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- UN’ESTATE DI MUSICA, SPETTACOLO E CONDIVISIONE: TORNA CARABATTOLE LOVE PARK 2026
Dal 14 maggio al 9 agosto oltre novanta eventi animeranno l’estate di Agliana AGLIANA. Da giovedì 14 maggio a domenica 9 agosto 2026, l’arena permanente del Carabattole Love Park ospiterà un ricco calendario di eventi pensati per coinvolgere pubblici di tutte le età: concerti dal vivo, spettacoli di cabaret, danza, festival gastronomici, appuntamenti culturali e serate a tema trasformeranno il parco in un grande spazio di aggregazione e intrattenimento. Negli anni, il Carabattole Love Park è diventato molto più di una semplice rassegna estiva: è un progetto culturale capace di valorizzare il territorio attraverso la socialità, la creatività e la partecipazione attiva della comunità. Un luogo riscoperto e reinterpretato, che oggi rappresenta un punto di riferimento per cittadini, famiglie, giovani e visitatori provenienti da tutta la Toscana. L’edizione 2026 proporrà circa 90 eventi, confermando la volontà di offrire una programmazione ampia, accessibile e trasversale, capace di unire qualità artistica e spirito popolare. Ad aprire il cartellone saranno quattro serate dedicate allo Street Food Festival, con numerose proposte gastronomiche pensate per soddisfare ogni esigenza alimentare: cucina internazionale, specialità regionali, piatti vegetariani, opzioni gluten free e senza lattosio. Per tutta la durata della manifestazione sarà inoltre presente un’area food & beverage con stand dedicati alla ristorazione e alle bevande. Il programma musicale alternerà grandi nomi della scena italiana, tribute band e progetti live molto amati dal pubblico. Tra gli artisti attesi figurano Nada, Marina Rei, Ginevra Di Marco, Johnson Righeira, Ivan Cattaneo, The Bluebeaters e Le Orme, insieme a tribute e format musicali di grande richiamo come Killer Queen, 80 Voglia e Banana Split. Ampio spazio sarà dedicato anche alla comicità e all’intrattenimento con protagonisti amatissimi dal pubblico toscano come Alessandro Paci, Graziano Salvadori, Andrea Agresti e Tony Corallo. Non mancheranno inoltre gli appuntamenti ormai diventati simbolo dell’estate aglianese, come la Festa del Matteotti, Panda Remember e Crazy 90. Grande attenzione sarà rivolta anche alle realtà del territorio e ai giovani talenti, con il coinvolgimento degli studenti del Liceo Forteguerri e delle scuole di danza locali, tra cui Danzarte, New Ballet School, Danza Futura, Danzarmonia, La Diablo e Pooldance, che porteranno sul palco spettacoli e performance coreografiche durante tutta la manifestazione. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Agliana e l’associazione culturale L’Artigiano, con la direzione artistica di Luca Nesti, da anni impegnato nella costruzione di una proposta capace di coniugare qualità artistica, inclusione e valorizzazione del territorio. Anche per il 2026 il festival conferma la propria attenzione verso la sostenibilità ambientale e il miglioramento dell’esperienza del pubblico, presentandosi con un nuovo layout degli spazi e una visione sempre più orientata alla vivibilità, all’accoglienza e alla condivisione. Carabattole Love Park si conferma così un contenitore culturale dinamico e partecipato, capace di trasformare Agliana in un punto d’incontro tra musica, spettacolo e comunità. Un’estate da vivere insieme, tra emozioni, divertimento e occasioni di incontro. Per informazioni, aggiornamenti e programma completo è possibile seguire i canali social ufficiali di Carabattole Love Park.
- quarrata. VIA ALLA RICOSTRUZIONE DEL PONTICELLO SUL FOSSO GIGARELLO: PROGETTO DA 114MILA EURO DOPO I DANNI DELL' ALLUVIONE 2023
Il Comune ha approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione: demolizione completa della struttura, nuovo attraversamento in cemento armato, opere di difesa spondale e messa in sicurezza della viabilità in località Santallemura. QUARRATA. [a.b.] Dopo i gravi danni provocati dall’alluvione del 2 novembre 2023, il Comune di Quarrata ha avviato l’iter per la ricostruzione del ponticello sul fosso Gigarello (rio di Campiano) in via Vecchia Fiorentina II tronco, in località Santallemura. Il Documento di Indirizzo alla Progettazione, redatto dal Servizio Lavori Pubblici, definisce obiettivi, modalità operative e tempi dell’intervento, per un importo complessivo di 114.406,63 euro. Il sopralluogo dei tecnici comunali aveva evidenziato il grave stato di compromissione della struttura: tombinatura in cemento danneggiata, scalzamento dei tubi, cedimento dei fianchi e distacco dalle sponde. Condizioni che rendono impossibile una semplice riparazione e impongono la demolizione totale dell’attraversamento. Come sarà il nuovo ponticello Il progetto prevede: ricostruzione dell’attraversamento con struttura scatolare in cemento armato, prefabbricata o gettata in opera; posa di massi ciclopici per la difesa spondale a monte e a valle; realizzazione di soletta in cemento armato e cordoli laterali; installazione di barriere di sicurezza bordo ponte; rettifica altimetrica della strada e ricostruzione delle banchine; sistemazione della pavimentazione con materiale stabilizzato. L’intervento comporterà anche l’acquisizione di piccole porzioni di terreno laterale, necessarie per adeguare la livelletta stradale alle nuove quote. Tempi e fasi del progetto Il cronoprogramma prevede: progetto esecutivo entro il 15 giugno 2026; consegna lavori entro il 15 settembre 2026; ultimazione entro il 30 giugno 2027; collaudo entro settembre 2027. Il finanziamento rientra nelle misure previste dall’OCDPC 1037/2023 per gli interventi di riduzione del rischio residuo nelle aree colpite da calamità. Un’opera necessaria per sicurezza e viabilità L’obiettivo è ripristinare in sicurezza un collegamento viario essenziale per residenti e attività agricole della zona, garantendo una struttura conforme alle normative idrauliche e stradali attuali. Il nuovo ponticello sarà progettato per resistere a carichi di prima categoria e per assicurare una migliore gestione delle acque in caso di eventi meteorologici intensi.
- montemurlo. APPROVATO IL RENDICONTO 2025. CONTI SOLIDI, RIDUZIONE DEL DEBITO E 8 MILIONI DI INVESTIMENTI SUL TERRITORIO
Nel solo 2025, il disavanzo è stato ridotto di 312.000 euro. Grazie all'efficacia delle riscossioni, soprattutto per Imu e Tari, il fondo è stato ridotto di 3 milioni di euro, attestandosi ora a 7,8 milioni. Recuperati 500 mila euro. Il risanamento dei conti non ha fermato la crescita: garantiti 8 milioni di investimenti e servizi ai cittadini Simone Calamai MONTEMURLO. Il Consiglio Comunale di Montemurlo nella seduta di mercoledì 29 aprile, ha dato il via libera al bilancio consuntivo 2025, un documento che certifica il deciso miglioramento della salute economico-finanziaria dell'Ente. Nonostante un contesto generale complesso, l'amministrazione comunale prosegue nel suo percorso di risanamento, superando gli obiettivi prefissati senza rinunciare ai servizi e allo sviluppo del territorio; rispettati gli equilibri e vincoli di finanza pubblica. Il primo dato da sottolineare è il disavanzo in calo di 312mila euro. Il risultato finale di amministrazione si attesta a circa 6,9 milioni di euro. Una volta applicati i vincoli e gli accantonamenti di legge, il disavanzo tecnico - che grava sull'Ente da circa un decennio- scende a 1.595.000 euro. Nel solo 2025, il disavanzo è stato ridotto di 312.000 euro (passando dai 1, 897 milioni di euro dell'anno precedente ai 1,595 milioni di euro del 2025). La riduzione ottenuta è superiore sia alle quote previste nel bilancio di previsione, sia agli importi dovuti come contributo al miglioramento della finanza pubblica. Negli ultimi anni, grazie a una gestione oculata, il disavanzo del Comune risulta più che dimezzato. La gestione dei residui attivi e delle riscossioni si configura come una "best practice". L'amministrazione comunale, infatti, ha adottato una politica di estrema cautela e trasparenza nella gestione dei crediti. Sono stati ridotti i residui attivi per circa 6 milioni di euro, di cui 4,5 milioni relativi a crediti più vecchi di 5 anni. Un'operazione di "stralcio" che garantisce maggiore solidità ai bilanci futuri. Per quanto riguarda il Fondo Crediti Dubbia Esigibilità, grazie all'efficacia delle riscossioni, soprattutto per Imu e Tari, il fondo è stato ridotto di 3 milioni di euro, attestandosi ora a 7,8 milioni. Il lavoro svolto con l'agente della riscossione Sori ha portato nelle casse comunali 500.000 euro in più rispetto all'anno precedente. Lo stock del debito a fine 2025 risulta praticamente azzerato, a testimonianza di un bassissimo indebitamento complessivo. Il Comune di Montemurlo si conferma un pagatore esemplare. L'indice di tempestività è di meno 9 giorni. Significa che l'Ente salda le proprie fatture con nove giorni di anticipo rispetto alla scadenza naturale. Per massima prudenza, sono stati stanziati ulteriori 150.000 euro nel fondo contenzioso per coprire eventuali rischi giudiziari. Il risanamento dei conti non ha fermato la crescita. Nel corso del 2025, l'amministrazione comunale ha garantito pienamente tutti i servizi ai cittadini e ha messo in campo investimenti per 8 milioni di euro. «Questo bilancio testimonia un grande risultato - commenta il sindaco Simone Calamai - Abbiamo migliorato sensibilmente lo stato economico-finanziario dell'Ente, ma lo abbiamo fatto continuando a investire cifre importantissime per un Comune della nostra dimensione. Questi 8 milioni si traducono in nuove infrastrutture, spazi pubblici e un patrimonio comunale più ricco per le generazioni future » [masi - comune di montemurlo]
- RIQUALIFICAZIONE PIAZZA EUROPA, GODI (FDI): SIA IL SIMBOLO DI UN NUOVO PATTO TRA CITTADINI, COMUNE E AUTORITA'
Il candidato al consiglio comunale di Prato nella lista di Fdi individua piazza Europa come modello per riappropriarsi di alcune zone 'calde' della città: “Residenti, commercianti e autorità si sono ripresi i loro spazi. Adesso il Comune dovrà fare la sua parte” PRATO. Un simbolo di rinascita, recupero e di riappropriazione di uno spazio pubblico. Il candidato al consiglio comunale nella lista di Fratelli d'Italia, Aldo Godi, individua in piazza Europa l'inizio di un modello da perfezionare e replicare in altre zone calde della città. Lo fa alla luce del percorso portato avanti nell'ultimo anno da residenti, commercianti e autorità: la cittadinanza ha infatti organizzato momenti di confronto, dialogo e cultura, le forze dell'ordine hanno aumentato il numero di controlli per garantire maggiore sicurezza in zona. “In piazza Europa abbiamo costituito un gruppo spontaneo di residenti, di commercianti e di professionisti che hanno organizzato aperitivi, letture, momenti culturali, anche una volta a settimana, per tornare a riappropriarsi degli spazi pubblici – dice Godi -. Cose simili sono state fatte in piazza Ciardi. Ovviamente un’ora la settimana non basta per riqualificare una strada o un quartiere: è imprescindibile che le persone che abitano e lavorano in una determina zona, si sentano sicure a vivere gli spazi pubblici. Rinunciare alla presenza significa lasciare il quartiere nelle mani sbagliate, di chi promuove irregolarità, illegalità e degrado”. L'azione dell'amministrazione comunale diventa così fondamentale per scongiurare che i cittadini smettano di vivere gli spazi pubblici. “Il Comune deve creare le condizioni per fare vivere i luoghi – aggiunge Godi -. Deve organizzare iniziative, eventi, rappresentare uno stimolo per tutti, essere inflessibile quanto a controlli e, per quanto di competenza, nell’applicazione delle norme previste dal T.U.L.P.S. Noi in piazza Europa, assieme ad altri residenti e commercianti di zona, ci siamo riuniti, abbiamo iniziato a organizzare aperitivi, presentato libri, abbiamo ripreso un po' del nostro tempo dove non eravamo più presenti. Un sentito ringraziamento va alle forze dell'ordine che ci hanno aiutato molto, perché i controlli che nel decennio precedente erano quasi assenti, sono diventati a cadenza giornaliera. Ci fa piacere quindi pensare che la nostra azione hanno fatto anche da stimolo all'attenzione sulla piazza da parte delle autorità”. Nell'implementazione di questo modello Godi vede una chiave per il futuro di Prato: “Il connubio fra cittadini che tornano presenti, il Comune che organizza eventi e le autorità che aiutano e soprattutto sanzionano implacabilmente gli illeciti, c’è la chiave di volta – conclude -. Solo così si può risolvere qualcosa”. [stefano di biase]
- quarrata. NUOVE REGOLE DI TRAFFICO E SOSTA A CATENA PER GLI EVENTI DELLA "TENUTA LA QUERCIOLA-CDD"
La Giunta ha varato la proposta di regolamentazione per la stagione estiva 2026: sensi unici, divieti di sosta e prescrizioni per garantire sicurezza, ordine e migliore accessibilità durante le serate del locale QUARRATA. [a.b.] La Giunta comunale ha esaminato la proposta di regolamentazione della circolazione e della sosta in località Catena in vista degli eventi estivi organizzati presso il locale di pubblico spettacolo “Tenuta la Querciola – CDD”. La richiesta, avanzata dal gestore Edoardo Ianda, legale rappresentante della società Introspettiva Srl, nasce dalla necessità di gestire l’ingente afflusso di veicoli e pedoni previsto durante le manifestazioni. Negli anni scorsi, provvedimenti temporanei adottati in via sperimentale avevano già dato risultati positivi, migliorando la sicurezza e riducendo i disagi per residenti e utenti. Sulla base di tali esiti, il Responsabile del Servizio di Polizia Locale ha presentato una relazione tecnica che individua una serie di misure strutturate per la stagione 2026. La proposta prevede l’istituzione del senso unico di marcia in due tratti strategici: via Molin Nuovo, dall’intersezione con via ex alveo Stella fino alle vie Bocca di Stella e via del Goraio, con direzione verso la Statale e il locale CDD; via del Goraio, dall’intersezione con via ex alveo Stella fino a via Venezia, con direzione via Molin Nuovo–via Venezia. Accanto ai sensi unici, sono previsti divieti di sosta con rimozione coatta nelle aree considerate più critiche per visibilità e sicurezza: in via Molin Nuovo, lato destro, dal giardino pubblico fino all’intersezione con il proseguimento della stessa via; sempre in via Molin Nuovo, su entrambi i lati, dal nodo Bocca di Stella–via del Goraio fino al civico 66, nei pressi dell’accesso ai parcheggi secondari del locale. Secondo la relazione tecnica, tali misure permetteranno di ridurre il rischio di incidenti, migliorare la visibilità, fluidificare la circolazione e rendere l’area più ordinata e fruibile. Il provvedimento attribuisce al gestore del locale l’onere di: posizionare la segnaletica prescritta (senso unico, senso vietato, divieti di sosta con rimozione); garantire sorveglianza e presidio delle aree interessate dagli eventi; assicurare ordine, sicurezza e rispetto della quiete pubblica; prevenire soste pericolose e segnalare eventuali danni alle infrastrutture; dare massima pubblicità alle modifiche alla circolazione. Per residenti, mezzi di soccorso e veicoli autorizzati al trasporto di persone invalide, i sensi unici non saranno vincolanti: sarà consentito l’accesso da via ex alveo Stella e da via Venezia. Quanto deliberato dalla giunta punta a migliorare la vivibilità della zona durante gli eventi estivi, conciliando sicurezza, esigenze del locale e tutela dei residenti. La Polizia Locale auspica che il provvedimento possa avviare un percorso stabile di collaborazione tra amministrazione, gestori e cittadini, così da individuare soluzioni efficaci e condivise per la fruibilità dell’area.
- centro storico. LA PROPOSTA DI SBOLGI (LISTA BIFFONI): "PROGRESSIVO ALLARGAMENTO DELLE ZONE APU E ZTL. NECESSARIO INTRODURRE ZTL SERALE E SUPERARE IL PORTA A PORTA"
L'ex assessore, candidato al consiglio comunale di Prato nella lista civica Biffoni Sindaco, chiede una revisione degli accessi al centro storico: “Una spinta per renderlo più sicuro, fruibile e bello” PRATO. “Il centro storico di Prato necessita di una spinta ulteriore perché possa essere reso più sicuro, più fruibile, più bello”. Lo dice Giacomo Sbolgi, ex assessore e oggi candidato al consiglio comunale nella lista civica Biffoni Sindaco. “Dobbiamo pensare a una progressiva estensione dell’Area Pedonale Urbana, oggi concentrata su tre piazze principali (Duomo, Carceri, San Niccolò) – spiega Sbolgi -. E coinvolgere oltre a piazza San Domenico, piazza San Francesco e piazza Mercatale, il cuore del centro, perché la gente si possa sentire ancora più sicura e libera di viverlo camminandoci e godendo in tutta tranquillità della bellezza che esso racchiude. Con l’estensione dell’Apu deve essere ripensata e allargata anche la Ztl, perché i residenti abbiano facilità di accesso e soprattutto facilità di trovare parcheggio per le proprie vetture”. La strada tracciata da Sbolgi è chiara: “Come viene fatto nei centri storici delle principali città italiane – aggiunge -, dobbiamo prevedere un rafforzamento della Ztl nelle ore serali nel periodo aprile/ottobre, quando è piacevole fare due passi in più a piedi e quando il nostro centro storico viene maggiormente frequentato, consentendo così ai soli residenti l’accesso e facilitare loro la possibilità di trovare parcheggio. Tutto questo deve essere affiancato da eventi di qualità con quattro grosse iniziative culturali, una per ogni stagione e altre di minor impatto ma tutte coordinate sotto un’unica regia e diluite nel corso di tutto l’anno”. Poi il tema rifiuti. “Dobbiamo inoltre superare il sistema di raccolta rifiuti porta a porta in centro, introducendo isole ecologiche interrate “intelligenti”, videosorvegliate e permettere così con più facilità l’avvio della tariffa puntuale (Taric) – conclude Sbolgi -. Ricordiamoci che il centro storico di Firenze, patrimonio mondiale dell’Unesco, ha questa tipologia di raccolta rifiuti e funziona molto bene, semplificando molto la vita dei residenti e degli esercizi commerciali. Dobbiamo inaugurare una nuova stagione e questa nuova stagione non può che iniziare dal cuore pulsante della città”. [stefano de biase]
- quarrata. IL CENTRO COMMERCIALE NATURALE APRE LA NUOVA STAGIONE: EVENTI, COLLABORAZIONE E COMUNITA'
Presentato il programma 2026 dal direttivo guidato da Valentina Rossi: più sinergia con il Comune, rilancio degli appuntamenti estivi e un percorso condiviso per rafforzare identità e partecipazione in città. QUARRATA. Il Centro Commerciale Naturale di Quarrata apre una nuova fase di attività, presentando il programma di iniziative 2026 e tracciando un primo bilancio del lavoro avviato dal nuovo direttivo guidato dalla presidente Valentina Rossi, in carica da settembre 2025. Dopo l’insediamento e un primo periodo di rodaggio in occasione delle festività natalizie ‘25, da gennaio il direttivo del CCN si è messo al lavoro con incontri costanti per costruire una programmazione estiva condivisa. Un percorso che ha rafforzato il dialogo con l’Amministrazione comunale, aprendo una nuova fase di collaborazione strutturata. Tra gli appuntamenti principali spicca “Aperinic”, in programma il prossimo 17 maggio, pensato come momento simbolico e aggregativo per la comunità: la piazza si trasformerà in uno spazio verde e accogliente, animato dai ristoratori locali, per vivere un’esperienza conviviale all’aperto. L’obiettivo è farne un evento identitario per Quarrata. Il calendario proseguirà con la collaborazione con la “Notte Gialla” (12, 13 e 14 giugno), promossa dal Comune, e con i tradizionali mercoledì di luglio, i cui eventi sono attualmente in fase di definizione. Fondamentale per la realizzazione del programma, oltre che al dialogo aperto con l’Assessorato, è la collaborazione con il volontariato locale, in particolare con la Vab, la Misericordia e la Croce Rossa Italiana, oltre al comitato Palio dei Rioni di Quarrata, il cui supporto garantisce qualità organizzativa e sicurezza. «Crediamo sia necessario restituire fiducia al nostro paese – dichiara la presidente Rossi – sia tra i commercianti sia tra i cittadini. Il nostro impegno è ricostruire un senso di comunità e creare occasioni di incontro che valorizzino Quarrata». «Banca Alta Toscana - dichiara il presidente Alberto Vasco Banci - sostiene l’iniziativa di Confcommercio in collaborazione con l’amministrazione comunale, nell’intento condiviso di valorizzare il centro commerciale naturale di Quarrata. Promuovere occasioni di incontro e di aggregazione per le famiglie in centro è un modo per riconoscere il valore aggiunto del commercio di prossimità, improntato a relazione, socialità e adesione alla comunità locale. Tutti principi che anche una banca di credito cooperativo come la nostra esprime e condivide a pieno». «L’amministrazione comunale tutta e l’assessorato alla promozione del territorio non possono che essere felici ed entusiasti per quanto portato avanti dal CCN. – aggiunge l’Assessore al Commercio Mariavittoria Michelacci - La collaborazione e la sinergia, infatti, paga sempre ed a Quarrata, con il calendario eventi in uscita, si stanno già vedendo i primi risultati. L’augurio è quello di riuscire a crescere sempre di più, coinvolgendo tutto il territorio». Soddisfazione anche da Confcommercio Pistoia e Prato: «Il rilancio del CCN è un segnale importante: il lavoro di squadra tra imprese, istituzioni e territorio è la chiave per rafforzare il commercio di prossimità e il tessuto locale».
- «DAL PACINI NON SI SCENDE: L’APPELLO DI EVA GIULIANI SCUOTE LA MONTAGNA»
La presidente del CREST richiama 13 anni di battaglie per il diritto alla salute e sostiene il presidio: «Questo territorio è vivo, non si arrende. Ora la politica dia risposte» SAN MARCELLO PITEGLIO. Eva Giuliani, figura molto attiva nel mondo della sanità toscana e dell’associazionismo civico, presidente del CREST (Comitato Regionale Emergenza Sanità Toscana) spesso in prima linea nelle mobilitazioni per la tutela degli ospedali periferici, interviene a proposito del presidio “Io Non scendo”: "C’è una lunga storia sulla montagna pistoiese, una storia che dura da 13 anni, quella della strenua difesa del diritto alla salute di chi vive nelle terre alte, in zone marginali. Il « Pacini » era un ospedale che rispondeva ai bisogni dei cittadini della montagna, ma anche un presidio prezioso per turisti e per alleggerire il carico di lavoro degli ospedali della piana. Dal 2013 è stato smantellato pezzo per pezzo, con un percorso talmente tortuoso che ci sarebbe da scriverci un libro! E c’è chi fra noi saprebbe mettere in fila tutte le tappe, tutte le date, gli incontri, i documenti, le iniziative intraprese negli anni… Mi sono chiesta tante volte cosa abbia portato un gruppo di cittadini a non arrendersi ancora, neppure dopo porte sbattute in faccia, muri di gomma, cocenti delusioni, speranze tradite, sacrifici personali. Un gruppo che continua a mettere in campo idee e passione per non spegnere i riflettori su questo territorio. E la risposta è che dietro quel gruppo che traina c’è tutta la comunità, che ogni volta risponde superando la rassegnazione, come dimostrano l’esperienza delle pettorine di Montagna Pistoiese è qui che voglio vivere, le oltre 8.000 firme di VogliamoilProntoSoccorso, le varie manifestazioni, la fiaccolata di agosto e questi otto giorni di presidio h. 24 presso l’ospedale Pacini, con il fitto calendario di dibattiti e iniziative alle quali hanno collaborato e creduto in tantissimi. Per chi non può salire a San Marcello per dare solidarietà e sentire l’entusiasmo di chi dedica ore al presidio, basta seguire la pagina dell’associazione Zeno Colò per rendersene conto. Questo è un territorio vivo, che non si piega davanti ad un destino già tracciato da altri, decisori a chilometri di distanza, che non hanno la minima idea di cosa significhi vivere in Montagna ed avere radici che sanguinano, se strappate via. Stasera i quattro sindaci dei comuni di San Marcello-Piteglio, Abetone-Cutigliano, Sambuca Pistoiese e Marliana dormiranno al presidio. La politica locale che fa quadrato e che speriamo non arretri. Perché non c’è tempo da perdere. Sarà finalmente la volta buona? Arriveranno le risposte attese dalla Giunta Regionale? La politica a Firenze avrà CURA di questo angolo di Toscana? Spero che #DalPaciniNonSiScende sia l’ultima pagina del libro per la difesa dell’ospedale, la pagina conclusiva, con un lieto fine". .
- serravalle. «PRIMO MAGGIO A RISCHIO: NUOVA PROVA DI IMPREPARAZIONE PER LA GIUNTA LUNARDI»
Il Circolo di Rifondazione Comunista denuncia: «Scelte tardive e gestione confusa, così si sviliscono le ricorrenze del lavoro» Roberto Daghini a sinistra SERRAVALLE. Dopo la polemica per la gestione del 25 aprile, si assiste a un altro grave inciampo della giunta Lunardi di Serravalle. Si tratta della gestione dell’evento del 1°maggio che ha rischiato di non avere luogo. Questo perché, la piazza Gramsci compresa l’area circostante è occupata da mercato settimanale. Non si è pensato per tempo, alla possibilità di spostare il mercato in altra data come era logico, oppure di spostarlo in altro luogo. Ci vengono in mente l’area del viale Europa con piazza Berlinguer o piazza Daghini a Cantagrillo. Nulla, si è optato di fare partire il corteo dal polo scolastico v. A.Moro per poi confluire in piazza Gramsci per il comizio , non sappiamo se con i trattori o solo le persone. Da qualche anno si assiste a uno svilimento di questi eventi, con un tentativo di relegarli a sagre paesane. Osiamo pensare che con ricorrenze di tipo diverso non sarebbe stato usato lo stesso metodo. Questi atteggiamenti, denunciano da parte di alcuni amministratori, una mancanza di rispetto e sensibilità oltre a un improvvisazione marcata, forse derivata dalla stanchezza o altro. Circolo rifondazione comunista Serravalle
- CANTI DI MAGGIO E FESTA DEI LAVORATORI: A VAIANO UN CALENDARIO DI INIZIATIVE TRA MUSICA, MEMORIA E DIRITTI
Primo appuntamento stasera 30 aprile con i Maggiaioli VAIANO. Vaiano celebra il Primo Maggio con un programma di iniziative che uniscono tradizione, partecipazione e riflessione sui temi del lavoro, dei diritti e della democrazia. Un percorso che si sviluppa tra musica popolare, cortei e momenti culturali, coinvolgendo associazioni, sindacati e realtà del territorio. Si parte stasera giovedì 30 aprile alle ore 21 in via Braga (piazza Galilei) con “Canti di Maggio, diritti in cammino”, una serata dedicata alla tradizione dei maggi con lo spettacolo “Aspettando il Primo Maggio: canti di maggio, pace e libertà”. Protagonisti saranno i Maggiaioli di Barberino, i Maggiaioli de La Briglia, i Maggiaioli ’94 della Val di Bisenzio e il gruppo animaCORde di Genova. La serata si concluderà con la Quadriglia del Maggio guidata da Luigi di Guida e Annalisa Bongini. Domani, venerdì 1 maggio, spazio alla celebrazione della Festa dei Lavoratori con il corteo del Primo Maggio. Il ritrovo è previsto alle ore 9 in via Braga (piazza Galilei), con partenza del corteo alle 9.30 lungo via Braga, viale Rosselli e via Mazzini. La manifestazione si concluderà con il rientro in piazza Galilei e il comizio finale dei rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil. Il programma proseguirà venerdì 8 maggio alle ore 17.30 alla Biblioteca per il Lavoro e la Democrazia (via Val di Bisenzio 258) con l’incontro “La lunga marcia delle donne nel ’900. Lavoro, emancipazione, dignità”, a cura di Luisa Ciardi della Fondazione CDSE. Un appuntamento aperto a tutti per approfondire il ruolo delle donne nel mondo del lavoro e nei processi di emancipazione. “Da decenni il mondo del lavoro e i lavoratori – afferma la sindaca Francesca Vivarelli - pagano prezzi altissimi per un sistema e per scelte politiche che non sono state in grado di governare la competitività globale, che hanno progressivamente spostato l’asse dell’economia dalla produzione alla finanza e favorito una crescente concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi. Un sistema che ha reso il lavoro sempre più precario, insicuro e sottopagato, segnato da situazioni sempre più frequenti di vero e proprio sfruttamento, alimentando al contempo una competizione e una frammentazione interna tra lavoratori, spesso costretti ad abbassare le proprie pretese pur di lavorare. Il Primo Maggio sia quindi un momento di riflessione profonda sulle sfide che il mondo del lavoro pone alla politica e alla società, a partire dalla questione salariale e dal diritto a un lavoro che non sia considerato una merce”. “Queste iniziative rappresentano un momento importante per la nostra comunità – sottolinea l’assessora alla cultura Chiara Martini – perché tengono insieme tradizione, attualità e diritti. I canti di maggio raccontano una storia popolare che appartiene al nostro territorio, mentre il Primo Maggio è un’occasione per ribadire il valore del lavoro e dei diritti. È significativo che accanto a questi momenti ci sia anche uno spazio di riflessione culturale sul ruolo delle donne, a testimonianza di una comunità che guarda alla memoria per costruire consapevolezza e futuro”. Le iniziative sono promosse con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e delle realtà associative del territorio. [comune di vaiano]
- montecatini. ZONA A VIGILANZA RAFFORZATA; ALLONTANAMENTO PER SOGGETTI PERICOLOSI
Il Prefetto di Pistoia delimita un’area del centro di Montecatini Terme dopo ripetuti episodi di criminalità: misure in vigore fino al 30 settembre per aumentare sicurezza e fruibilità degli spazi pubblici MONTECATINI. Con provvedimento nei giorni scorsi, il Prefetto di Pistoia ha individuato una zona del centro urbano di Montecatini Terme, caratterizzata da ripetuti episodi di criminalità e illegalità, nella quale è disposto l’allontanamento dei soggetti denunciati negli ultimi cinque anni per gravi delitti i quali tengano comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti, che impediscono la libera e piena fruibilità delle aree e determinano una situazione di concreta pericolo per la sicurezza. La zona a vigilanza rafforzata – che sarà in vigore fino al 30 settembre prossimo, fatta salva la possibilità di eventuali successive proroghe fino ad un massimo di 18 mesi – è delimitata dalle seguenti vie, che ne fanno parte: · Viale San Francesco d’Assisi, nel tratto compreso tra Via Giovanni Bovio e Viale IV Novembre; · Via Giovanni Bovio, nel tratto compreso tra Viale San Francesco d’Assisi e Corso Roma; · Via Paolo Savi, nel tratto compreso tra Corso Roma e Via Daniele Manin; · Via Daniele Manin, nel tratto compreso tra Via Paolo Savi e Via Marruota/Piazza Antonio Gramsci; · Via Marruota, nel tratto compreso tra Via Daniele Manin/Piazza Antonio Gramsci e Via Cividale (inclusa Piazza XX Settembre); · Via Cividale, nel tratto compreso tra Via Marruota e Via del Salsero; · Via del Salsero, nel tratto compreso tra Via Cividale e Corso Giacomo Matteotti; · Corso Giacomo Matteotti, nel tratto compreso tra Via del Salsero e Corso Roma (compreso), fino all’angolo con Viale IV Novembre; · Viale IV Novembre, nel tratto compreso fra Corso Roma e Viale San Francesco d’Assisi. Il provvedimento del Prefetto è stato adottato – sentito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica – sulla base di una disposizione recentemente introdotta dal decreto legge 24 febbraio 2026, n. 23, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2026, n. 54. Non è una proroga dell’ordinanza prefettizia emessa il 21 gennaio scorso e scaduta il 20 aprile, che aveva natura e presupposti giuridici differenti, ma tiene conto dei risultati ottenuti con quella misura, proponendosi di consolidare un valido modello di intervento operativo che ha prodotto una diminuzione dei delitti consumati ed un aumento della percezione di sicurezza. [prefettura di pistoia]
- LAMICHHANE ASSUME LA PRESIDENZA DI ITALIA VIVA PISTOIA
«Il partito è compatto sulla candidatura di Francesco Romano Natali» Cosimo Lamichhane PISTOIA. Si è svolta martedì sera l’assemblea provinciale di Italia Viva Pistoia, durante la quale è stato deliberato all’unanimità di affidare le funzioni di Presidente provinciale a Cosimo Lamichhane ad interim, per l’intera durata delle consultazioni elettorali presso il Comune di Pistoia. Lamichhane, 23enne e laureando in legge, ha alle spalle una militanza nel partito sin dalla sua fondazione e raccoglie il testimone di Francesco Romano Natali, che si trova ad essere candidato in Consiglio comunale come figura chiave della lista Civici e Riformisti. Lamichhane, come primo atto, ha espresso massimo sostegno alla candidatura di Natali: «Non ci sono dubbi: Italia Viva a Pistoia è rappresentata da Francesco Romano Natali e sulla sua candidatura il partito è compatto. Il profilo di Francesco è allo stesso tempo di autorevolezza e di freschezza. Le sue competenze sono quelle di cui il Comune di Pistoia ha bisogno in questo momento. Sono sicuro che Italia Viva sarà determinante per la vittoria del centro sinistra a queste elezioni. E non è una novità che in questi mesi il lavoro di Natali e di tutti noi sia andato nella direzione di garantire unità al campo progressista e riformista, siamo stati tra i primi a crederci e a impegnarci. Non (solo) per battere la destra, ma per ridare a questa città la centralità che si merita e che ha perso ormai da troppi anni».











