inceneritore di montale. IL COMITATO "nonCIStiamo" NE VUOLE LA CHIUSURA, RIFIUTA IL REVAMPING E LANCIA IL DIBATTITO PUBBLICO DI COMUNITA'
- andreaballi
- 1 ago
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PISTOIA-MONTALE. Il comitato nonCIStiamo dopo cinquant' anni di emissioni nocive e di danni sanitari ed economici, fermi impianto per incidenti, ribadisce la ferma opposizione al proseguimento dell'attività dell'inceneritore di via Tobagi, Montale che "smaltisce" rifiuti urbani e rifiuti speciali di origine urbana: sovalli e CSS (combustibile solido secondario").
Siamo consapevoli che vanno messe in campo soluzioni concrete alternative alla combustione. Soluzioni che esistono, sono molto meno costose e in grado di creare nuova occupazione.
E che il Comitato nonCIStiamo, insieme a centri di ricerca e associazioni, sta producendo sulla base di esperienze concrete, in quanto prioritario soggetto attivo e in possesso, pro tempore, della custodia e della salvaguardia del nostro ambiente di vita, ai sensi dello spirito della Carta costituzionale e concretamente del quarto comma dell' articolo 118.
Tuttavia pur animati da questa consapevolezza, vogliamo ricordare che la Costituzione 'obbliga' le attività economiche sia pubbliche che private (la gestione dei rifiuti e di un inceneritore, ad esempio) ad essere indirizzate a fini sociali e ambientali, NON potendosi esse svolgere se arrecano danno alla salute, all'ambiente, alla dignità umana ( art. 41); essendo appunto la salute dell'ambiente di vita diritto individuale e interesse della collettività (art. 32).
Gli amministratori pubblici, responsabili pro tempore del territorio e delle sue relazioni ecosistemiche, devono realizzare tali obblighi. Per questo avrebbero dovuto chiudere da tempo i forni e avviare senza indugio la bonifica del sito e delle matrici ambientali interessate, anche ai sensi delle tutele di cui all'articolo 9 della Costituzione (biodiversità, ecosistemi).
In questo quadro, anche per la proprietà pubblica (Comuni di Montale, Agliana e Quarrata) dell'inceneritore, il comitato "nonCIStiamo" chiede chiarezza sugli accantonamenti dedicati alla sicurezza ambientale e alla bonifica: dove sono finiti questi soldi? Una parte è mancata perché l'impianto è autorizzato solo allo smaltimento (D10) e non al recupero energetico (R1)? Le abitanti e gli abitanti VOGLIONO saperlo !

Punti della posizione del Comitato "nonCIStiamo"
Molti Comuni hanno raggiunto buone percentuali di raccolta differenziata (tra il 65 e l' 80% ) con maglia nera per Pistoia e Firenze, inadempienti; resta troppo elevata la percentuale di rifiuto urbano residuo ( RUR), vale a dire quanto resta dopo il riutilizzo, la riparazione, il riciclaggio (stante lo sforzo prioritario nella riduzione della produzione di rifiuti). Le normative obbligano per il 2035 a non superare il 10% di RUR , pari a poco meno di 100 Kg ad abitante anno.
Tale problema non semplicissimo da affrontare, dipende dalle inadeguatezze da parte delle strutture di gestione e programmazione pubbliche (Ato centro, insieme dei Comuni) e pubbliche SpA/ partecipate (Plures), non certo per gli abitanti che raggiungono responsabilmente alte quantità di raccolta differenziata.
In questo quadro la scelta dell' assemblea ATO Centro per lo "Scenario ottimizzato" con revamping fino a 100.000 t/anno dell'inceneritore di Montale viene da noi respinta con forza:
- non è economia circolare: distrugge e riduce in cenere materiali preziosi e in via di esaurimento.
- penalizza i cittadini virtuosi: la popolazione risponde con alte percentuali di raccolta differenziata e paga tariffe elevate. Non vogliamo finanziare con le tariffe impianti fuori dalle norme di economia circolare, nocivi e costosissimi;
-crea squilibri territoriali, concentrando impatti e impianti nocivi solo su specifici territori della Regione (Valdera, Poggibonsi, piana Pistoiese/Pratese).
- Sicurezza idraulica a rischio: potenziare o ricostruire un impianto in una zona ad alto rischio esondazione, come dimostrato dalle recenti alluvioni, rappresenta una grave imprudenza per la sicurezza collettiva.
Il Comitato non si limita al "no", ma promuoverà nei Comuni interessati un ciclo di incontri e dibattiti : Dibattito Pubblico di Comunità per presentare alle popolazioni le alternative concrete, già esistenti e collaudate: soluzioni che garantiscono l'intercettazione del RUR, costano meno dell'incenerimento e creano maggiori posti di lavoro sul territorio. E a conclusione per presentare una proposta organica, concreta, alternativa alla combustione secondo i fondamenti dell' economia circolare e la strategia rifiuti zero.
Ne vedremo delle belle!
Intanto invitiamo le/ gli abitanti a partecipare alle attività del comitato, e ad essere presenti al Consiglio comunale di Montale Giovedì 13 agosto ore 21.
[comitato noncistiamo]



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