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- REGIONALE TOSCANA, TRENITALIA: LINEA FIRENZE – PISTOIA - VIAREGGIO MODIFICHE ALLA CIRCOLAZIONE FERROVIARIA
Fine settimana 11/12 e 18/19 aprile dalle 15.00 del sabato e per tutta la giornata di domenica. Canali di acquisto aggiornati FIRENZE. Modifiche alla circolazione dei treni del Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) sulla linea Firenze – Pistoia - Viareggio per lavori di manutenzione infrastrutturale. La circolazione ferroviaria tra Pistoia e Montecatini sarà interrotta nei fine settimana 11/12 e 18/19 aprile dalle 15.00 del sabato e per tutta la giornata di domenica Al fine di garantire la continuità del servizio e limitare l’impatto dei lavori sul territorio, sono previste corse con bus tra Pistoia e Montecatini via Autostrada che non prevedono fermate intermedie. I tempi di percorrenza dei viaggi in bus potrebbero aumentare in relazione anche al traffico stradale e i posti disponibili possono essere inferiori rispetto al normale servizio offerto. Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non è ammesso il trasporto di animali di grossa taglia ad eccezione dei cani guida. I canali di acquisto sono aggiornati con il programma dei bus. Si invitano i viaggiatori ad informarsi per programmare il viaggio attraverso i canali di acquisto, la sezione “Infomobilità” su sito e App Trenitalia, chiamando il call center gratuito 800 89 20 21 o rivolgendosi al personale di stazione. A questo link è consultabile la campagna SCEGLI DI VIAGGIARE INFORMATO. [scheggi - rfi]
- INCENDIO ALLA SOTTOSTAZIONE ELETTRICA VICINO ALLA STAZIONE DI VAIANO
Intervento dei vigili del fuoco di Prato poco dopo le 8: messo in sicurezza un trasformatore in fiamme. Nessun ferito e traffico ferroviario regolare. VAIANO. Una squadra dei vigili del fuoco di Prato è intervenuta questa mattina, poco dopo le 8, presso la sottostazione elettrica posta in prossimità della stazione ferroviaria di Vaiano, per un incendio che stava coinvolgendo uno dei trasformatori presenti all'interno. Prima di procedere allo spegnimento sono state messe in atto tutte le manovre per il distacco dell'energia elettrica da parte del personale di Terna ed RFI. Sul posto anche i Carabinieri, la Polizia Ferroviaria ed un'ambulanza del 118 inviata in via precauzionale. Nessuna persona è rimasta coinvolta e non ci sono state ripercussioni sul traffico ferroviario.
- marliana. VIA LIBERA ALLA NUOVA STAZIONE RADIO PER LA TELEFONIA MOBILE A SERRA PISTOIESE
Il Consiglio comunale approva la concessione dell’area a INWIT: obiettivo potenziare la copertura in una zona oggi priva di segnale MARLIANA . Il Consiglio comunale di Marliana ha approvato a maggioranza la concessione di un’area pubblica in località Serra Pistoiese per l’installazione di una Stazione Radio Base (SRB) destinata alla telefonia mobile. La richiesta era stata presentata da INWIT S.p.A., società specializzata nelle infrastrutture di telecomunicazione. L’intervento, spiegano gli atti, nasce dall’esigenza di potenziare la copertura telefonica in una zona del territorio comunale completamente sprovvista di segnale, in linea con gli obiettivi di digitalizzazione e miglioramento dei servizi ai cittadini. L’area individuata — Foglio 18, particella 470 — è risultata compatibile dal punto di vista urbanistico. La realizzazione dell’impianto sarà comunque subordinata all’ottenimento dei titoli edilizi e ai pareri degli enti competenti, tra cui ARPAT, incaricata di verificare il rispetto dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici. Il Consiglio ha approvato anche lo schema di convenzione che disciplinerà durata, manutenzione, accesso all’area e ripristino dei luoghi. La concessione avrà una durata di 9 anni, rinnovabile tacitamente per altri 6. Il canone annuo è stato fissato in 800 euro, aggiornabile secondo indice ISTAT, con incrementi previsti in caso di co-siting (installazione di più impianti sulla stessa struttura). La delibera è stata approvata con 8 voti favorevoli e 4 contrari (Traversari, Scanu, Innocenti, Danesi). Con successiva votazione, l’atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile. L’amministrazione sottolinea che la decisione risponde a un interesse pubblico: migliorare la qualità dei servizi di comunicazione elettronica in un’area oggi priva di copertura.
- PISTOIA, I GIOVANI SPEDISCONO LE CARTOLINE AL FUTURO: TRA SOGNO, SPERANZE E PAURE INAUGURATA LA PANCHINA DELL' ASCOLTO
La cerimonia all’Officina delle Opportunità nella Giornata nazionale dei minori promossa da Co&So e Cooperativa Intrecci nell’ambito del progetto FLOWers PISTOIA — Sogni, paure e desideri letti ad alta voce, davanti a educatori, famiglie e cittadini. A Pistoia la Giornata nazionale dell’ascolto dei minori si è trasformata in un momento di condivisione collettiva, dove la voce dei ragazzi è diventata protagonista. All’Officina delle Opportunità le attività, promosse dal Consorzio Co&So, sono state coordinate e gestite dalla cooperativa Intrecci. La giornata si è aperta con la presentazione delle attività dedicate al benessere psicologico degli adolescenti e con l’inaugurazione della panchina dell’ascolto, simbolo concreto dell’impegno a creare spazi in cui i più giovani possano sentirsi accolti e ascoltati. Tra i momenti più partecipati della giornata, la proiezione del video "Non sono emergenza", seguita dal reading spontaneo delle cartoline al futuro, un vero e proprio open mic in cui ragazzi e ragazze hanno letto ad alta voce i messaggi indirizzati al proprio sé adulto. Parole cariche di emozione, in cui si intrecciano sogni per il futuro, paure legate alla crescita e desideri di cambiamento.Le cartoline al futuro rappresentano uno degli strumenti più significativi della giornata: un invito ai ragazzi a fermarsi e riflettere su chi sono oggi e su chi desiderano diventare domani, ma anche un modo per coinvolgere la comunità adulta in un ascolto autentico e partecipato. "Quando i ragazzi leggono ad alta voce le loro cartoline al futuro, rendono visibile un mondo di emozioni che spesso rimane nascosto — spiega Claudia Calafati presidente di Co&So — Le panchine dell’ascolto e questi momenti di condivisione pubblica ci ricordano quanto sia fondamentale creare occasioni in cui i giovani possano sentirsi davvero ascoltati e riconosciuti". “La panchina dell’ascolto e le cartoline al futuro ci ricordano che i ragazzi non chiedono soltanto risposte, ma soprattutto la possibilità di essere davvero ascoltati - sottolinea il sindaco facente funzioni di Pistoia, Anna Maria Celesti -. Questa iniziativa dà forma concreta a un impegno che, come amministrazione, sentiamo profondamente: costruire una città in cui ogni giovane possa trovare spazi sicuri, adulti presenti e una comunità capace di accogliere anche le fragilità. Vedere questi ragazzi leggere ad alta voce sogni, paure e desideri è un gesto di coraggio che interpella tutti noi. Significa riconoscere che il benessere psicologico non è un tema marginale, ma un pilastro della crescita e della partecipazione. L’impegno di chi lavora ogni giorno accanto ai nostri adolescenti rende Pistoia una città più attenta, più inclusiva e più capace di futuro”.Le iniziative rientrano nel progetto FLOWers di Co&So, sostenuto da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, e sono affiancate dalla campagna "Non sono emergenza", dedicata al benessere psicologico degli adolescenti. Le attività del progetto FLOWers sul territorio pistoiese sono gestite direttamente dalla Cooperativa Intrecci. [taras - gallitorrini]
- "LA PROVINCIA DEI PRATESI", UN LIBRO RIPERCORRE I TRE DECENNI DI STORIA DELLA PROVINCIA DI PRATO DALLE PRIME ELEZIONI DEL 1995 AI GIORNI NOSTRI
Sabato 11 aprile ore 10,30 al teatro del Convito Cicognini (piazza del Collegio) la presentazione del volume, curato dal giornalista Gianni Rossi. Un dialogo tra passato, presente e futuro a cui prenderanno parte, tra gli altri il consigliere regionale Matteo Biffoni e l’ex consigliera provinciale Rita Pieri. Il presidente Calamai «le Province restano un punto di riferimento identitario e, nonostante la riforma del 2014, un «ente in cammino» verso nuove sfide» PRATO. «La Provincia dei pratesi. Un bene comune tra memoria e futuro» è il titolo della pubblicazione promossa dalla Provincia di Prato in occasione del trentesimo anniversario dalla sua nascita effettiva, che avvenne con le prime elezioni del 1995. Il volume, che riallaccia i fili della memoria e restituisce la voce ai protagonisti, sarà presentato sabato 11 aprile ore 10,30 al teatro del Convitto Cicognini (piazza del Collegio, 13 – Prato). A trent’anni dalle votazioni, che videro Daniele Mannocci indossare la prima fascia blu, la Provincia di Prato ha sentito la necessità di raccontare tre decenni di vita politica e amministrativa, attraverso la narrazione e il punto di vista di coloro che ne sono stati gli interpreti: il Comitato Area Pratese in primis, gli ex presidenti, i politici locali, contributi arricchiti con preziosi approfondimenti e riflessioni di studiosi, esperti, storici, giornalisti. Il progetto editoriale è stato coordinato da Zaira srls, la società fondata da Gianni Rossi, che della pubblicazione è il curatore. La Casa editrice è Polistampa, mentre la copertina originale è stata disegnata dal giovane artista pratese Alessandro Casini. Sabato mattina al teatro del Convitto Cicognini converseranno con il curatore, Gianni Rossi, il presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai, che ha voluto con forza la pubblicazione, Matteo Biffoni, ex presidente della Provincia e consigliere regionale, Claudio Cerretelli, presidente dell’opera del Duomo di Prato, Rita Pieri, ex consigliera provinciale e dirigente dell’istituto Mantellate di Pistoia, Monica Pratesi, docente di statistica all’Università di Pisa e membro scientifico del Cnr, Giovanni Tarli Barbieri, costituzionalista e prorettore dell’Università di Firenze. Condurrà la conversazione il giornalista e direttore di Pratosfera, Giorgio Bernardini. Il libro è dedicato a due personaggi – legati alla Provincia di Prato- e prematuramente scomparsi: l’ex presidente dell’Agenzia di Promozione Turistica di Prato (e direttore per otto anni di Toscana Promozione Turistica) Alberto Peruzzini, e il giornalista pratese Piero Ceccatelli. Di quest’ultimo, morto lo scorso novembre, il libro conserva l’emozionante cameo dell’ultimo articolo, scritto appositamente, pochi giorni della scomparsa, proprio per questo libro. Il titolo della pubblicazione, volutamente, vuole sottolineare che la Provincia di Prato – per la sua peculiare storia – non costituisce un’astratta denominazione istituzionale, ma rappresenta un luogo di appartenenza identitaria e comunitaria: «La Provincia dei pratesi» e non di «Prato», che ha saputo valorizzare tutti i diversi territori che la compongono. Resiliente e comunque operativa su fronti importanti – dalle scuole superiori alle strade – la Provincia di Prato rappresenta un «bene comune» del cui concreto avvio il libro vuole fare memoria: senza nascondere le difficoltà dovute ad una riforma che in tanti, ormai, giudicano sbagliata, lasciandosi interrogare dalle potenzialità di un «ente intermedio» che da più parti si torna ad invocare, provando, infine, a delineare una strada per il futuro. Grazie all’ampia articolazione di contributi e punti di vista, la pubblicazione offre molteplici chiavi di lettura. L’apparato iconografico, arricchito da numerose foto inedite e curiose, costituisce un vero e proprio registro parallelo, supportato da didascalie puntuali ed esaustive. Tra i temi centrali emerge la ricostruzione del clima sociale e del progetto politico che guidarono la nascita della Provincia. Un ente nato, come sottolinea il curatore, «tra le due Repubbliche»: tra l’istituzione del 16 aprile 1992 e l’effettiva operatività del 29 maggio 1995, il panorama politico era infatti radicalmente mutato. L’attivazione dell’ente fu il risultato di un progetto pionieristico — il centrosinistra guidato dal presidente Daniele Mannocci e dal sindaco Fabrizio Mattei — che anticipò l'esperienza dell’Ulivo nazionale, unendo mondi diversi in un programma comune. Parallelamente, sui banchi dell’opposizione, prendeva forma un centrodestra inedito che avrebbe formato i futuri protagonisti della politica cittadina. Nonostante le diverse sfumature critiche, dai contributi emerge la consapevolezza del ruolo decisivo svolto dalla Provincia: un’istituzione oggi imprescindibile per l’identità di Prato e per la regia del suo distretto economico. Basti ricordare il ruolo assunto dalla Provincia recentemente nella gestione della vertenza dell’Alba. Una buona pratica per la conciliazione dei diritti dei lavoratori con le esigenze produttive dei committenti per un lavoro sano e giusto. Comune è il rimpianto per il depotenziamento della sua funzione politica di ente intermedio tra Regione e Comuni. Come ricorda il presidente Simone Calamai nella prefazione, le Province restano un punto di riferimento identitario e, nonostante la riforma del 2014, un «ente in cammino» verso nuove sfide. In definitiva il volume invita a una riflessione attuale: in questo «cambiamento d'epoca», il territorio saprebbe ancora unirsi attorno a un obiettivo comune come fece trent'anni fa? «Il libro può costituire anche una utile suggestione per riflettere sulle sfide del nostro territorio, cui l’ente Provincia, trenta anni fa, intendeva offrire delle risposte». “Celebrare i trent'anni della nostra Provincia non è un semplice esercizio di memoria, ma un atto di consapevolezza. Non dobbiamo dimenticare la straordinaria vitalità e la forza di Prato e dei pratesi che hanno permesso a questo territorio di affermarsi – ha dichiarato il presidente Calamai nel corso della conferenza stampa - Quella che viviamo oggi è l'eredità di chi, decenni fa, ha saputo combattere, fare rete, fare comunità. Anche quando il riconoscimento istituzionale sembrava lontano, la nostra gente non si è arresa, trasformando un'ambizione in un risultato storico: la nascita della Provincia nel 1992 e l'insediamento del primo Consiglio nel 1995. Parlare di questo anniversario significa rimarcare il valore di tutta la nostra comunità, sia politica che sociale. Siamo figli di una terra di lavoro straordinario che ha accolto migliaia di famiglie, offrendo a tutti la possibilità di costruire un futuro di benessere – ha concluso Calamai - Oggi, questa stessa capacità di visione si riflette nelle nuove sfide politiche e sociali che stiamo affrontando. Questa pubblicazione e le riflessioni che ne derivano non sono solo un omaggio a ciò che è stato, ma un nuovo lancio per la città e per tutto il territorio. Con la consapevolezza della nostra storia e la forza della nostra identità, continueremo a garantire sviluppo e benessere alle generazioni che verranno. La nostra storia dimostra che, insieme, tutto è ancora possibile”. IL LIBRO - Composto da 288 pagine, dopo i saluti istituzionali (il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il Commissario straordinario del Comune di Prato Claudio Sammartino, il presidente dell’Unione italiana delle Province, Pasquale Gandolfi), la prefazione del presidente della Provincia Simone Calamai e l’introduzione del curatore Rossi, è suddiviso in cinque capitoli: un’ampia ricostruzione storica, «1995, la nascita effettiva della Provincia»; una raccolta di protagonisti e testimoni dell’epoca, «La Provincia vista da vicino»; un’analisi dell’incidenza dell’Ente nei diversi territori e nel distretto tessile, «I territori, il distretto»; un dibattito a più voci su «Passato, presente e futuro», che ospita un saggio critico sulla controversa riforma Del Rio scritto dal noto costituzionalista Giovanni Tarli Barbieri, docente all’Università di Firenze; una carrellata su «Identità e simboli» con, tra gli altri, un gustosissimo contributo dello storico Franco Cardini e un ampio saggio di Claudio Cerretelli sul Palazzo Banci Buonamici, il primo studio pubblicato sul prestigioso edificio sede della Provincia di Prato. L’ultimo articolo di Piero Ceccatelli suggella la pubblicazione come postfazione: «Il sogno pop e la targa delle auto». Chiude una preziosa appendice con l’elenco completo di tutti i Consigli e le Giunte provinciali, una scheda sintetica degli autori e un dettagliato indice analitico dei nomi. “Il cammino della provincia di Prato è il frutto di un progetto comunitario, uno di quei grandi progetti che hanno fatto la storia della città di Prato in questi decenni. Quando questa città si pone degli obiettivi importanti, la storia dimostra che è in grado di raggiungerli – dichiara Gianni Rossi, autore dell’opera - Si tratta di un volume di ricerca storica che offre anche un ampio ventaglio di testimonianze e analisi sull’evoluzione e sull’incidenza della Provincia negli ultimi trent’anni. L’opera si articola in diversi livelli di lettura, tra questi, uno è rappresentato dal susseguirsi di numerose immagini, in parte inedite, accompagnate da didascalie approfondite. Questo consente di fruire della pubblicazione anche in modo più immediato e accessibile, senza rinunciare al rigore storico che la caratterizza”. Il volume sarà disponibile all’acquisto sabato mattina, in occasione della presentazione e, a partire dalla stessa data, sarà reperibile in tutte le librerie cittadine e online sul sito leonardolibri.com. [elci - provincia di prato]
- RFI, LINEA FIRENZE – PISTOIA – VIAREGGIO: LAVORI PER IL COMPLETAMENTO DEL RADDOPPIO TRA PISTOIA E MONTECATINI TERME
Fine settimana 11/12 e 18/19 aprile dalle 15.00 del sabato e per tutta la giornata di domenica. Circolazione ferroviaria sospesa tra Pistoia e Montecatini Terme. Circa 60 le maestranze al lavoro PISTOIA-MONTECATINI. Programmati lavori di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), per interventi di completamento del raddoppio ferroviario tra Pistoia e Montecatini Terme, sulla linea Firenze – Pistoia – Viareggio. Per consentire l’operatività dei cantieri, la circolazione dei treni tra Pistoia e Montecatini Terme sarà sospesa nei fine settimana 11/12 e 18/19 aprile dalle ore 15.00 del sabato e per tutta la giornata della domenica. In particolare saranno realizzati interventi per l’adeguamento dei binari, della linea di contatto della trazione elettrica e degli impianti di sicurezza e segnalamento. Inoltre saranno completate le barriere antirumore in corrispondenza dell'ex passaggio a livello di via Tazzerina e Sardinia nel comune di Pistoia, e la realizzazione degli interventi di inserimento paesaggistico all'imbocco della nuova galleria di Serravalle. Saranno circa 60 le maestranze di RFI e delle ditte appaltatrici impegnate ogni giorno nel fine settimana con 20 mezzi d’opera nei diversi cantieri fissi e mobili. [scheggi - rfi]
- "MEDICI IN PIAZZA" A MONTEMURLO: UNA GIORNATA DEDICATA ALLA PREVENZIONE SANITARIA GRATUITA
Domenica 12 aprile piazza della Costituzione si trasforma in un grande polo della salute all'aperto grazie all'iniziativa dei Lions Clubs in collaborazione con il Comune di Montemurlo. In campo un centinaio di volontari. In piazza della Costituzione sei ambulatori mobili e tre tende del Cisom. Quattro gli screening oncologici proposti da Ispro- Usl Toscana Centro per i quali è indispensabile la prenotazione: prevenzione tumore alla mammella, cervice uterina, colon retto e Hcv epatite c La conferenza stampa con il sindaco Calamai, l'assessore Fanti e Massimo Barontini del Lions Club Montemurlo MONTEMURLO. Torna l'appuntamento con la prevenzione sanitaria gratuita e la solidarietà. Domenica 12 aprile, la centralissima piazza della Costituzione ospiterà l'evento "Medici in Piazza", un'intera giornata dedicata a visite specialistiche e screening gratuiti offerti alla cittadinanza dai Lions Clubs, con il patrocinio del Comune di Montemurlo, la collaborazione di numerose realtà associative del territorio e personale medico e infermieristico. «Questo evento rappresenta un autentico fiore all'occhiello per il nostro territorio e conferma l'importanza di garantire servizi sanitari territoriali gratuiti e accessibili a tutti, in linea con il progetto della nuova Casa di Comunità di prossima apertura - sottolinea il sindaco Simone Calamai - Medici in Piazza è la prova tangibile di come la forza della rete e la sinergia tra istituzioni e associazioni possano generare grandi risultati per la salute pubblica. Promuovere la prevenzione significa invitare i cittadini a prendersi cura di se stessi, perché il benessere individuale è il primo passo per una comunità più sana». L'iniziativa giunge quest'anno alla sua undicesima edizione, confermandosi un appuntamento fondamentale per il territorio. A rendere possibile l'evento sarà l'impegno di oltre cento volontari, espressione della sinergia tra i Lions e il ricco tessuto associativo locale. Il cuore operativo sarà piazza della Costituzione, trasformata per l'occasione in un vero polo della salute: qui verranno allestiti sei ambulatori mobili e tre tende da campo del Cisom, attrezzati per offrire ai cittadini un'ampia gamma di screening e visite mediche gratuite. «Per tante famiglie in difficoltà economica, la salute troppo spesso diventa un lusso- aggiunge l'assessore alle politiche sociali, Alberto Fanti - Per questo Medici in piazza è una bella ed importante opportunità per fare prevenzione per tante persone seguite dai nostri servizi sociali» L'iniziativa mira a sensibilizzare i cittadini sull'importanza della diagnosi precoce, offrendo un'ampia gamma di prestazioni mediche senza costi per l'utente. Gli stand saranno operativi per gli esami ematici dalle ore 07,30 mentre per le visite dalle ore 09,30 alle 13 e dalle ore 14,30 alle 18. Sono ben 14 gli screening sanitari gratuiti a disposizione dei cittadini: controllo cardiovascolare ed elettrocardiogramma (ECG); misurazione di glicemia, saturazione e pressione arteriosa; esami ematici specifici per colesterolo e Psa (prostata); controlli della vista e dell'udito; consulenze specialistiche: visite pediatriche, nutrizionali, urologiche, posturali ed endocrinologiche; controlli odontoiatrici. PREVENZIONE ONCOLOGICA- L'importante novità dell'edizione 2026 è rappresentata dalla possibilità di effettuare visite di controllo per la prevenzione oncologica per quattro patologie: tumore della mammella, cervice uterina (pap test), colon retto (sangue occulto nelle feci) e hcv (epatite C). Grazie alla collaborazione con Ispro - Usl Toscana Centro, sarà possibile inquadrare il QR code presente sulla locandina dell'evento per prenotare lo screening per la prevenzione oncologica. «Per usufruire delle visite di Ispro è indispensabile effettuare la prenotazione online, compilando un semplice form - spiega il presidente del Lions Club Montemurlo, Massimo Barontini Grazie alla collaborazione con il Comune, il Lions Club Malaparte, le associazioni, i partner e i professionisti del territorio siamo davvero fieri di portare anche quest'anno la prevenzione sanitaria gratuita in piazza, dando anche la possibilità di effettuare importanti screening oncologici. Un'opportunità da sfruttare, soprattutto se non non si è risposto alla chiamata della Usl per le visite di controllo periodiche. Una bella rete di persone per fare prevenzione». Anche il presidente del Lions Club Malaparte Giovanni Mungai sottolinea l'importanza delle sinergie per dare vita ad un evento sanitario di grande valore per la comunità. FORMAZIONE BLSD- La giornata non sarà dedicata solo alle visite sanitarie. Anche quest'anno spazio alla formazione: dalle ore 09 alle 13, la Misericordia di Montemurlo curerà un Corso Blsd (Rianimazione cardiopolmonare di base e defibrillazione), essenziale per imparare a gestire le emergenze di primo soccorso. «L'uso del defibrillatore e la conoscenza delle manovre di rianimazione cardiaca possono fare davvero la differenza in caso di emergenza- aggiunge, Maria Vittoria Orlandini della Misericordia di Montemurlo - L'invito per tutti è a partecipare e apprendere le nozioni di primo soccorso». Si tratta di un corso di quattro ore (due di parte teorica e due di prove pratiche), durante il quale sarà rilasciato l'attestato per l'utilizzo del defibrillatore semi-automatico. Per partecipare al corso è necessario presentarsi in piazza della Costituzione alle ore 9 oppure prenotarsi chiamando il numero 3401586593. L'IMPORTANZA DELLA DONAZIONE- Grazie alla collaborazione con tante associazioni del territorio, che operano in ambito sanitario, Medici in piazza diventa anche l'occasione per fare prevenzione e informazione soprattutto ai più giovani sull'importanza della donazione. I volontari di Avis Montemurlo, Aido e Admo forniranno informazioni sulla donazione di sangue e sulla donazione di cellule staminali emopoietiche tramite l'ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) per aderire alla quale c'è un preciso limite d'età, dai 18 ai 35 anni e di organi. L'evento è reso possibile dal coordinamento tra Lions Club Montemurlo, Lions Club International Fonudation, Lions Club Prato Curzio Malaparte, Leo Club Montemurlo, e dal supporto di partner storici come la Misericordia di Prato- Ambulatori della Misericordia Campi Bisenzio, Avis, Aido, Admo, Farmacom, Cisom Montemurlo, Fratres, la Croce d'Oro Prato, Gangale odontoiatria specialistica, Piazzini ottica, Centro acustico Buti uniti dall'obiettivo comune di mettere la salute al servizio della comunità. [masi - comune di montemurlo]
- serravalle. DAL PROGETTO MODA ALL' IPOTESI HUB LOGISTICO: IL PD APRE IL CONFRONTO CON I CITTADINI
Preoccupazioni su traffico, ambiente e qualità dello sviluppo. Sabato 11 aprile incontro pubblico in via del Redolone SERRAVALLE. A Serravalle Pistoiese si riaccende il dibattito sul futuro dell’area industriale di via del Redolone – Ponte Stella. Dopo anni in cui si era parlato della possibilità di un investimento produttivo nel settore della moda, capace di generare lavoro qualificato e sviluppo radicato sul territorio, oggi prende corpo un’ipotesi diversa: la realizzazione di un hub logistico. Secondo il Partito Democratico di Casalguidi e Cantagrillo, che ha diffuso una lettera aperta ai cittadini, il cambio di prospettiva non è marginale. I due modelli di sviluppo — uno produttivo e uno logistico — avrebbero infatti ricadute molto diverse sulla comunità. Da un lato, un polo produttivo garantirebbe occupazione qualificata e crescita duratura; dall’altro, un hub logistico comporterebbe un incremento del traffico pesante, una maggiore pressione sulla viabilità locale e potenziali impatti su ambiente e salute. Il PD sottolinea la necessità di un confronto pubblico e informato: «Non siamo contro lo sviluppo, ma crediamo che Serravalle meriti uno sviluppo di qualità, capace di guardare al futuro con responsabilità». Il messaggio si intreccia con le domande che circolano tra i residenti: da un progetto produttivo di qualità ai camion? È davvero questo il modello di sviluppo che vogliamo? Un incontro per capire e decidere insieme Per approfondire la questione e ascoltare le preoccupazioni della cittadinanza, è stato organizzato un incontro pubblico: • Sabato 11 aprile • Ore 15:30 • Area “Dino Tasselli” • Via del Redolone – Serravalle Pistoiese L’appuntamento, spiegano gli organizzatori, vuole essere un momento di confronto aperto, utile a chiarire le implicazioni del progetto e a riflettere sulle scelte che riguardano il futuro del territorio. «Il futuro non si subisce. Si sceglie» è lo slogan che accompagna l’iniziativa, con l’invito alla partecipazione attiva della comunità.
- ADDIO A FRANCESCO LAURETTA, STORICO VOLTO DELLA "TAVERNA DELLA ROCCA"
Il ristorante di Montemurlo e l’intera comunità lo ricordano: “Una persona speciale, capace di farsi voler bene da tutti” Francesco Lauretta MONTEMURLO. Un dolore profondo ha colpito in queste ore il Ristorante La Taverna della Rocca di Montemurlo e la vasta comunità di clienti e amici che negli anni hanno imparato a conoscere e apprezzare Francesco Lauretta, scomparso improvvisamente. Figura storica del locale, Francesco era molto più di un collaboratore: era un punto di riferimento umano e professionale, capace di accogliere ogni persona con un sorriso sincero e un’attenzione rara. Francesco era conosciuto per la sua gentilezza, la premura verso i clienti e la capacità di far sentire ognuno speciale. Il suo modo di lavorare, sempre attento e sorridente, aveva conquistato negli anni una vera e propria famiglia allargata: colleghi, clienti abituali, amici che nel tempo avevano imparato a volergli bene. «Mancherà vederlo tra i tavoli, mancherà il suo sorriso mentre prendeva le ordinazioni o portava le pietanze», raccontano dal ristorante, profondamente colpiti dalla perdita. «Era orgoglioso del suo lavoro e della squadra con cui condivideva ogni giornata. Per noi è un dolore immenso». Tanti i messaggi di affetto che in queste ore stanno arrivando da chi ha condiviso con lui momenti di vita e di amicizia. «Quanti concerti di Renato Zero abbiamo visto insieme, quante risate», ricorda un' amica su Facebook. «Lo porterò sempre nel cuore per la sua educazione, la sua competenza e la sua bontà». Un altro messaggio sottolinea la sua umanità: «Il tuo lavoro lo hai sempre svolto in modo esemplare, e fuori dal lavoro eri la stessa persona speciale. Riposa in pace, Francesco». E ancora, parole cariche di emozione: «Sei volato in cielo troppo presto. Hai lavorato con amore, sempre disponibile e allegro. Una grande perdita per tutti noi. Condoglianze alla tua famiglia». La scomparsa di Francesco lascia un vuoto profondo, non solo nel ristorante dove ha lavorato per anni, ma in tutta la comunità che lo ha conosciuto. Il suo ricordo continuerà a vivere nei gesti, nei sorrisi e nelle attenzioni che ogni giorno regalava a chiunque incontrasse. Chi desidera porgere un ultimo saluto a Francesco Lauretta potrà farlo presso la Misericordia di Pistoia, in via Can Bianco 35, dove la salma sarà esposta. La Santa Messa verrà celebrata sabato 11 aprile alle ore 16.00 nella chiesa adiacente alla camera ardente.
- SANTOMATO LIVE, STOP TEMPORANEO AGLI EVENTI
La Commissione Pubblici Spettacoli blocca la programmazione: attività sospesa in attesa degli adeguamenti. Rischio per la stagione primaverile PISTOIA. Il Santomato Live è costretto a fermarsi. La storica sala concerti alle porte di Pistoia ha sospeso la programmazione in seguito alle prescrizioni della Commissione Pubblici Spettacoli, che ha richiesto una serie di modifiche interne al locale prima di autorizzare la prosecuzione degli eventi. Una decisione che arriva nel pieno della stagione e che rischia di compromettere il calendario fino all’inizio dell’estate. Secondo quanto comunicato dallo staff e dal direttore artistico Tony De Angelis, le criticità sollevate non riguardano gli aspetti più sensibili della sicurezza: uscite di emergenza e impianto antincendio risultano conformi alla normativa vigente. Le richieste della Commissione si concentrano invece su interventi strutturali e burocratici che, pur non mettendo in discussione la sicurezza del pubblico, richiedono tempi tecnici non immediati. Il nodo dei tempi: “Rischiamo di perdere mesi di programmazione” La preoccupazione principale riguarda proprio la tempistica. Le procedure necessarie per adeguare gli spazi potrebbero infatti protrarsi più del previsto, con il rischio concreto di bloccare la parte finale della stagione, tradizionalmente ricca di concerti, tributi e appuntamenti con artisti nazionali e internazionali. “Stiamo lavorando per risolvere tutto nel più breve tempo possibile”, fanno sapere dal locale, sottolineando come la sospensione sia un colpo pesante per un’attività che da anni rappresenta un punto di riferimento per la musica live in Toscana. La reazione del pubblico: sostegno e mobilitazione La notizia ha generato un’ondata di reazioni sui social. Centinaia di frequentatori abituali hanno espresso solidarietà al locale, definito da molti “una seconda casa” per musicisti e appassionati. In poche ore sono nate iniziative spontanee, tra cui l’idea di una petizione per sensibilizzare le istituzioni sull’importanza culturale del Santomato Live. Un presidio culturale da tutelare Da oltre vent’anni il Santomato Live ospita concerti, jam session, rassegne e progetti dedicati ai giovani musicisti, diventando un presidio culturale per l’intera area pistoiese. La sospensione arriva in un momento in cui il settore della musica dal vivo, già provato da anni difficili, cerca stabilità e continuità. In attesa della ripartenza Il calendario degli eventi resta pubblicato sui canali ufficiali, ma la loro effettiva realizzazione dipenderà dalla rapidità con cui verranno completati gli interventi richiesti. Lo staff invita il pubblico a seguire gli aggiornamenti nelle prossime settimane.
- VERSO IL FILM "CURTINO", AL BESTE HUB PROTAGONISTI MALAPARTE E IL CINEMA
Nello spazio di Via Bologna si è tenuto un seminario di studio per approfondire il rapporto tra Curzio Malaparte e il cinema e avvicinare la città al progetto del film dedicato alla sua giovinezza PRATO. Prosegue il percorso di iniziative culturali che accompagnerà la realizzazione del film ‘Curtino. Amori e dolori del giovane Malaparte’, la pellicola dedicata agli anni dell’infanzia e dell’adolescenza dello scrittore che sarà girata a Prato. Il secondo appuntamento del programma si è svolto in Via Bologna al Beste Hub di Prato. L’incontro, dal titolo ‘Malaparte e il cinema. Il cinema di Malaparte’, è stato un momento di approfondimento dedicato al legame tra Curzio Malaparte e il mondo cinematografico. Durante l’evento sono state citate le opere significative di Malaparte dal ‘Il Cristo proibito’ al romanzo ‘La pelle’ passando anche per produzioni internazionali come film rumeno del 2009 ‘Gruber’s journey’ , liberamente ispirato a Kaputt, inedito in lingua italiana, in cui è protagonista Malaparte. Il film rende omaggio allo scrittore italiano che, per primo, nel 1944 ha raccontato del pogrom di Jasi avvenuto alla fine del giugno 1941 e dei treni della morte. All’incontro sono intervenuti il regista Massimo Smuraglia e gli autori della sceneggiatura del film Walter Bernardi e Gabriele Marco Cecchi, Flora Leoni membro dell’associazione Curzio Malaparte pratese nel mondo, che hanno affrontato aspetti meno conosciuti della produzione di Malaparte, tra cui il soggetto ‘La bambola di carta’ tutti argomenti presentati a una platea di appassionati di cinema e di cultori di Malaparte. “Siamo molto soddisfatti della partecipazione e dell’interesse dimostrato per questa iniziativa – dicono gli organizzatori - ‘Anche la scelta di svolgere l’incontro al Beste Hub non è casuale: abbiamo voluto mettere insieme cultura, produzione e lavoro, tre dimensioni che raccontano bene l’identità del territorio e lo spirito di questo progetto”. “Il film su Malaparte è un segno importante per la città di Prato – dice l’assessore regionale alla cultura Cristina Manetti – sarà un’occasione per valorizzare la figura di Malaparte e il suo legame con la città. Sono molto contenta che la realizzazione del film sarà possibile grazie alla vittoria del bando della Regione Toscana dedicato alla produzione cinematografica e che il progetto presentato sia riuscito ad aggiudicarsi questo importante finanziamento”. L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello nel percorso culturale che porterà alla realizzazione del film “Curtino. Amori e dolori del giovane Malaparte”, contribuendo a riportare al centro dell’attenzione nazionale la figura di Malaparte e il legame con la città di Prato. [desirè olivero]
- quarrata. GESTIONE FORESTALE DEL MONTALBANO, IL COMUNE IN CAMPO PER PROMUOVERE UN PERCORSO DI SENSIBILIZZAZIONE E PARTECIPAZIONE
L’ obiettivo è creare una gestione associata per contrastare gli effetti dell’abbandono dei boschi. Invitati a partecipare tutti i proprietari privati di aree boscate. Tre assemblee pubbliche in altrettante frazioni collinari QUARRATA. Una comunità che si prende cura del proprio territorio. E’ con questo spirito che il Comune di Quarrata chiama a raccolta tutti i cittadini, in particolare i proprietari privati di aree boscate e non (indipendentemente dalla superficie) che si trovano sul Montalbano. L’obiettivo è quello di creare una gestione associata delle superfici boschive del Montalbano quarratino per contrastare gli effetti dell’abbandono dei boschi, per la prevenzione di incendi, alluvioni e frane quale necessario presidio ambientale e di sicurezza idro-geologica del territorio. I territori boscati collinari come il Montalbano, analogamente a molte aree simili in Italia, sono caratterizzati da grande frammentazione fondiaria, con superfici molto limitate per ciascun proprietario e di conseguenza scarso o nullo interesse alla loro gestione da parte dei proprietari che spesso non riescono a provvedere in autonomia alla loro gestione La prospettiva di una gestione corale, condivisa e attiva di questi terreni, con il Comune di Quarrata come capofila e coordinatore e la società cooperativa P.A.M. Produttori Agricoli Montalbano di Quarrata quale ente giuridico, permetterebbe invece di superare difficoltà che per il singolo proprietario possono essere insormontabili, innescando invece ricadute positive in termini di ricerca e intercettazione di finanziamenti pubblici. L’obiettivo del percorso intrapreso dal Comune di Quarrata è di effettuare innanzitutto una ricognizione per verificare l’interesse da parte di un sufficiente numero di proprietari, al fine di individuare aree forestali che nel loro complesso abbiano la potenzialità per essere monitorate, pianificate e mantenute secondo criteri di gestione forestale sostenibile, per poi intercettare opportunità di finanziamenti europei, statali, regionali. A tal fine il Comune di Quarrata organizza tre incontri pubblici in altrettante frazioni collinari: martedì 14 aprile al circolo ARCI Lucciano; giovedì 23 aprile al circolo ACLI Montemagno; martedì 28 aprile nei locali parrocchiali di Colle. Tutti con inizio alle ore 21:00. In quella sede, oltre a illustrare il percorso di gestione forestale del Montalbano che il Comune intende percorrere, i proprietari privati di terreni ubicati sul Montalbano saranno chiamati, a puro titolo di manifestazione d’interesse e senza che vi sia alcun impegno da parte del sottoscrittore né dell’amministrazione comunale, di fornire alcune informazioni più dettagliate circa le caratteristiche del loro fondo (località dei terreni boscati, foglio, particelle). Questo consentirà al Comune di Quarrata di raccogliere le informazioni necessarie per valutare la fattibilità del progetto di gestione associata del Montalbano, al fine di promuovere la salvaguardia del territorio e aiutare i singoli proprietari privati a gestire un problema di interesse collettivo. “Il Montalbano e il bosco in generale, ha una funzione pubblica, e tutti siamo chiamati a preservarla, curarla e manutenerla, ognuno secondo le proprie possibilità – afferma il Sindaco di Quarrata Gabriele Romiti – Il Comune di Quarrata vuole intraprendere questo percorso di gestione condivisa, ma c’è bisogno innanzitutto della partecipazione dei proprietari dei terreni. Essere proprietari di un bene non significa solo trarne un godimento personale ma anche avere dei doveri verso la collettività. Tutti dobbiamo fare la nostra parte se vogliamo che il Montalbano sia non solo un luogo ancora più bello ma anche più sicuro”. [comune di quarrata]











