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ADDIO AL "CIULLA", IL CRONISTA CHE HA RACCONTATO PISTOIA PER UNA VITA

andreaballi
16 set
Tempo di lettura: 2 min

E' morto a 86 anni Alberto Ciullini, storico responsabile della cronaca pistoiese de La Nazione. Dal 1968 alla vigilia del 2000 ha seguito fatti, personaggi e trasformazioni della città, lasciando un segno profondo nel giornalismo locale. Il mio ricordo personale


PISTOIA – Se ne va un pezzo importante della memoria giornalistica pistoiese. È morto all’età di 86 anni Alberto Ciullini, per tutti semplicemente “Ciulla”, storico cronista e per molti anni responsabile della cronaca locale de La Nazione.

Con la sua scomparsa, avvenuta oggi16 settembre, il giornalismo toscano perde una figura che ha attraversato decenni di storia cittadina raccontando con passione, rigore e profonda conoscenza del territorio le vicende di Pistoia e della sua provincia.

Entrato nella redazione pistoiese de La Nazione nel 1968, Alberto Ciullini ha vissuto in prima linea le trasformazioni della città, seguendo giorno dopo giorno la cronaca, la politica, lo sport e i grandi cambiamenti sociali che hanno segnato il territorio fino al pensionamento, arrivato alla vigilia del 2000.

Apparteneva a quella generazione di giornalisti cresciuti sul campo, quando le notizie si cercavano percorrendo le strade, frequentando i palazzi della politica, le piazze, le associazioni, le parrocchie e i luoghi dove la comunità viveva davvero. Era un cronista che conosceva persone, storie e dinamiche della città e che aveva fatto dell’ascolto e della presenza costante sul territorio la propria cifra professionale.


Alberto una volta in pensione si è dedicato all'insegnamento della lingua italiana agli stranieri della Comunità di Vicofaro
Alberto una volta in pensione si è dedicato all'insegnamento della lingua italiana agli stranieri della Comunità di Vicofaro

Per molti amministratori, rappresentanti delle istituzioni, sportivi e semplici cittadini, Ciullini era un punto di riferimento. Le sue cronache hanno accompagnato intere generazioni di lettori, raccontando non soltanto gli eventi ma anche l’anima di una città che conosceva profondamente.

Chi lo ha incontrato nel corso della sua lunga carriera ricorda soprattutto la professionalità unita a una straordinaria umanità, caratteristiche che gli hanno consentito di conquistare il rispetto dei colleghi e l’affetto della comunità pistoiese.

La camera ardente sarà allestita alle Cappelle del Commiato della Croce Verde di Sant’Agostino, mentre l’ultimo saluto si terrà venerd’ 18 settembre nella chiesa di Vicofaro.

A Alberto Ciullini mi lega l’inizio del mio percorso nel mondo del giornalismo. Ho iniziato a scrivere per la Nazione nel lontano 1989 quando era già caposervizio de La Nazione in via Gobetti, dietro la stazione di Pistoia.

E anche grazie a lui ho ottenuto nel 1993 il tesserino da giornalista Pubblicista. Con la morte di Ciullini non scompare soltanto un giornalista. Se ne va uno dei testimoni più autentici della storia recente di Pistoia, una voce che per decenni ha aiutato i cittadini a comprendere la propria comunità attraverso il racconto quotidiano dei fatti e delle persone.

Alla moglie Lidia Gori, ai familiari, ai colleghi de La Nazione di Pistoia e a quanti gli hanno voluto bene giungano le più sincere condoglianze.

Il suo nome resterà legato a quella stagione del giornalismo locale in cui il cronista era prima di tutto un uomo del territorio, capace di custodirne e tramandarne la memoria.


Andrea Balli



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