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OGGI CHIUDE LA 45ESIMA EDIZIONE DEL PISTOIA BLUES CON IL GRANDE CONCERTO DEI JETHRO TULL

  • andreaballi
  • 10 lug
  • Tempo di lettura: 2 min


PISTOIA. Dopo il grande spettacolo dei The Darkness,  la 45esima edizione del Pistoia Blues Festival arriva all'atto finale previsto oggi venerdì 10 luglio con l'esibizione di un gruppo che ha fatto la storia della musica progressive: i Jethro Tull di Ian Anderson. L'apertura è affidata all'art rock della cantautrice Strea. Apertura cancelli ore 19:00. Inizio concerti ore 19:50. Ultimi biglietti disponibili in prevendita ed alla cassa del Festival in via Roma. Peri i Jethro Tull si tratta della quarta partecipazione al festival : la band che ha fatto la storia del rock progressivo britannico ha già calcato il palco di Piazza Duomo nel 1999, nel 2003 e nel 2008. La leggendaria prog-band di “Aqualung” e “Locomotive Breath” arriva con il “Curiosity Tour” che nel 2026 supporta il loro ultimo lavoro discografico “Curious Ruminant”. Composto da nove nuovi brani di lunghezza variabile da due minuti e mezzo a quasi diciassette minuti, “Curious Ruminant” è un album composto principalmente da pezzi suonati dall’intera band. Tra i musicisti presenti figurano l'ex tastierista Andrew Giddings e il batterista James Duncan, oltre agli attuali membri della band David Goodier, John O'Hara, Scott Hammond e, al suo debutto discografico con il gruppo, il chitarrista Jack Clark. 


I Jethro Tull apparvero per la prima volta con questo nome nel 1968 nel famoso Marquee Club di Londra e da lì riuscirono a creare immediatamente un largo seguito, suonando su e già per l’Inghilterra. Il vero successo – anche un po’ a sorpresa – arrivò al Sunbury Jazz e al Blues Festival nell’estate del 1968. I Jethro Tull registrarono e pubblicarono il loro primo album, This Was, con la formazione originale con Anderson, Cornick, Bunker e Abrahams. Dopo la sostituzione di Mick Abrahams con Martin Barre, circa altri 30 musicisti si sono avvicendati nelle fila dei Jethro Tull, marchio che sopravvive fino ad oggi e dura nel tempo: Ian Anderson si esibisce con la band in genere per circa un centinaio di spettacoli ogni anno in tutto il mondo. 

In apertura STREA, nome d’arte di Irene Ettori, giovane e rara interprete di un rock/prog/folk dalle atmosfere eteree. Il suo esordio “Gold and Mess” (Vrec) vede la partecipazione straordinaria di Colin Edwin, ex bassista dei Porcupine Tree ed una poetica emotiva che la fanno considerare un grande talento da tenere d’occhio

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