un contributo importante per rendere ancora più efficaci le misure che da tempo la Regione mette in campo per agevolare l’inserimento e il reinserimento nel mondo del lavoro”, ha aggiunto. “Fare rete è imprescindibile”, ha concluso l’assessore, che ringrazia Cna Toscana Centro, i centri anti-violenza, le Società della Salute, l’Agenzia Arti e i suoi operatori: “i risultati raggiunti nel territorio pistoiese sono merito di un impegno congiunto tra istituzioni, mondo produttivo e associazionismo”. Grande soddisfazione per questo percorso che trova compimento anche a Pistoia è stata espressa dal presidente di Cna Toscana Centro, Emiliano Melani, e dalla Direttrice Cinzia Grassi: “Dopo aver avviato il progetto su Prato, fare la stessa cosa a Pistoia per noi rappresenta un passo di grande rilevanza sociale. In questo frangente, infatti, non siamo soltanto di fronte alla necessità di richiamare l’attenzione su una tematica drammatica come la violenza contro le donne, ma di mettere in campo azioni tangibili che favoriscano la loro autonomia economica, emotiva e sociale affinché possano avere l’opportunità di costruirsi un futuro libero, sostenibile e dignitoso per sé e per i propri figli. Sappiamo bene quanto la dipendenza economica sia un ostacolo cruciale nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza domestica ed è fondamentale intervenire con strumenti concreti e mirati. È proprio a partire da questa consapevolezza che abbiamo scelto di promuovere con forza un progetto dal profondo valore inclusivo. Cna Toscana Centro ha costruito una rete di sostegno che unisce più attori del territorio: da un lato, le imprese associate che si renderanno disponibili ad accogliere le donne che saranno segnalate dal Centro antiviolenza ‘Aiutodonna’ e 365Giorni al femminile coprendo l’intero territorio della provincia di Pistoia; dall’altro, i Centri per l’Impiego, le istituzioni competenti e le tutor professionali individuate da Cna Impresa Donna, che accompagneranno sia le beneficiarie sia le aziende in ogni fase del percorso verso un’occupazione stabile. La strada che vogliamo intraprendere è chiara: non solo opportunità lavorative ma creare le condizioni affinché queste donne possano riconquistare indipendenza, fiducia e possibilità reali di inserirsi pienamente nella comunità. Questo progetto è la dimostrazione concreta di come una rete territoriale coesa possa diventare motore di cambiamento”. “La Società della Salute Pistoiese con il proprio Centro Antiviolenza ‘Aiutodonna’ di Pistoia – ha sottolineato Anna Maria Celesti, sindaco facente funzioni di Pistoia e presidente della SdS - ha aderito convintamente al progetto di Cna, che ha come obiettivo primario il reinserimento nel mondo del lavoro delle donne vittime di violenza. L’autonomia socio lavorativa è infatti uno degli obiettivi sui quali da sempre è impegnato il Centro ‘Aiutodonna’, che svolge un’opera di accoglienza, consulenza, supporto e che nei suoi venti anni di attività ha rappresentato un punto di riferimento imprescindibile per le donne vittime di violenza del nostro territorio. Un’esperienza che ha evidenziato l’importanza della collaborazione fra soggetti diversi, un lavoro sinergico di servizi pubblici, Forze dell’Ordine, sindacati e privato sociale che ha portato alla creazione di una vera e propria rete, come conferma anche questa nuova intesa con Cna”.Chiara Pasquali, presidente di Impresa Donna Cna Toscana Centro, e Paola Calandra, presidente Cna Sociale, hanno analizzato il percorso che ha portato alla nascita di questo progetto: “A fronte di dati nazionali che vedono l’occupazione femminile al 53,3%, che sale al 63,7% in Toscana, le disuguaglianze restano molto importanti. Alla luce di questi numeri, poi, il rischio di esclusione sociale e lavorativa è ancora elevato per le donne che vivono situazioni di vulnerabilità ed è per questo che andiamo a fortificare ancora di più il nostro progetto, ovvero un supporto integrale che non si limita alla formazione sul campo ma è rafforzato dalla presenza di consulenti esterni messi a disposizione da Cna Toscana Centro. A fine 2024 abbiamo presentato il progetto in provincia di Prato, in collaborazione con il Centro “La Nara” e, già in quell’occasione, fu dichiarato di estendere l’iniziativa anche alla provincia di Pistoia e, oggi, possiamo tagliare questo importante traguardo. Il percorso inizierà con la selezione delle candidate da parte del Centro Antiviolenza Aiutodonna e 365Giorni al Femminile assieme al Centro per l’Impiego, per proseguire con una campagna di sensibilizzazione e coinvolgimento delle imprese arrivando ad individuare le aziende che aderiranno per poi avviare il percorso di inserimento lavorativo sostenuto dai fondi del progetto Arti. Saranno previste anche sessioni di mentoring dedicate sia alle donne sia alle imprese: un supporto pensato per accompagnare le beneficiarie nel pieno reinserimento lavorativo e per facilitare le aziende nella gestione del processo di integrazione. Le mentor saranno tutte donne, selezionate tra le imprenditrici qualificate di Cna Impresa Donna Toscana Centro, affinché la crescita professionale sia sostenuta da esempi concreti di leadership femminile. Questo progetto vuole rappresentare un passo concreto verso un cambiamento reale per costruire percorsi che restituiscano opportunità, dignità e futuro, contribuendo a ridurre le disuguaglianze e rafforzando il tessuto economico e sociale del nostro territorio”.Il contributo sul campo, e per le proprie conoscenze, arriverà anche da 365giornialfemminile APS presente alla conferenza stampa con la presidente Giovanna Sottosanti: “In qualità di Presidente dell’associazione e del proprio Centro Antiviolenza, sono soddisfatta del protocollo che abbiamo sottoscritto, perché il lavoro è alla base dei percorsi di autonomia per le donne vittime di violenza e quindi tutti gli strumenti che si possono attivare sono utili. Nel 2025 abbiamo seguito 157 donne dell’area Valdinievole, mantenendo la media di circa 150 all’anno: come capirete, il lavoro che facciamo con le donne che si rivolgono a noi è molto e, quindi, ogni iniziativa di supporto è ben gradita”. I dati del Centro antiviolenza Aiutodonna - Dal 2006 al 2025 sono state 1.653 le donne che si sono rivolte al centro. Solo lo scorso anno ne sono state registrate, fino al 31 ottobre, 105 come nuove richieste con un incremento di 15 donne rispetto al 2024. Col passare del tempo, però, si è notato un progressivo abbassamento dell’età delle vittime: nel 2025 solo il 10% delle donne ha più di 55 anni, mentre il 48% riguarda donne fra i 35 e i 55 anni. La maggior parte delle richieste continuano ad arrivare da donne di nazionalità italiana (71%) anche se è in costante crescita il numero delle straniere. Inoltre, è stato attivato anche un supporto psicologico per far fronte a tutte le richieste ma, per il tipo di violenza subito, ben il 20% dei casi fa riferimento a quella di natura economica. Ed è proprio su questo ambito che parte e si sviluppa questo progetto che nel dicembre 2024 è già stato lanciato in provincia di Prato ottenendo significativi traguardi. toscana notizie - ufficio stampa di Cna Toscana Centro

  • PONTE ALLA NAVE, POGGIO INSIEME ATTACCA: "LA MAGGIORANZA FACCIA CHIAREZZA SUL PROGETTO"

    Il gruppo civico critica il sindaco Palandri: “Percorso già avviato da anni, ora si rischia di tornare indietro senza una visione” POGGIO A CAIANO. Poggio Insieme interviene con decisione sul futuro del Ponte alla Nave, l’opera considerata da tempo la soluzione strutturale ai problemi di traffico di Poggio a Caiano. Un progetto che negli ultimi anni ha visto un’accelerazione, con l’approvazione del progetto di fattibilità e il coinvolgimento diretto di Provincia e Regione. Secondo il gruppo civico, però, dalla maggioranza arrivano segnali “contraddittori e preoccupanti”. Da un lato il Ponte alla Nave compare nel programma elettorale del sindaco Riccardo Palandri; dall’altro, nell’ultimo Consiglio comunale, la stessa maggioranza avrebbe messo in discussione l’opera, approvando un documento che guarda a soluzioni alternative giudicate “poco funzionali e non immediate”, arrivando perfino a discutere di aree non di competenza del Comune. “La domanda è semplice: il sindaco crede davvero nel Ponte alla Nave oppure no?”, scrive Poggio Insieme, ricordando che il progetto coinvolge più enti e che esistono già protocolli d’intesa e studi tecnici. “È davvero nell’interesse del Comune fare marcia indietro e buttare via anni di lavoro per inseguire teorie di viabilità basate su idee e non su dati?” Il gruppo critica anche quella che definisce una gestione “a corrente alternata” dei temi legati alla mobilità, citando il caso della viabilità di via Vittorio Emanuele II come esempio di scelte “basate sul nulla” e dai risultati “sotto gli occhi di tutti”. Poggio Insieme ribadisce la propria posizione: il Ponte alla Nave sarebbe “l’unica soluzione in grado di portare miglioramenti reali e duraturi al traffico del centro storico”, sulla base degli studi già effettuati. “Non si possono più tollerare scelte che rischiano di impantanare il nostro Comune”, conclude il gruppo.

  • CENTROSINISTRA UNITO VERSO LE AMMINISTRATIVE 2026: OGGI LA PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA

    Alle 15.30 al circolo Arci di Bonelle l’incontro aperto alla cittadinanza con i due candidati alle primarie, Giovanni Capecchi e Stefania Nesi PISTOIA. La coalizione di centrosinistra che correrà unita alle amministrative 2026 a Pistoia è pronta a presentare ufficialmente il proprio programma elettorale. L’appuntamento è fissato per oggi, sabato 28 marzo, alle 15.30 al circolo Arci di Bonelle, in un incontro aperto alla partecipazione della cittadinanza. All’iniziativa saranno presenti i due candidati alle primarie del 12 aprile, Giovanni Capecchi e Stefania Nesi, che sottoscriveranno congiuntamente il progetto politico elaborato dalla coalizione. «L’iniziativa è aperta a tutte e tutti: sarà un momento importante per il futuro della nostra comunità, durante il quale condivideremo il progetto politico costruito per dare risposte concrete ai bisogni delle persone e guardare con fiducia ai prossimi anni. Vi aspettiamo per cominciare a costruire insieme il cambiamento, un passo dopo l’altro», spiegano gli organizzatori.

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