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  • SICUREZZA IDRAULICA: AL VIA L'INTERVENTO DI SOMMA URGENZA SULLA BRIGLIA DEL TORRENTE AGNA

    Stanziati 400mila euro per il consolidamento dell’opera idraulica danneggiata. Intervento congiunto tra Regione Toscana - Genio Civile e Consorzio di Bonifica, sollecitato con forza dai Comuni di Montemurlo e Montale, che prontamente hanno segnalato la criticità MONTEMURLO-MONTALE. A seguito delle segnalazioni pervenute dai cittadini e dei successivi sopralluoghi tecnici dei Comuni di Montemurlo e Montale, è stato avviato nei giorni scorsi l’importante intervento di messa in sicurezza sulla briglia del torrente Agna in località il Carbonizzo. L’opera, fondamentale per la regolazione del flusso idrico, aveva riportato seri danni strutturali a causa della forza erosiva dell’acqua. Il servizio ambiente e difesa del suolo del Comune di Montemurlo ad inizio marzo aveva segnalato la gravità della situazione al Genio civile regionale, e per conoscenza al Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, segnalando l’urgenza del ripristino della briglia, data la vulnerabilità della stessa, “in quanto presenta delle infiltrazioni diffuse sotto il coronamento, con parziale cedimento della struttura”. L’operazione, dal valore complessivo di 400mila euro, è partita dopo pochi giorni dalla segnalazione ed è stata finanziata in regime di somma urgenza dalla Regione Toscana attraverso il Genio Civile e il Consorzio di Bonifica. I lavori servono per risolvere una criticità strutturale che minacciava la stabilità dell’opera attraverso il rinforzo della briglia e il ripristino delle parti danneggiate dalla forza della corrente. Il sopralluogo sul torrente Agna Sarà inoltre consolidato il letto del torrente Agna con il riempimento dei vuoti creati dallo scavo dell’acqua nelle immediate vicinanze della struttura. La briglia sarà messa in sicurezza attraverso la stabilizzazione completa dell’opera per garantirne la funzione di rallentamento del corso delle acque. Nei giorni scorsi i sindaci di Montemurlo Calamai e di Montale Betti hanno effettuato un sopralluogo per verificare l’andamento dei lavori sul cantiere di rinforzo della briglia sul torrente Agna. «Si tratta di un intervento che mette in evidenza l’importante sinergia tra enti- dicono il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai e il sindaco di Montale, Ferdinando Betti- Il lavoro in corso in questi giorni è il risultato di una pronta risposta istituzionale che ha visto collaborare attivamente la Regione Toscana, il Genio Civile e il Consorzio di Bonifica, insieme ai Comuni di Montemurlo e Montale, che sul torrente Agna condividono il confine territoriale e che si sono prontamente attivati per segnalare con forza la criticità. Il tema della tutela dei corsi d'acqua è una priorità assoluta. Nonostante le ferite lasciate dagli eventi del 2023 che ci impongono di restare sempre vigili, la velocità di questa risposta dimostra l'efficacia del lavoro di squadra tra i nostri uffici tecnici e gli enti competenti» L'attenzione resta massima su tutto l'asse idraulico con un monitoraggio costante per garantire una gestione del rischio sempre più accurata, consapevoli che la manutenzione delle opere esistenti è la prima forma di prevenzione per la sicurezza dei cittadini e delle attività produttive del territorio. «Un nuovo intervento di somma urgenza si aggiunge a quelli conseguenti agli ultimi eventi meteo grazie alla filiera della riparazione e della prevenzione che il Genio Civile della Regione Toscana e il Consorzio di Bonifica riescono a mettere in campo ogni volta con interventi strutturali a vantaggio dei territori - commenta il Presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno Paolo Masetti - Con ulteriori 400 mila euro di investimento, cofinanziati per il 30% anche dalle risorse consortili, si va ad effettuare un intervento urgente e necessario di stabilizzazione di una sistemazione idraulica che anche stavolta porterà alla zona e all'intero torrente Agna un grado di sicurezza maggiore rispetto alle condizioni precedenti». [masi- comune di montemurlo]

  • TRAVOLTO E UCCISO A FIRENZE: LA VITTIMA E' UMBERTO CAPPELLI, 83 ANNI, ORIGINARIO DI QUARRATA

    L’anziano, residente a Campo di Marte ma nato e cresciuto nel Pistoiese, è stato investito in viale Fanti. Indagini in corso sulla dinamica: la municipale ha acquisito le immagini delle telecamere. Foto dell'incidente da "FirenzeToday" QUARRATA-FIRENZE. Umberto Cappelli, 83 anni, originario di Quarrata, è la vittima dell’incidente mortale avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri venerdì 3 aprile a Firenze, in viale Fanti, nei pressi della curva Fiesole. Cappelli, residente da tempo nel quartiere di Campo di Marte ma molto legato alle sue radici quarratine, è stato investito da un’auto guidata da un uomo di 46 anni mentre attraversava la strada in un punto privo di strisce pedonali. Nonostante i tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori della Fratellanza Militare, della Misericordia e dell’automedica del 118, per l’anziano non c’è stato nulla da fare. La dinamica dell’incidente resta da chiarire: la polizia municipale sta acquisendo le immagini delle telecamere della zona, comprese quelle dello stadio Artemio Franchi. Il Comune di Firenze ha attivato il servizio di supporto psicologico per i familiari. La procura aprirà un fascicolo per omicidio stradale. La morte di Cappelli, quarratino di origine e figura conosciuta da molti concittadini, arriva a poche settimane da un altro grave incidente mortale sulle strade fiorentine.

  • pistoia. RIAPERTI I BAGNI PUBBLICI NEL CENTRO STORICO

    Concluse le opere di manutenzione straordinaria, tornano a disposizione di cittadini e turisti PISTOIA. Si sono conclusi gli interventi di manutenzione straordinaria ai bagni pubblici situati in centro storico, in via Bracciolini 11, che sono nuovamente aperti al pubblico da mercoledì 1° aprile. I lavori, avviati lo scorso 1° febbraio, hanno riguardato opere di adeguamento e ripristino degli impianti, oltre a interventi di riqualificazione degli spazi interni, con l’obiettivo di migliorare la qualità e la funzionalità del servizio. Con la riapertura, i servizi tornano a disposizione di cittadini e visitatori in condizioni rinnovate e più efficienti. I bagni pubblici sono aperti lunedì, martedì, giovedì, venerdì dalle 10 alle 17; mercoledì e sabato dalle 9.30 alle 17 e domenica dalle 10 alle 18.

  • “DAL PACINI NON SI SCENDE”: OTTO GIORNI DI PRESIDIO PER DIFENDERE L'OSPEDALE DELLA MONTAGNA

    L’Associazione Zeno Colò lancia una mobilitazione permanente dal 25 aprile al 2 maggio. Tenda attiva 24 ore su 24, dibattiti, eventi e un appello alla comunità: “La salute è un diritto, non un privilegio” SAN MARCELLO PITEGLIO. [A.B.] La montagna alza la voce. Con lo slogan “Dal Pacini non si scende”, l’Associazione Zeno Colò annuncia un presidio permanente davanti all’ospedale Lorenzo Pacini dal 25 aprile al 2 maggio, otto giorni di iniziative, incontri e mobilitazione per chiedere una sanità equa e accessibile anche nelle aree interne. “La salute non può essere un privilegio di chi vive in città”, spiegano gli organizzatori. “È un diritto di tutti, anche di chi ha scelto di restare a vivere e lavorare tra queste montagne”. Da qui la decisione di dare vita a una protesta strutturata, che unisce resistenza civile, partecipazione e momenti di comunità. Il presidio: una tenda sempre accesa Il cuore della mobilitazione sarà una tenda attiva 24 ore su 24 accanto all’ospedale. Non solo un simbolo, ma una presenza costante per tenere alta l’attenzione sulla situazione del Pacini. L’associazione invita cittadini e volontari a coprire i turni, giorno e notte, tramite una piattaforma dedicata. Dibattiti e confronto: verso un manifesto per la sanità della montagna Accanto al presidio, sono previsti tre appuntamenti pubblici nella Sala Mo.To.R.E. di Campo Tizzoro: • 26 aprile – La storia del presidio e delle battaglie per il Pacini • 27 aprile – Confronto con altre realtà italiane che vivono le stesse criticità • 2 maggio – Dibattito conclusivo e redazione di un manifesto per la sanità della montagna Un percorso pensato per trasformare la protesta in proposta. Spazio C.U.R.A.: musica, comunità e partecipazione Nel parcheggio dietro il progetto Mo.To.R.E. nascerà lo Spazio C.U.R.A., un’area dedicata a momenti di socialità: • concerti di band locali, • proiezioni, • attività per bambini, • cene organizzate dalla Pro Loco di Campo Tizzoro. “L’unione fa la forza”, sottolineano gli organizzatori, convinti che la partecipazione sia la chiave per difendere i servizi essenziali della montagna. L’appello: “Non siamo cittadini di serie C” L’Associazione Zeno Colò invita tutti a contribuire in tre modi: 1. Mettersi di turno al presidio. https://turni-presidio-pacini.netlify.app 2. Partecipare agli eventi e ai dibattiti. 3. Sostenere economicamente l’iniziativa tramite donazioni. Organizzare tutto questo ha dei costi importanti. Se puoi, aiutaci con una donazione (Associazione Zeno Colò - IBAN: IT 16K 08922 09301 000000003425 - causale: "Dal Pacini non si scende!"). “Questa non è la battaglia di pochi, ma la difesa del futuro di tutti noi”, si legge nell’appello.

  • BELGIORNO SI CANDIDA A SINDACO: NASCE LA LISTA CIVICA CHE SCUOTE IL CENTRODESTRA PRATESE

    Annuncio in piazza del Comune: l’ex consigliere FdI correrà da solo alle amministrative del 24 e 25 maggio. Critiche alla coalizione: “Prato non può aspettare ancora”. Claudio Belgiorno stamani in piazza del Comune PRATO. La scena politica cittadina cambia volto con l’ingresso ufficiale della lista civica di Claudio Belgiorno, presentata questa mattina in piazza del Comune insieme alla sua candidatura a sindaco. L’ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia, recordman di preferenze alle amministrative del 2024, ha scelto la strada dell’autonomia dopo mesi di tensioni interne al centrodestra e l’uscita dal partito nel 2025. La decisione, definita da molti come “irrompente”, arriva in un momento di forte incertezza per la coalizione: a 45 giorni dal voto non è ancora stato individuato un candidato unitario. “Il centrodestra ha sbagliato un rigore a porta vuota”, ha dichiarato Belgiorno, accusando il suo ex partito di tenere “in ostaggio” l’intera alleanza. “Prato non può aspettare ancora”, ha aggiunto, spiegando che la scelta è maturata negli ultimi giorni alla luce della situazione politica cittadina. Belgiorno ha confermato che la sua candidatura non è un atto di rottura definitiva: si è detto disponibile a fare un passo indietro qualora il centrodestra decidesse di avviare un confronto serio e condiviso sul nome del candidato e sul programma. In caso contrario, proseguirà la corsa in solitaria, consapevole delle difficoltà di una campagna elettorale “anomala”. Nel suo intervento ha ricordato anche le vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto negli ultimi anni, ribadendo la propria serenità dopo l’archiviazione dell’inchiesta sui rimborsi del Comune di Prato. “Non nutro rabbia nei confronti di nessuno”, ha affermato, pur criticando il metodo del “casting” per la scelta del candidato sindaco. Il simbolo è stato presentato stamani. Belgiorno ha anche anticipato i cinque assi portanti del programma: Sicurezza e legalità, Sport, Città per tutti, Tessile e transizione ecologica, Cultura ed eventi La lista nasce con l’obiettivo dichiarato di rappresentare un centrodestra più vicino ai problemi quotidiani dei cittadini, valorizzando temi come degrado urbano, manutenzioni, politiche sociali e qualità della vita. Alle comunali del 2024 Belgiorno aveva ottenuto 1.872 preferenze, risultando il più votato della coalizione: un capitale politico che ora punta a trasformare in un progetto autonomo. La candidatura di Belgiorno potrebbe incidere in modo significativo sugli equilibri del centrodestra e sull’intera competizione elettorale. La sua lista civica potrebbe diventare: un ago della bilancia nella coalizione; un punto di riferimento per amministratori e attivisti locali; una piattaforma per un percorso politico personale più ampio. La mossa apre una fase più fluida e competitiva nella politica pratese, già segnata dalle dimissioni dell’ex sindaca Ilaria Bugetti e dal successivo commissariamento del Comune. Nel dibattito che si è aperto attorno alla candidatura, tra gli altri, Alessia Cristiani ha sottolineato l’importanza di costruire una squadra competente e radicata nel territorio: “Una delle chiavi sarà circondarti di persone giovani, competenti e consapevoli delle reali problematiche di Prato. La città vive difficoltà nel tessile, nella sicurezza, nella mobilità, nell’ambiente e nelle opportunità per i giovani. Prato ha potenzialità enormi, ma spesso si ferma un passo prima.”

  • TRAGEDIA A SERRAVALLE: MUORE A 88 ANNI MENTRE FA LAVORI VICINO A CASA

    Gino Tognozzi trovato senza vita in un fosso. Inutili i soccorsi del 118. Il ricordo dell'assessore Maurizio Bruschi Un tratto di via Perticaia nelle vicinanze dellabitazione di Gino Tognozzi SERRAVALLE . Lo avevano visto nel pomeriggio prendere una scala, probabilmente per dedicarsi a piccoli lavori di potatura vicino alla propria abitazione. Quando è calata l’oscurità, però, Gino Tognozzi non aveva fatto ritorno. Poco dopo, l’anziano è stato trovato privo di vita in un fosso a pochi metri da casa. Sul posto, in via Perticaia, sono intervenuti i sanitari del 118, ma per l’uomo, 88 anni, non c’era ormai più nulla da fare: il medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Con lui viveva la moglie Lidia; la coppia non aveva figli. L'interno della chiesa del Sacro Cuore a Ponte di Serravalle A Serravalle sono arrivati anche i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione di Masotti per i rilievi. Secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe trattato di una tragica fatalità, forse dovuta a un malore sopraggiunto mentre Tognozzi stava svolgendo lavori di giardinaggio. Il pm di turno, informato dell’accaduto, ha disposto il rilascio della salma ai familiari. A ricordarlo, con parole affettuose, è l’assessore Maurizio Bruschi, che ha voluto esprimere pubblicamente il proprio cordoglio: “Mi dispiace molto per la scomparsa di Gino Tognozzi, un amico sempre attento a tutte le problematiche del Paese e della Chiesa del Sacro Cuore. Casa sua, con la moglie Lidia, è sempre stata aperta a tutti: la sera, dopo il lavoro, era diventata un ritrovo. Appassionato di sport, mi hai spinto ad accettare la proposta di Brunello Fanini per portare il Giro della Toscana femminile nella cornice di Serravalle Pistoiese, ed è stato un successo. Riposa in pace. Un abbraccio a Daniela Tognozzi, Maurizio Michelucci e alla moglie Lidia”.

  • UN HUB FIERISTICO A PRATO: IL PARTITO SOCIALISTA PROPONE L'IDEA DEL POLO PER GLI EVENTI IN CITTA': “COSI' SOSTENIAMO ANCHE IL RILANCIO DEL TESSILE”

    La proposta è avanzata dal segretario provinciale del Psi Andrea Risaliti e dalla consigliera Rita Vargiu: “Sarebbe anche un volano per il turismo. E in attesa dell'hub potremmo organizzare al Buzzi una Fiera del Tessile made in Prato” PRATO. In attesa della presentazione delle liste e della definizione dei vari candidati sindaco delle coalizioni di centrodestra e centrosinistra, il Partito Socialista Italiano di Prato continua a proporre idee in vista delle elezioni amministrative. Fra i punti prioritari del programma c'è il rilancio del tessile. “Il polo più importante d'Europa” ricorda il segretario provinciale Andrea Risaliti. Proprio per centrare questo obiettivo lo stesso Risaliti, assieme alla collega di partito Rita Vargiu, propone l'idea di rilanciare il progetto dell'hub fieristico a Prato. Uno spazio dove organizzare eventi, fiere, convegni, congressi, un po' sul modello Rimini. “Le iniziative di rappresentanza del tessile non possono essere lasciate a Firenze e Milano – commentano i due esponenti del Psi di Prato -. Serve un momento dedicato anche nella nostra città. Una collocazione naturale per un'industria che viene fortemente rappresentata in Europa da Prato. Un polo fieristico è ormai diventata una priorità non più rimandabile”. In attesa di un simile spazio, il Partito Socialista prova a immaginare anche una soluzione a breve termine e soprattutto a costo quasi zero. “Potremmo sfruttare gli spazi scolastici del Buzzi e il Museo del Tessuto per organizzare una Fiera del Tessile a Prato – proseguono -. In un solo colpo potremmo rilanciare il distretto, assicurare formazione nelle scuole e supportare il turismo e la ricettività. Un evento che darebbe lustro alla città, alla scuola di viale della Repubblica, all'industria tessile e che porterebbe a Prato visitatori da tutto il mondo”. In attesa di mettere la proposta nelle mani del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, così da farla inserire nel programma elettorale, il Psi annuncia anche altre priorità: “Serve dare più importanza e attenzione alle società sportive – dicono Risaliti e Vargiu -. E non ci riferiamo alle solite tre o quattro associazioni sempre sotto gli le luci dei riflettori. Noi pensiamo a tutti gli sport, anche quelli meno in vista, ma che non per questo devono essere penalizzati. E poi c'è bisogno di un intervento complessivo sulla viabilità cittadina, per rimettere ordine sulle strade di Prato e semplificare la vita di automobilisti, pedoni e ciclisti”. Infine il nodo candidature: “In un momento simile vogliamo ribadire l'urgenza alla coalizione di centrosinistra di individuare il nome del candidato sindaco – concludono -. Per noi non ci sono nomi alternativi a quello di Matteo Biffoni, figura di garanzia, amata dalla città e con alle spalle un'ampia esperienza amministrativa”.

  • IL TEAM MARTORANA SI DISTINGUE ALLA GOLDEN CUP E CONQUISTA LA QUALIFICAZIONE AI CAMPIONATI ITALIANI DI JESOLO

    La competizione si è svolta a Livorno. Il prossimo appuntamento con i campionati italiani è dal 10 al 12 aprile MONTEMURLO . Si è conclusa, con un ottimo bilancio per il Team Martorana di Oste, la Golden Cup, la prestigiosa kermesse nazionale di Kick Jitsu e Shoot Boxe che sabato 21 marzo ha trasformato il Palabastia di Livorno nel centro delle arti marziali italiane. L’evento, tappa cruciale della stagione, era valevole per le qualificazioni ai prossimi Campionati Italiani di Jesolo, in programma dal 10 al 12 aprile 2026. Sul tatami non si è vista solo tecnica, ma anche il "cuore" che caratterizza i veri combattenti. Atleti provenienti da ogni angolo della penisola si sono sfidati con determinazione e lealtà, regalando al pubblico incontri di altissimo livello agonistico. Gli atleti del Team Martorana, guidato con passione dal maestro Marco Martorana, si sono posizionati sul podio, conquistando il diritto alla qualificazione ai campionati italiani. Al primo posto si sono classificati Francesco Pieralli, Paco Di Fede, Dominic Schiera. Secondo posto per Matias Lioshi, Leonardo Negri, Celeste Ruberto, Raul Selvaggi, Lorenzo Mazzoni, ReianCaca. Infine, terzo posto per Diego Simoniello « Un plauso va a tutti i partecipanti, non solo per le medaglie conquistate, ma per l'impegno costante e i valori sportivi dimostrati. - dice lìassessore allo sport del Comune di Montemurlo, Valentina Vespi - Ogni colpo portato e ogni difesa riuscita sono il frutto di mesi di duro allenamento e sacrificio» Il cammino non finisce qui: per i qualificati, l'appuntamento è ora fissato per il weekend del 10-12 aprile a Jesolo, dove si assegneranno i titoli nazionali. [masi - comune di montemurlo]

  • EDILCIACCI A FIANCO DELLO SPORT: E' IL MAIN SPONSOR DEL PRIMO TORNEO OPEN PADEL CLUB MONTALE

    L'azienda pratese, specializzata in costruzioni e restauri, guidata da Andrea e Letizia Ciacci, scende in campo a fianco di uno dei tornei più importanti a livello nazionale. “Vogliamo dare visibilità al Centro sportivo di Montale e sostenere lo sport in Toscana” PRATO-MONTALE. E' Edilciacci il main sponsor del primo torneo Open promosso dal Padel Club Montale dal 7 al 12 aprile. Parliamo della competizione più importante della Toscana e di una delle più prestigiose a livello nazionale, con un maxi montepremi di 17mila euro. L'azienda pratese di costruzioni e restauri, guidata da Andrea e Letizia Ciacci, ha deciso di sostenere ancora una volta il mondo dello sport in Toscana, ma soprattutto di rinsaldare la sinergia con il centro sportivo Vita di Montale. Edilciacci, infatti, si è occupata dei lavori edili, della realizzazione dei sei nuovi campi da padel, dei parcheggi, delle opere in cemento armato e del restauro della parte pre-esistente nell'ambito della costruzione del centro sportivo di Montale, uno dei più innovativi d'Italia. E nelle prossime settimane si occuperà anche dei lavori che porteranno entro fine estate all'inaugurazione all'interno della struttura del centro medico multidisciplinare Medical Sport Due, guidato dal dottor Riccardo Mazzoni e dall'amministratore delegato Sara Monnanni. “Abbiamo creduto fin dal primo giorno in questo progetto sportivo e sociale – spiegano Andrea e Letizia Ciacci -. Una struttura innovativa, che dà allo sport il ruolo centrale che merita, ma che mette in luce anche il valore dell'aggregazione, dello stare insieme e della riqualificazione di spazi centrali del territorio. Come azienda vogliamo continuare a supportare la crescita della struttura e a collaborare per creare momenti che possano mettere il luce l'attività sportiva e tutto il territorio”. Il primo torneo Open al Padel Club Montale sarà caratterizzato da un'altra novità. Nell'ambito del montepremi da 17mila euro per i migliori atleti di padel d'Italia, ce ne sarà uno da 1.000 euro al quale potranno concorrere gli atleti di terza e quarta fascia, cioè coloro che hanno una classifica meno importante nel ranking. “Un modo per dare la giusta importanza e riconoscimento a tutti gli atleti partecipanti” sottolineano gli organizzatori. Ricordiamo che all’interno del centro sportivo c'è il servizio di bar-ristorazione affidato al Bar Spuma e che in occasione del torneo sarà aperto anche Lo Spumino dentro alla struttura dei campi da padel. Il centro ha anche una piazzetta per gli eventi, che si popola durante tutto il giorno di persone che si ritrovano e dialogano, promuovendo così l'aggregazione e lo stare assieme. “Questo torneo rappresenta un importante momento di valorizzazione dello sport e del territorio - conclude Ferdinando Betti, sindaco di Montale -. Sono molto soddisfatto della qualità della struttura e del lavoro che viene portato avanti all'interno. Siamo grati a tutti i protagonisti del centro per l'investimento e la riqualificazione di una porzione di territorio. Uno spazio che ha anche una funzione aggregativa per tutta la comunità montalese”. [stefano de biase]

  • TORNA "RICICLAO 2026": OGGI SABATO 4 APRILE LA RACCOLTA SOLIDALE PORTA A PORTA DELL'OPERAZIONE MATO GROSSO

    L'iniziativa, patrocinata dai Comuni di Montemurlo, Prato, Poggio a Caiano, Montale e Carmignano, raccoglierà oggetti usati per sostenere le attività di solidarietà in America Latina. MONTEMURLO . Oggi sabato 4 aprile il territorio si mobilita per la solidarietà con "Riciclao 2026".  L'iniziativa, organizzata dall’Associazione Don Bosco 3A nell’ambito dell’Operazione Mato Grosso, vedrà decine di volontari impegnati in una raccolta porta a porta di materiali usati, il cui ricavato sarà destinato al sostegno delle missioni in America Latina.  I volontari passeranno casa per casa durante l'intera giornata. I cittadini sono invitati a donare oggetti in buono stato che non utilizzano più, nello specifico: vestiti usati (abiti, borse e scarpe); libri e fumetti; biciclette: di ogni tipologia; oggettistica: antichità, dischi, porcellane, giochi.; oggetti d’arredo: lampadari, lampade, quadri e complementi vari. Per agevolare il lavoro dei volontari e garantire il decoro urbano, i residenti nei condomini sono pregati di lasciare i sacchi contenenti le donazioni all'interno dell’atrio dell'edificio entro le ore 9:00. L’iniziativa quest'anno punta anche sul valore dell'incontro umano. Con lo slogan "Conosciamoci meglio!!", l’organizzazione invita le famiglie del territorio a spalancare le porte ai giovani volontari, offrendo loro ospitalità per il pranzo di sabato 4 aprile.. L'evento ha il patrocinio della Provincia di Prato e dei Comuni di Montemurlo, Poggio a Caiano, Montale e Carmignano, a testimonianza del forte legame tra l'associazionismo e le istituzioni locali nel promuovere la cultura del riuso e della solidarietà internazionale .Per ulteriori informazioni sulla raccolta o per chiarimenti logistici, è attivo il numero dedicato:351 6952842.

  • montemurlo. NUOVA TENSOSTRUTTURA ALL' IMPIANTO SPORTIVO "NESTI" DI BAGNOLO

    Il telone che copre i campi da gioco era stato danneggiato dal maltempo dello scorso 20 agosto MONTEMURLO. Ha avuto un costo di oltre 50 mila euro la sostituzione delle tensostrutture dell’impianto sportivo comunale “Paolo Nesti” di via Micca a Bagnolo. Anche questo intervento, portato a termine dal Comune di Montemurlo, rientra nelle somme urgenze attivate a seguito dell’ondata di forte maltempo dello scorso 20 agosto 2025. Le raffiche di vento e la grandinata avevano divelto i teloni che coprono i vari campi da gioco della struttura. Il Comune era subito intervenuto per mettere in sicurezza l’area e la sola rimozione dei rifiuti e dei teloni danneggiati aveva avuto un costo di 7 mila euro. Oggi la struttura è completamente rinnovata ed accoglie ogni settimana centinaia di sportivi in piena sicurezza. Il Nesti di Bagnolo è il punto di riferimento per tante discipline e vanta anche campi dove praticare il beach volley. «L’impegno dell’amministrazione comunale per mantenere in piena efficienza le nostre strutture sportive è massimo- dice il sindaco Simone Calamai- Anche questo intervento rientra nel pacchetto da 200 mila euro, risorse utilizzate dal Comune per il ripristino dei danni del maltempo». [masi - comune di montemurlo]

  • NICOLA PECCI APPRODA A "UN POSTO AL SOLE"; ORGOGLIO PER TUTTA VAIANO

    L’attore vaianese entra nel cast della storica soap di Rai 3. L’Amministrazione: “Un traguardo che premia talento, impegno e radici profonde nel territorio”   VAIANO. Vaiano festeggia uno dei suoi talenti più riconosciuti. L’attore Nicola Pecci, professionista di lunga esperienza teatrale, cinematografica e musicale, è entrato ufficialmente nel cast di Un posto al sole , la soap di Rai 3 seguita ogni sera da milioni di spettatori. Dal 1° aprile, Pecci interpreta Stefano Mori, un personaggio destinato a inserirsi nelle trame centrali della serie. Un passo che segna un salto di visibilità importante e che conferma la maturità di un percorso professionale iniziato molti anni fa, sempre con la stessa cifra: studio, dedizione e un talento capace di attraversare linguaggi diversi. La carriera di Nicola Pecci nasce e si consolida soprattutto a teatro, dove negli anni ha dato vita a interpretazioni intense e riconosciute, tra cui gli spettacoli dedicati a Francesco Nuti, che gli hanno permesso di unire recitazione, musica e omaggio a un grande artista toscano. Parallelamente, Pecci ha lavorato nel cinema e nelle serie televisive, collaborando con registi e produzioni di rilievo e costruendo un profilo versatile, capace di muoversi con naturalezza tra ruoli drammatici e ironici. Accanto alla recitazione, la musica è un altro tassello fondamentale della sua identità artistica: progetti live, scrittura, collaborazioni e un rapporto creativo costante con il fratello Federico, con cui condivide palco, strumenti e una complicità che va oltre la scena. Un risultato che non passa inosservato nella sua comunità d’origine. L’Amministrazione comunale ha espresso pubblicamente le proprie congratulazioni, sottolineando come questo nuovo traguardo rappresenti “la conferma di un percorso professionale costruito con talento, studio e dedizione”, e come l’intera Val di Bisenzio si senta rappresentata dal suo successo. Il legame di Pecci con Vaiano, infatti, non si è mai affievolito. Oltre alla carriera artistica, l’attore porta avanti insieme al fratello Federico un’attività di hamburgeria nel paese, un punto di ritrovo molto frequentato. I due condividono anche la passione per la musica, che li vede spesso esibirsi insieme in progetti paralleli. L’ingresso in una delle produzioni televisive più longeve e amate d’Italia apre per Nicola una nuova fase professionale, ma resta forte il filo che lo unisce alla sua terra. “Siamo certi che continuerà a rappresentare Vaiano con passione e orgoglio” conclude il messaggio dell’Amministrazione. Un augurio che tutta la comunità fa proprio, accompagnando Nicola Pecci in questa nuova avventura sotto i riflettori nazionali.

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