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- CHE IL 10 GIUGNO DIVENTI GIORNATA NAZIONALE IN MEMORIA DELLE VITTIME DEL FASCISMO
Diapason con Elena Matteotti, nipote di Giacomo, scrive a Regione e Comune. Il 10 giugno, giorno in cui Matteotti fu rapito e ucciso, non è solo la fine di un uomo coraggioso, ma ricorda il soffocamento della democrazia italiana. Ripresa una proposta già avanzata su “Domani” POGGIO A CAIANO- “Chiediamo che il 10 giugno, data in cui nel 1924 Giacomo Matteotti fu brutalmente rapito e ucciso da sicari fascisti, venga ufficialmente riconosciuto e istituito come Giornata nazionale in memoria di tutte le vittime del fascismo”. Lo scrivono le donne Diapason, realtà culturale - tutta al femminile - di Poggio a Caiano (Prato), a Regione Toscana e Comune di Poggio a Caiano: gli enti che hanno patrocinato una recente iniziativa della associazione in ricordo di Matteotti, svolta nel Comune pratese con la presenza di Elena Matteotti, nipote di Giacomo. Inviata ai presidenti di Consiglio e Giunta di Regione Toscana nonché al sindaco di Poggio a Caiano, oltre che a tutti i capigruppo consiliari dei due enti, la lettera porta, come prima, la firma di Elena Matteotti ed è condivisa da ANPI e ANPC. “E’ proprio durante l’incontro svolto al Poggio – è scritto nella lettera – che fra i cittadini presenti, molti anche di giovane età e tutti colpiti dalla vicenda umana e politica di Matteotti, è scaturito un appello fondato su una proposta già uscita sul quotidiano “Domani” che noi condividiamo e per quanto nelle nostre possibilità ci permettiamo di rilanciare”. La lettera sottolinea che il 10 giugno “non segna solo la fine tragica di un uomo coraggioso, ma anche il momento simbolico in cui la violenza politica si è fatta sistema per soffocare la democrazia italiana”. La richiesta è rivolta a Regione e Comune “affinché possiate farvi portavoce e promotori attivi di questa istanza presso le sedi governative e parlamentari competenti”. [banchini - diapason]
- AGLIANA CARDIO PROTETTA CRESCE: INSTALLATI DUE NUOVI DAE NEI PARCHI CITTADINI
Prosegue il progetto di sicurezza sanitaria con l’attivazione di defibrillatori al Ponte dei Bini e a Carabattole. L'assessore Greta Avvanzo: “Ogni minuto conta: dispositivi e formazione sono fondamentali”. Invitati i cittadini ai corsi della Misericordia di Agliana. AGLIANA. Continua il progetto Agliana Cardio protetta, dopo l'installazione del DAE al palazzo comunale, nei giorni scorsi sono stati installati 2 nuovi dispositivi, uno si trova presso il parco del Ponte dei Bini, mentre l'altro davanti al parco di Carabattole (lato via G. La Pira). I DAE (defibrillatori automatici esterni) distribuiti nelle città possono fare la differenza tra la vita e la morte in caso di arresto cardiaco improvviso infatti In questi casi, ogni minuto è cruciale: senza intervento, le probabilità di sopravvivenza diminuiscono di circa il 10% ogni minuto. "Per questo - scrive l'assessore Greta Avvanzo - ci stiamo impegnando ad installarli nelle periferie, e in punti strategici, così da aumentare le chance di sopravvivenza di chi è colpito da arresto cardiaco". "Un tema importante, per cui si possono fare corsi di preparazione, che sul nostro territorio vengono fatti già da anni dalla Misericordia di Agliana, e a cui vi invitiamo ad aderire, così da essere cittadini attivi anche nella catena di soccorso!" conclude.
- LAVORI SUL PONTE DELLA SP9 NEL COMUNE DI CARMIGNANO: CHIUSURA TEMPORANEA AL TRAFFICO
Il provvedimento è valido dal 29 aprile al 28 maggio CARMIGNANO. La Provincia di Prato informa che, nell’ambito degli interventi di consolidamento strutturale del ponte lungo la SP9, nel Comune di Carmignano (km 0+000), è stata emanata un’ordinanza che dispone la temporanea chiusura al traffico veicolare del tratto interessato dai lavori. Il provvedimento si rende necessario per consentire l’esecuzione in sicurezza delle opere previste sulla sede stradale — tra cui scarifica, idrodemolizione, impermeabilizzazione e rifacimento della pavimentazione — che richiedono l’impiego di mezzi e attrezzature incompatibili con la contemporanea circolazione dei veicoli. Pertanto, a partire dalle ore 9.00 di mercoledì 29 aprile e fino al 28 maggio, sarà disposta la chiusura al traffico veicolare della SP9 in corrispondenza del ponte interessato dagli interventi. La misura è indispensabile per garantire lo svolgimento delle opere in condizioni di piena sicurezza, nonché per agevolare la movimentazione dei mezzi e degli operatori impegnati nel cantiere. I percorsi alternativi saranno adeguatamente segnalati lungo la viabilità interessata. “Siamo consapevoli dei disagi che questo intervento potrà arrecare alla viabilità locale ma si tratta di lavori fondamentali per la sicurezza e la tenuta della nostra rete stradale – dichiara il presidente della Provincia Simone Calamai - Questo intervento rappresenta un investimento significativo nella manutenzione e nella qualità delle infrastrutture del territorio, volto a garantire maggiore affidabilità e durata nel tempo. Ringraziamo anticipatamente i cittadini per la comprensione e la collaborazione, certi che l’intervento apporterà benefici concreti e duraturi all’intera comunità”. “Un importante intervento che migliora la nostra viabilità, la rende più scura, preserva il patrimonio infrastrutturale di Carmignano e provincia – ha aggiunto il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti - Certo ci saranno disagi, ma sono lavori indispensabili, che contribuiscono ad accrescere la qualità dei nostri collegamenti stradali”.
- NUOVA FUNIVIA, CONFERENZA DEI SERVIZI CHIUSA CON ESITO NEGATIVO
L’istruttoria tecnica segnala criticità sull’impatto in area Natura 2000. Provincia e Regione aprono ora un percorso condiviso per valutare alternative sostenibili a partire dal progetto esistente PISTOIA. Si è conclusa con esito negativo la Conferenza dei Servizi relativa al progetto di fattibilità tecnico-economica della nuova funivia. L’istruttoria tecnica ha evidenziato criticità rilevanti, in particolare per l’impatto dell’opera su un sito della rete europea Natura 2000. La chiusura della Conferenza rappresenta un passaggio di trasparenza e chiarezza amministrativa. Costituisce inoltre un punto di partenza per valutare possibili alternative, partendo dal progetto esistente. Provincia di Pistoia e Regione Toscana avvieranno ora un percorso condiviso per analizzare condizioni, sostenibilità, costi e opportunità delle eventuali soluzioni alternative. [provincia di pistoia]
- PISTOIA ROSSA ESCLUSA DAL CONVEGNO CGIL SULL' INDUSTRIA: "LA DEMOCRAZIA NON E' A NUMERO CHIUSO"
Il movimento denuncia la mancata convocazione del candidato sindaco Fabrizio Mancinelli all’iniziativa con Landini: “Un confronto selettivo che limita il pluralismo. Continueremo a parlare di lavoro e diritti, dentro e fuori i teatri”. PISTOIA. Apprendiamo con un certo stupore del convegno “Pistoia: l’industria tra storia e prospettive”, organizzato dalla CGIL con la presenza del segretario nazionale Maurizio Landini e di numerosi esponenti istituzionali e politici. Per i saluti dei candidati sindaci, compaiono Anna Maria Celesti e Giovanni Capecchi. Pistoia Rossa, con il suo candidato sindaco Fabrizio Mancinelli, non è stata invitata. Una scelta singolare, soprattutto perché in campagna elettorale e nella quotidiana vita democratica il pluralismo dovrebbe essere la regola minima, non l’eccezione. Evidentemente, per qualcuno, il confronto democratico funziona meglio quando il tavolo è apparecchiato con cura e gli ospiti sono già selezionati. Peccato, perché parlare di industria, lavoro, diritti e futuro della città dovrebbe riguardare tutta la città e tutte le forze che la rappresentano, non solo quelle considerate più compatibili o più rassicuranti. Ci chiediamo se si tratti di una semplice svista, di una gaffe istituzionale o di una scelta politica precisa. In ogni caso, il risultato è lo stesso: si trasmette l’idea di un confronto delimitato, dove alcuni parlano e altri devono restare fuori dalla porta. Noi continueremo a parlare di lavoro vero, salari, precarietà, difesa dei servizi pubblici e partecipazione popolare, dentro e fuori i teatri, anche senza invito formale. Perché la democrazia, a differenza di certi convegni, non dovrebbe essere a numero chiuso.
- AGLIANA, L'AMMINISTRAZIONE BENESPERI PERDE PEZZI
Il commento dell'opposizione all'uscita dalla maggioranza del consigliere Fabrizio Alfredo Nerozzi AGLIANA. Durante il consiglio comunale svoltosi il 20 aprile, il consigliere di maggioranza Fabrizio Alfredo Nerozzi ha comunicato che non sosterrà più la maggioranza Benesperi e costituirà un proprio gruppo all'opposizione. L'opposizione interviene sulla situazione che si è creata " Abbiamo appreso con sorpresa dell'uscita dalla maggioranza da parte di Nerozzi - dichiara il capogruppo PD, Guido Del Fante - che durante il consiglio comunale ha rappresentato le criticità che lo hanno portato a questa scelta. Le scelte ambientali sono tra queste, anche a seguito della commissione ambiente che come PD abbiamo convocato, ma non solo: il consigliere ha parlato anche di minacce da parte di membri della maggioranza per farlo dimettere e questo ci riporta a un clima politico preoccupante, perché anche noi siamo testimoni di come questa amministrazione non sia propriamente aperta al dialogo, tanto da usare motivazioni e attacchi personali più che politici, così come ad evitare qualsiasi confronto con la convocazione di commissioni e consigli comunali in orari che non facilitano la partecipazione dell'opposizione". "Le dimissioni di Nerozzi - continua Del Fante - fanno seguito a quelle del consigliere Ricasoli, dimessosi poche settimane fa per candidarsi al consiglio Comunale di Pistoia, nonostante in consiglio comunale avesse sbandierato più e più volte il suo amore per Agliana. Abbiamo visto, infatti, come gli importasse davvero del nostro comune e dei nostri cittadini" La consigliera Pieri, capogruppo di Agliana in Comune, aggiunge: "Nerozzi ancora una volta cambia posizione politica: dopo il passaggio dall’opposizione alla maggioranza nel 2023 — arrivando persino a salvare la giunta dalla mozione di sfiducia — dichiara oggi di voler tornare tra i banchi dell’opposizione; un comportamento che solleva inevitabilmente una domanda: si tratta davvero di libertà dalle ideologie o di mero opportunismo? La politica, anche a livello locale, ha bisogno di coerenza e responsabilità. I cittadini hanno il diritto di sapere da che parte stanno i loro rappresentanti e quali principi guidano le loro scelte". Conclude la Consigliera Pieri: "Quanto questa decisione é legata anche a una valutazione critica dell’operato della giunta Benesperi? Il consigliere Nerozzi, che si è sempre dichiarato attento alle tematiche ambientali, ha forse rilevato un’inefficacia dell’azione amministrativa proprio su questo fronte?"
- OSPEDALE A SAN MARCELLO, MONNI: "CONFRONTO APERTO CON TERRITORIO. PRESTO INIZIATIVA PUBBLICA"
Allo studio un progetto pilota per la sanità in montagna capace di rispondere ai bisogni della comunità FIRENZE- SAN MARCELLO. Il prima possibile, entro l’estate, sarà organizzato a San Marcello Pistoiese un momento pubblico di confronto sull’ospedale Pacini, con la proposta di una soluzione concreta e un progetto specifico per la sanità in montagna: insieme ai sindaci e agli amministratori, un incontro aperto a tutta la comunità e con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato impegnate nell’emergenza, nei servizi socio-sanitari e nella tutela della sanità nelle aree montane. Lo rende noto l’assessora regionale Monia Monni, che il 2 maggio – per un impegno familiare sopraggiunto – non potrà essere presente all’iniziativa che conclude otto giorni di presidio civico a difesa dell’ospedale locale. “Siamo in una fase complessa per il sistema sanitario – mette in chiaro Monni, con onestà -, una fase segnata da cambiamenti profondi, dalla scarsità di risorse e dalla crescente difficoltà nel reperire personale sanitario: una criticità che riguarda l’intero sistema a livello nazionale. Servono realismo, trasparenza e un rapporto di fiducia forte tra istituzioni e cittadini. Con questo spirito intendiamo portare avanti un percorso serio e condiviso, capace di tenere insieme la tutela dei servizi esistenti e l’innovazione necessaria, partendo dai bisogni reali delle comunità”. Ed è quello che si intende fare anche a San Marcello. “Sto seguendo con grande attenzione la discussione in corso - commenta l’assessora alla sanità Monia Monni - e conosco bene il percorso portato avanti in questi anni dalla comunità locale a sostegno dell’ospedale Pacini. In questi giorni i cittadini si stanno confrontando e stanno manifestando la loro preoccupazione. È un programma che racconta un territorio vivo e consapevole, capace di mobilitarsi con responsabilità quando si parla di diritto alla salute”. “Mi dispiace sinceramente di non poter essere presente all’iniziativa del 2 maggio – aggiunge -, ma questo non riduce in alcun modo l’attenzione e la disponibilità al confronto su un tema così importante”. L’assessora sta infatti organizzando un momento pubblico per proporre una soluzione praticabile ed effettiva. “L’incontro si terrà il prima possibile- spiega - perché i tempi sono importanti. Stiamo correndo per poter proporre rapidamente un progetto con soluzioni concrete: dopo esserci confrontati con i sindaci, abbiamo deciso di studiare un progetto pilota per la sanità in montagna che risponda ai bisogni reali del territorio e che porteremo al confronto con i cittadini”. Monni sa cosa chiedono i cittadini. “Sono consapevole – commenta - che dalla Regione ci si aspetta parole chiare e atti conseguenti sulla difesa del Pacini, sullo sviluppo dei servizi della Casa della Comunità e anche sul potenziamento della presa in carico e l’assistenza, per esempio attraverso un forte investimento sulla domiciliarità. E di questo mi sento la responsabilità- Allo stesso tempo è necessario essere chiari sul fatto che ogni decisione deve collocarsi all’interno di un quadro regionale complessivo e nel rispetto delle norme che regolano il sistema sanitario”. [fortini - toscana notizie]
- BENESSERE MENTALE, CONFRONTO PUBBLICO TRA ESPERTI E CANDIDATI SULL' ASSISTENZA PSICOLOGICA GIOVANILE
Oggi Lunedì 27 aprile, alle ore 18, al cinema Terminale in via Carbonaia, è in programma l’iniziativa promossa dai candidati al consiglio comunale del Pd Gabriele Alberti e Francesca Faggi. Si parlerà di assistenza psicologica territoriale. Parteciperà il candidato sindaco Matteo Biffoni PRATO. Il benessere mentale entra nel dibattito pubblico cittadino con un focus sui giovani e sul territorio, con l’evento 'Chi tesse la rete del benessere mentale?' in programma oggi lunedì 27 aprile, alle ore 18, alla sala del cinema Terminale. A promuovere l'appuntamento i candidati al consiglio comunale a Prato nella lista del Partito Democratico, Gabriele Alberti e Francesca Faggi. L’evento punta a offrire uno spazio di approfondimento su un argomento sempre più centrale nel quotidiano, mettendo in relazione istituzioni, professionisti e cittadini. Al centro dell’incontro, le possibili risposte ai bisogni dell’assistenza psicologica territoriale, con un focus specifico sulle nuove generazioni e sulla necessità di rafforzare la rete dei servizi. A portare il proprio contributo saranno Maria Antonietta Gulino, psicologa e psicoterapeuta, presidente nazionale dell’Ordine degli Psicologi e presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana, e Marco Armellini, consulente Anci Toscana. Accanto a loro interverranno gli stessi promotori dell’iniziativa, Alberti e Faggi. Previsto anche un momento di confronto con Matteo Biffoni, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, che parteciperà al dibattito contribuendo ad approfondire il tema. “L’incontro vuole essere un’occasione di dialogo aperto per affrontare le criticità legate al benessere mentale e per riflettere sul ruolo delle istituzioni – sottolineano i candidati Alberti e Faggi –. Solo facendo conoscere le problematiche più a fondo possiamo accendere i riflettori su uno dei temi più delicati per la società odierna”. [stefano de biase]
- quarrata. IMPIANTO LUMINOSO PER LA SICUREZZA A VALENZATICO: VIA LIBERA DELLA GIUNTA
Approvato il progetto tecnico da 35mila euro per installare segnalatori ottici lampeggianti sul ponte dello Stella e all’incrocio con via del Castellino e via Colonna I punti dove è previsto l'intervento QUARRATA. [a-b.] La Giunta comunale ha approvato all’unanimità la realizzazione di un nuovo impianto di segnalazione ottico-luminosa in località Valenzatico, lungo via Vecchia Fiorentina I° tronco, in uno dei punti più critici per la sicurezza stradale. La decisione è contenuta nella deliberazione n. 88 del 20 aprile 2026, che dà il via libera al quadro esigenziale, al Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) e al quadro economico dell’intervento. Il tratto interessato, in prossimità del ponte sul torrente Stella e dell’intersezione con via del Castellino e via Colonna, è da tempo segnalato per la presenza di scarsa visibilità, restringimento della carreggiata e transito veicolare intenso, soprattutto nelle ore serali. Come si legge nel documento, “si verificano spesso situazioni particolarmente pericolose a causa del restringimento della sede stradale e della mancanza di visibilità”, con abitazioni e accessi privati che si affacciano direttamente sulla strada. Il progetto prevede l’installazione di lanterne luminose a LED con luce gialla lampeggiante, posizionate su entrambi i lati del ponte e all’incrocio, con l’obiettivo di segnalare agli automobilisti la necessità di rallentare. L’impianto sarà inoltre predisposto per una futura regolazione semaforica, qualora si rendesse necessaria una gestione più strutturata del traffico. Secondo gli atti approvati, l’opera comprende: la realizzazione di cavidotti e basamenti per i sostegni; l'installazione di pali in acciaio zincato e lanterne LED; la posa del quadro elettrico di comando e delle linee di alimentazione; l'aggiornamento della segnaletica orizzontale e verticale. Il costo complessivo è fissato in 35.000 euro, IVA compresa, come riportato nel quadro economico allegato alla deliberazione. Il Responsabile Unico del Procedimento è l’istruttore tecnico Luca Capecchi, che dovrà ora predisporre i successivi livelli di progettazione. Il progetto esecutivo è previsto entro 60 giorni dall’incarico, mentre l’affidamento dei lavori avverrà con il criterio del minor prezzo, come previsto dal D.Lgs. 36/2023. La Giunta ha inoltre dichiarato l’immediata eseguibilità dell’atto per accelerare l’iter e consentire la partecipazione a eventuali bandi di finanziamento. L’intervento è pienamente conforme agli strumenti urbanistici vigenti e rientra nel DUP 2026/2028, codice 3.2.1.
- BANCA ALTA TOSCANA, L' ASSEMBLEA DEI SOCI APPROVA IL BILANCIO ALL' UNANIMITA'
L’esercizio 2025 si è chiuso con un utile di 16 milioni. 195 milioni di nuovo credito erogato a famiglie e imprese QUARRATA. L’assemblea dei soci di Banca Alta Toscana ha approvato all’unanimità il bilancio 2025, chiuso con un utile netto di 16 milioni di euro. A norma dello Statuto sociale, la gran parte dell’utile è andato ad incrementare il patrimonio dell’istituto di credito cooperativo; 500.000 euro sono stati destinati a beneficenza e mutualità; 479.581 euro a fondi mutualistici per lo sviluppo della cooperazione. Durante i lavori, alla presenza dei soci dell’istituto di credito cooperativo, di rappresentanti istituzionali, sindaci e amministratori locali, il presidente Alberto Vasco Banci e il direttore generale Tiziano Caporali hanno presentato i dati dell’esercizio e dell’attività svolta da Banca Alta Toscana in favore di famiglie e imprese. Nel corso del 2025 l’istituto di credito cooperativo, che conta 11.334 soci e più di 50 mila clienti, ha confermato il proprio ruolo di banca di rilievo nel territorio supportando l’economia locale con oltre 195 milioni di nuovo credito erogato. “In un contesto dimensionale che muove circa 3 miliardi di prodotto bancario lordo - spiega il direttore generale Tiziano Caporali - abbiamo proseguito il trend registrato nel quadriennio, durante il quale, grazie a bilanci molto positivi, la crescita complessiva del patrimonio di Banca Alta Toscana ha superato i 65 milioni di euro. Oggi la Banca dispone di 155 milioni di fondi propri e può contare su indici di solidità patrimoniale pienamente rassicuranti. La situazione internazionale - caratterizzata da conflitti, crisi energetica e restrizioni ai commerci su scala globale - pone elementi di criticità anche sull’economia locale. Il nostro impegno di banca di credito cooperativo sarà quello di continuare a garantire al nostro territorio l’assistenza che abbiamo sempre dato, grazie alla stabilità, solidità ed equilibrio dei nostri indici”. Nella sua relazione, il presidente Alberto Vasco Banci ha menzionato i numerosi progetti ed iniziative organizzate dalla Banca per rafforzare il legame con i soci e le comunità locali. “Oltre che cooperatori economici, siamo anche attori nel sociale: nel 2025 abbiamo realizzato molti progetti, devoluto oltre 500.000 euro in beneficenza e sostenuto 130 associazioni di volontariato, parrocchie, enti, società sportive - afferma il presidente Banci -. Abbiamo inoltre messo i nostri Forum e auditorium a disposizione gratuita di scuole, Comuni, enti del terzo settore per potervi tenere mostre, spettacoli, convegni a beneficio delle famiglie e del territorio. Tra le numerose iniziative ne cito soltanto due: il progetto Solidarietà e Salute realizzato insieme alla Misericordia di Pistoia, che ha consentito a famiglie in difficoltà economica di poter svolgere oltre 1000 visite mediche gratuite. E poi la campagna “Soci per la pelle”, curata assieme a Mutua Alta Toscana, che ha permesso a mille soci di eseguire uno screening dermatologico gratuito. In alcuni casi, proprio grazie a queste visite - come già lo scorso anno in occasione di un’analoga campagna di prevenzione in ambito cardiologico - sono state diagnosticate patologie che avevano necessità di interventi urgenti. Anche così si può apprezzare l’azione di una banca di credito cooperativo come la nostra sul territorio”. Il bilancio di Mutua Alta Toscana Domenica 26 aprile si è svolta anche l’assemblea dei soci di Mutua Alta Toscana, che ha approvato il bilancio 2025 e deliberato le modifiche statutarie che consentiranno di introdurre come nuova categoria di associati i lavoratori dipendenti di società, ditte individuali, associazioni o enti soci o clienti di Banca Alta Toscana. Le modifiche prevedono che tali soggetti terzi, in qualità di datori di lavoro, possano farsi carico di adempimenti pecuniari, nella prospettiva di progetti di welfare aziendale. Si aprono dunque ulteriore opportunità per Mutua Alta Toscana di ampliare la propria base sociale e sostenere le famiglie del territorio. “Il bilancio 2025 - commenta il presidente di Mutua Alta Toscana Andrea Boccardi - evidenzia ancora una volta il forte impegno a favore dei soci, in particolare nell’ambito sanitario e nel sostegno alle spese familiari. Nel corso del 2025 sono stati erogati sussidi per quasi 50.000 euro, con particolare attenzione agli interventi dedicati ai figli minori e alle esigenze sanitarie delle famiglie. Di rilievo anche il sostegno al territorio: nel 2025 sono stati infatti erogati contributi per oltre 70.000 euro a favore di enti e associazioni locali, contribuendo alla realizzazione di numerose iniziative sociali, culturali e solidali”. A ciò si aggiungono altri vantaggi per i soci, che non emergono immediatamente dai dati contabili, ma rappresentano un valore significativo, fra cui gli sconti grazie alle convenzioni attivate sul territorio, per un valore complessivo di circa 20.000 euro; agevolazioni per la partecipazione a gite sociali; programmi culturali gratuiti, tra cui visite guidate e mostre presso musei del territorio e spettacoli teatrali offerti ai soci, per un valore complessivo di circa 10.000 euro. [luca lari]
- pescia. CELEBRAZIONE DI SALUTO E RINGRAZIAMENTO PER IL VESCOVO FAUSTO TARDELLI
Domenica 3 maggio celebrazione eucaristica in cattedrale alle 17,30 PESCIA. A seguito della rinuncia al governo pastorale delle diocesi di Pescia e Pistoia, unite nella persona di mons. Fausto Tardelli e la nomina del nuovo vescovo Augusto Mascagna, domenica 3 maggio la comunità diocesana di Pescia si unirà in cattedrale con il suo vescovo Fausto per ringraziare il Signore di tutti i benefici ricevuti dal ministero episcopale e lo saluterà nella Celebrazione eucaristica che si terrà alle ore 17,30. La celebrazione di ringraziamento e saluto si svolgerà nella cornice liturgica della festa del Ritrovamento della Santa Croce, giorno nel quale la città di Pescia e la comunità cristiana offrono devotamente l’olio per la lampada votiva che arde dinanzi al SS. Crocifisso della Maddalena. [diocesi di pescia]
- “PER NON DIMENTICARE”: A PISTOIA IL SUDARIO DEI BAMBINI DI GAZA HA ATTRAVERSATO LA CITTA'
Un corteo silenzioso e vestito di bianco questo pomeriggio ha portato per le vie del centro il telo di Carnia per la Pace con i nomi dei 18.457 piccoli uccisi a Gaza. Le Scuole per la Palestina: “Non dimenticare un solo nome”. PISTOIA, “Non dimenticare un solo nome”. È con queste parole che si è aperta l’iniziativa promossa dalle Scuole per la Palestina e dalla Rete pistoiese per l’autodeterminazione del popolo palestinese, che nel pomeriggio di oggi ha portato nel cuore della città il Sudario delle bambine e dei bambini di Gaza, il grande telo bianco realizzato dall’associazione Carnia per la Pace con i nomi scritti a mano dei 18.457 minori uccisi nella Striscia. Il corteo, composto da centinaia di persone vestite di bianco e con sole bandiere palestinesi, è partito alle 15.30 da piazza San Lorenzo, luogo segnato dalla strage fascista del 12 settembre 1943. Da lì il Sudario ha attraversato un lungo itinerario della memoria: via del Maglio, via Cavallerizza, viale Matteotti, via dei Pappagalli, corso Gramsci, piazza Mazzini, via Bozzi, via Curtatone e Montanara, via Buozzi, piazza Gavinana – dove sorge l’Ulivo della Pace – e infine via Cavour, fino all’arrivo in piazza del Duomo. Durante tutto il percorso, volontari e partecipanti hanno letto ad alta voce i nomi dei bambini e delle bambine uccisi, trasformando il centro storico in un luogo di lutto collettivo e testimonianza civile. “Il Sudario lo ricorda: non possiamo permetterci di dimenticare un solo nome. Per le bambine e i bambini di Gaza, oggi e sempre”, hanno dichiarato gli organizzatori. Il gesto, spiegano, vuole essere un atto di memoria ma anche di denuncia: un modo per ricordare non solo chi è stato ucciso, ma anche i migliaia di minori mutilati, orfani, sfollati, incarcerati o traumatizzati nella Striscia di Gaza e nella Cisgiordania occupata. L’iniziativa è stata pensata come prosecuzione ideale del 25 aprile, giornata in cui la città ha celebrato la Liberazione e i valori dell’antifascismo. “Il giorno dopo aver ribadito la nostra fedeltà ai valori della Resistenza – hanno spiegato i promotori – testimoniamo il nostro sdegno per le violenze e il nostro lutto per gli innocenti. Non vogliamo che alcuna verità venga distorta, né che alcuna violenza rimanga impunita”. Il richiamo alla Resistenza è stato esplicito anche nello slogan scelto per la giornata: “Per la Resistenza, per la Palestina, per la Resistenza in Palestina”. Le Scuole per la Palestina hanno rivolto un ringraziamento sentito a Carnia per la Pace, che ha messo a disposizione il Sudario, e a tutte le persone che hanno preso parte al corteo. La partecipazione è stata ampia e trasversale, con la presenza di studenti, insegnanti, associazioni, cittadini e realtà impegnate nella solidarietà internazionale. La manifestazione si è conclusa in piazza del Duomo, dove il Sudario è stato disteso e accolto da un lungo applauso. Gli organizzatori hanno ribadito l’impegno a sostenere l’autodeterminazione del popolo palestinese e a continuare a denunciare le violenze e le sofferenze inflitte ai civili. “Liberazione, giustizia e pace per la Palestina e per tutti i popoli” è stato il messaggio che ha chiuso la giornata.











