top of page

IL GRUPPO "NOI PER MONTALE" SULLE DICHIARAZIONI DEL SINDACO BETTI: "SERVE TRASPARENZA, PARTECIPAZIONE REALE E UN REFERENDUM IMMEDIATO"

  • andreaballi
  • 30 lug
  • Tempo di lettura: 3 min

Dopo la conferenza stampa del Sindaco sull’inceneritore, il gruppo consiliare interviene: “Assemblee senza contraddittorio, dati diffusi fuori dal Consiglio e nessuna chiarezza sul referendum. Così non è partecipazione”.


MONTALE. Riportiamo quanto appreso attraverso i mezzi stampa sulla conferenza che si è tenuta ieri del Sindaco Betti relativamente all’inceneritore di Montale.

Nel servizio è stato annunciato l’avvio di “una serie di assemblee pubbliche dove verranno illustrati tutti gli scenari presi in esame […] non escludendo anche un eventuale referendum” (giornalista del servizio TVL) e poi: “E noi inizieremo un percorso davvero per informare la mia cittadinanza. I cittadini di Montale devono sapere quali sono i due scenari: lo scenario uno che è la chiusura dell’impianto, cosa che questo impianto al 2029 verrà demolito […] e l’altro scenario è quello di un nuovo impianto […]. Noi abbiamo detto sì […] (ndr al nuovo impianto). C’è la necessità che i cittadini siano ascoltati e informati correttamente sotto ogni aspetto. E da oggi inizia questo percorso mio, inizio un percorso di informare i miei concittadini su quelli che saranno gli sviluppi futuri e quello che sarà chiudere l’impianto e non avere nulla o a un impianto nuovo […]. Che dà molte più garanzie […] e che darà importanti ristori al comune di Montale […]. Per cui tutte queste cose le voglio spiegare nel dettaglio […]. Poi i cittadini una volta consapevoli avranno la propria idea.” (estratto dalle dichiarazioni del Sindaco dal servizio di TVL)


Alcune veloci considerazioni

Il Sindaco inizierà una serie di assemblee pubbliche.   Dopo le numerose promesse, rimaste ad oggi disattese, relative a un autentico percorso partecipativo, sorgono tuttavia alcune legittime domande:

• La prima è come saranno organizzate le assemblee? Solo alla presenza del sindaco, eventualmente con i membri della sua giunta e i suoi consiglieri (i quali, in ogni caso, come nella conferenza di ieri hanno un ruolo da semplici comparse) o con un dibattito dove

saranno presenti anche gli esponenti contrari al nuovo impianto? Perché se sarà presente solo il sindaco, che vuole fortissimamente l’impianto, con la sua claque, è ovvio che informazioni obiettive, imparziali e oggettive probabilmente sarà difficile averle. D’altro canto sembra che le informazioni voglia spiegarle lui nel dettaglio.

• Come mai l’assessore che ha la delega all’ambiente non è mai citato nei servizi giornalistici? Dovrebbe essere il massimo esperto della problematica del nuovo e vecchio impianto, ma difficilmente, pur avendo la delega all’ambiente, interviene sull’argomento. Dubbi su un’eventuale competenza dell’assessore in materia possono sorgere.


Il Sindaco parla un po’ troppo al singolare nella conferenza:   “informare la mia cittadinanza”, “E da oggi inizia questo percorso mio, inizio un percorso di informare i miei concittadini […]. Per cui tutte queste cose le voglio spiegare nel dettaglio”. È quindi il suo percorso personale, non della comunità di Montale. Si ricordi, poi, che la cittadinanza non è sua.

  1. “Poi i cittadini una volta consapevoli avranno la propria idea”, dice il Sindaco.   A parte il problema di come verranno organizzate le assemblee pubbliche e la probabile mancanza di opposizione, ci domandiamo come potranno i cittadini esporre la propria idea.

  2. Nel servizio si parla di un eventuale referendum, anche se Betti non lo cita mai, neppure implicitamente. Dovrebbe però sapere che, se davvero intende coinvolgere la cittadinanza attraverso questo strumento, il referendum deve essere indetto subito. Diversamente, verranno meno i tempi tecnici necessari per la consultazione. Non è infatti pensabile che il Sindaco organizzi prima una serie di assemblee pubbliche e solo successivamente decida di indire un referendum: a quel punto i termini utili saranno ormai scaduti e qualsiasi consultazione si ridurrebbe a un mero esercizio di facciata, privo di qualsiasi reale efficacia.

  3. Il Sindaco riporta alcuni dati sulla salute del territorio.   Ci stupisce che questi dati siano resi pubblici in una conferenza e non in Consiglio comunale, dove più volte sono stati richiesti. Ma era il caso di diffondere certe informazioni? Perché se l’indagine epidemiologica non è mai terminata per mancanza di fondi, come ha detto lo stesso sindaco nell’ultimo consiglio; se non sono stati fatti dei controlli sulla presenza di eventuali ceneri e inquinanti nell’area dell’inceneritore (come risulterebbe da alcune denunce presenti sul web); se non si è fatto uno studio sulla necessità di bonifica del sito dell’impianto (come da noi richiesto con apposito atto), sarebbe stata consigliabile una maggior cautela.

Se il 13 agosto, nel consiglio comunale straordinario da noi richiesto insieme a Montale Rinasce, l’amministrazione comunale non accetterà le proposte di indire immediatamente un referendum sull’inceneritore e di sospendere qualsiasi atto che vincoli per il futuro la decisione sul nuovo impianto, sapremo con certezza che non ci sarà alcun percorso partecipativo e che ancora una volta, nonostante quanto sbandierato anche in questa conferenza, saranno poche persone a decidere per tutti.


Gruppo Consiliare Noi per Montale

Commenti


bottom of page